La Cina accelera sulle batterie al sodio

 La Cina accelera sulle batterie al sodio

Guangde Qingna Technology Co., Ltd. investirà nella realizzazione di un nuovo impianto da 20 GWh per la produzione di batterie al sodio nella provincia del Sichuan. Il progetto sorgerà nella zona di sviluppo economico e tecnologico di Suining, un’area che sta rapidamente emergendo come uno dei poli più dinamici del Paese per questa tecnologia.

La scelta conferma il crescente interesse verso le batterie agli ioni di sodio, considerate un’alternativa strategica alla filiera del litio, sempre più sotto pressione per costi e approvvigionamenti. L’accordo per la costruzione del nuovo stabilimento è stato formalizzato il 20 novembre e si inserisce in una strategia più ampia che punta a trasformare Suining in un hub completo per l’intero ecosistema industriale legato al sodio.

Il territorio sta infatti attirando un numero crescente di investimenti e aziende specializzate. Tra i progetti più rilevanti già avviati figurano la base produttiva di Wuhan Tian Na Technology per materiali anodici da 130.000 tonnellate l’anno, il maxi-impianto di SVOLT da 1,3 milioni di tonnellate annue — destinato a diventare uno dei più grandi al mondo per anodi al sodio — e le nuove strutture di Suining Tian Na Energy (20.000 tonnellate annue) e Hive Energy (130.000 tonnellate annue).

L’espansione della tecnologia al sodio arriva in una fase cruciale per il settore: i produttori di batterie al litio faticano a rispondere alla crescente domanda legata allo stoccaggio energetico, e il sodio si sta imponendo come opzione più economica e sostenibile grazie all’abbondanza della materia prima e ai costi di estrazione contenuti. Restano tuttavia alcuni ostacoli, soprattutto sul fronte dei costi di produzione, che non competono ancora con quelli delle batterie LFP, oggi in forte crescita.

La Cina rimane il motore principale di questa transizione. Colossi come CATL, BYD, EVE e Huawei stanno guidando la corsa, con la realizzazione di progetti da 100 MW e sistemi ibridi che integrano batterie al sodio e al litio. Le previsioni parlano di un mercato nazionale che passerà dai 10 GWh attesi nel 2025 a 292 GWh entro il 2034, con una quota produttiva superiore al 90% del totale mondiale già entro il 2030.

Nonostante le stime della China Energy Storage Alliance indichino per il 2024 un calo della capacità produttiva prevista rispetto all’anno precedente, il settore mostra segnali di forte ripresa: nei primi nove mesi sono stati avviati 37 nuovi progetti per un totale di 179,5 GWh. In questo scenario, il nuovo impianto di Guangde rappresenta un tassello importante, pur restando inferiore per dimensioni alla mega fabbrica da 30 GWh che BYD sta costruendo a Xuzhou.

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Redazione

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