La rivoluzione rinnovabile passa dai sistemi di accumulo a batteria

 La rivoluzione rinnovabile passa dai sistemi di accumulo a batteria

Considerata la natura intermittente delle rinnovabili (con i pannelli solari che funzionano solo di giorno e le turbine eoliche che dipendono dal vento) è fondamentale avere sistemi elettrici flessibili e affidabili in grado di fornire energia in ogni momento per integrare sempre più solare ed eolico nelle reti.

I sistemi di accumulo a batteria (BESS) colmano questo divario tra produzione e domanda: immagazzinano l’energia in eccesso quando la produzione è alta o i prezzi sono bassi e la rilasciano nei momenti di picco. Dal 2018 il trasferimento temporale dell’energia è diventato l’utilizzo principale dello stoccaggio, rappresentando il 67% dell’aumento di capacità nel 2024.

I BESS si dividono in due categorie principali: batterie su scala industriale, con capacità da alcuni MWh fino a centinaia di MWh collegate a rete o impianti di generazione per servizi di rete (es. regolazione della frequenza e spostamento di energia) e sistemi “dietro il contatore”, installati per clienti residenziali, commerciali o industriali (spesso insieme a pannelli fotovoltaici) per ridurre la bolletta, gestire la domanda e fornire alimentazione di riserva.

Esistono diverse tecnologie di batteria, ciascuna con caratteristiche proprie: alcune privilegiano risposte molto rapide richieste dalla rete, altre sono più adatte per immagazzinamento a lungo termine e scariche prolungate.

Negli ultimi 15 anni, i costi dello storage a batteria sono diminuiti in modo significativo grazie ai progressi tecnologici e all’aumento della produzione globale, che ha portato a economie di scala. A livello globale, i costi dei progetti di accumulo in batterie completamente installati sono diminuiti del 93% tra il 2010 e il 2024, passando da 2.571 USD/kWh a 192 USD/kWh.

Inoltre, nel 2024 i costi di accumulo in batterie sono diminuiti del 38% per un sistema da 2 ore e del 32% per un sistema da 4 ore rispetto al 2023.

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Sia nelle applicazioni su scala industriale che in quelle domestiche, le batterie agli ioni di litio hanno conquistato la leadership di mercato. La loro diffusione è stata favorita dalla maggiore efficienza, dalla maggiore durata e dalla maggiore profondità di scarica rispetto alle tecnologie alternative. Anche la concorrenza tra i fornitori lungo l’intera catena del valore, in particolare in Cina, dove sono state sviluppate forti capacità produttive, ha contribuito a ridurre i costi.

Nel settore delle batterie agli ioni di litio si sta assistendo a un passaggio alle composizioni chimiche al litio ferro fosfato (LFP), in particolare nelle applicazioni su scala industriale. La quota di mercato delle LFP è cresciuta dal 48% nel 2021 all’85% nel 2024, grazie ai costi inferiori, alla maggiore durata del ciclo di vita e alla maggiore sicurezza.

Inoltre, anche i costi delle materie prime delle batterie, come litio, nichel e cobalto, sono rimasti relativamente bassi. Questa tendenza è stata in parte determinata dalla stabilizzazione o dal calo dei prezzi dei metalli per batterie, grazie all’entrata in funzione di nuove capacità di estrazione e raffinazione, che hanno attenuato le aspettative di domanda.

Con la diminuzione dei costi di stoccaggio, il costo combinato della produzione di energia rinnovabile e delle soluzioni di stoccaggio diventa sempre più competitivo rispetto alle fonti energetiche convenzionali. Grazie a politiche e meccanismi di mercato più favorevoli, il BESS è destinato a diventare una tecnologia fondamentale per raggiungere livelli elevati di integrazione delle energie rinnovabili nel sistema energetico, rendendo l’energia rinnovabile più conveniente sia per i produttori che per i consumatori.

Fonte articolo: Battery Energy Storage Systems: Key to Renewable Power Supply-Demand Gaps

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Redazione

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