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Ecofuturo: le nostre idee per il PNRR

Ecofuturo: le nostre idee per non sprecare l’opportunità del PNRR. Un’opportunità che non va sprecata per l’economia, il clima e il nostro comune benessere.

Nei mesi scorsi abbiamo prodotto un serie di idee progetto. Alcune le seguiamo, direttamente con reti di imprese, altre le proponiamo a chi le vuole adottare, perché ci guadagni il nostro paese. Le troverete tutte nell’allegato a questo articolo. Vorrei nel frattempo disegnarvi il paese che ne uscirebbe se per un miracolo, o un sussulto di intelligenza collettiva, fossero adottate tutte ora. Invece che dopo 10/15/20 anni come siamo abituati.

L’Italia sarà piena di Comunità Energetiche Rinnovabili. A partire dai piccoli comuni sotto i 5000 abitanti che potranno, con il PNRR, installare Energie Rinnovabili di ogni tipo. Procedendo anche alla riconversione di tutti i consumi da fossile a rinnovabile e ricaricare anche le auto sempre con l’energia autoprodotta. Per garantire che anche nei momenti di richiesta di picco elevato della rete ci sia energia elettrica disponibile si installeranno accumuli energetici. Ed anche piccoli generatori ad alta efficienza a gas metano da rete o a biomasse locali da residui di gestione boschiva.

Anche nelle città tutto questo si potrà realizzare. E magari i fondi PNRR saranno richiesti per realizzare i teleriscaldamenti freddi. Affinché le pompe di calore possano scambiare e funzionare anche in assenza di spazi esterni. La rete idrica potrà divenire la rete di scambio termico per le pompe di calore. E la stessa rete idrica dell’acquedotto potrà contemporaneamente produrre energia elettrica catturando l’energia dei salti di pressione e dei riduttori di pressione per gli edifici.

GLI EDIFICI, già interessati dal risanamento ecologico del superbonus, potranno eliminare tutti i fornelli ed i riscaldamenti con caldaie a gas o fossili per diventare elettrici. Come? Con le pompe di calore e i piatti ad induzione! TUTTI i luoghi pubblici e privati potranno difendersi dal COVID e dagli accumuli di C02 indoor. Come? Grazie ai sistemi di sanitizzazione ed alla ventilazione meccanica controllata! TUTTI gli edifici condominiali potranno avere un loro fontanello nell’androne per diventare plastic free, bere acqua di qualità e risparmiare sia costi che rifiuti. I RIFIUTI diventeranno fabbrica di materie prime seconde rendendo sempre più residuale il ricorso all’incenerimento.

LE STRADE urbane, invece che essere asfaltate a bitume fossile, potranno essere asfaltate con asfalti drenanti a base cementizia e colorabili. O con piastrelle asfaltanti anti inquinanti. Entrambe le soluzioni, garantiranno un calo medio di 3 gradi delle temperature delle città. Ed una resilienza al ghiaccio altrettanto positiva in inverno. Ciò perché il bitume petrolifero incamera il calore del sole diretto e lo rilascia durante tutta la notte. Mentre queste nuove soluzioni, con un albedo elevato, restituiscono e respingono i raggi del sole non appena in ombra, come fa la terra.

LE AUTO, che richiedono la ricarica rapida, e le grandi pompe di calore condominiali, che hanno alte potenze, avranno le potenze necessarie anche quando non supportate dalla rete locale. INVECE DI UN CAPACITY MARKET centralizzato, realizzeremo il capacity market diffuso. Un market che rispetta l’era della generazione diffusa e decentralizzata democratica, risparmia energia e prepara questi piccoli cogeneratori ad alta efficienza ad agire domani con l’idrogeno da rete prodotto dalle rinnovabili.

L’AGRICOLTURA produrrà biometano e rinnovabili agrifotovoltaiche. Con metodi di coltivazione che non utilizzeranno più l’aratro sovvertitore, facendo in modo che la terra trattenga la C02 nel suolo. Con la C02 recuperata dal processo del biometano potremo CHIUDERE TUTTI I POZZI ITALIANI DI CO2 MINERARIA che devastano il clima, in controtendenza con tutto l’impegno del mondo a ridurla, e le località perché è sempre sporca, inquinante per i corsi d’acqua.

RECUPEREREMO A FORESTA PER FARE LEGNO DA COSTRUZIONE i 20 milioni di ettari abbandonati e oggi conquistati da rovi pericolosi per gli incendi PIANTANDO LA NOSTRA PARTE di ONE TRILLION TREES. E riconquisteremo agli alberi i filari dei campi delle pianure, come proposto da FARMING FOR FUTURE .

Saranno estese le coltivazioni bio. Anche grazie all’alleanza con l’uso dei digestati da biometano, fatto con agricoltura di precisione, abbattendo le emissioni di metano da allevamento intensivo e da spargimento dei liquami tal quali sui campi. E si svilupperanno le produzioni di biometano da rifiuti per riconvertire nel complesso TUTTI I TRASPORTI PESANTI TERRESTRI E NAVALI.

RISANEREMO IL MARE E I PORTI con la riconversione dei motori navali a biometano ed elettrico. Consentendo così finalmente lo sviluppo delle AUTOSTRADE DEL MARE, da tempo il mezzo più veloce ed economico per spostare merci e camion nel nostro paese. Ed ora anche il più ecologico grazie alla riconversione dei motori marini.

NEI PORTI saranno messe le ricariche elettriche per navi ferme che non potranno più tenere accesi i motori. Ovviamente sempre utilizzando le rinnovabili, le comunità energetiche e la produzione locale di energia elettrica dalla rete del gas.

IL MARE sarà pulito raccogliendo i rifiuti con le navi raccoglitrici Pelikan e con l’intercettazione dei rifiuti fluviali con le boe giranti di River cleaning. I porti saranno liberati da sabbie e fanghi con gli ECODRAGAGGI che non inquinano. E che recuperano tutto senza scaricare in mare o creare discariche di rifiuti. E le sabbie riutilizzate subito per ripascere le spiagge in erosione grazie alla connessione di domanda ed offerta alla Banca delle Sabbie pulite e selezionate subito alla raccolta.

LAGHI, DIGHE FLUVIALI E BACINI saranno puliti e svuotati dai fanghi. Le sabbie saranno immediatamente riutilizzate per l’edilizia. Chiudendo così tutte la cave di sabbia non più utili e dando le sabbie stesse alla commercializzazione degli odierni cavatori per riconvertirli. I BACINI IDROELETTRICI potranno quindi raddoppiare la loro produzione odierna, visto che oltre il 60% dei bacini stessi oggi è bloccato dai fanghi. E potranno anche tornare a proteggerci dalle alluvioni e conservarci l’acqua durante la siccità.

Fabio Roggiolani

TUTTE QUESTE TECNOLOGIE SONO ESPOSTE DENTRO LA FIERA EXCO. POTETE TROVARLE E CONTATTARE LE AZIENDE PRODUTTRICI SCARICANDO ANCHE L’APP APPOSITA DI ECOFUTURO: MAC APP STOREGOOGLE PLAY

Redazione

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