Spiagge e dune: un progetto di citizen science per proteggerle

 Spiagge e dune: un progetto di citizen science per proteggerle

immagine ENEA

ENEA, in collaborazione con Costa Crociere Foundation, ha messo a punto un protocollo per il monitoraggio su larga scala del livello di naturalità delle spiagge e degli ecosistemi dunali. Il metodo descritto in un nuovo studio pubblicato sulla rivista Ecological Solutions and Evidence, è stato applicato su scala nazionale nell’ambito del progetto di citizen science “Guardiani della Costa”.

Lo studio, che ha coinvolto oltre 3.200 studenti nella raccolta di dati in oltre 100 tratti di costa italiana, ha individuato indicatori di naturalità quali: presenza e caratteristiche delle dune, tipologia del sedimento, condizioni del retrospiaggia, segni di erosione, strutture di protezione e specie vegetali indicatrici* degli habitat dunali.

Il protocollo sviluppato è rivolto a operatori e amministrazioni locali per facilitare l’individuazione delle aree costiere più a rischio e pianificare interventi di salvaguardia e ripristino. Non meno importante è la ricaduta educativa dell’iniziativa: oltre a produrre dati utili alla comunità scientifica, il coinvolgimento diretto degli studenti nelle attività di campo rafforza consapevolezza ambientale, partecipazione attiva e senso di responsabilità verso la tutela del patrimonio costiero.

La qualità delle informazioni raccolte dagli studenti è stata verificata da esperti attraverso analisi statistiche e GIS, a conferma che un protocollo con dati raccolti da non specialisti può produrre informazioni ecologicamente significative.

Ivo Rossetti del Laboratorio Biodiversità ed ecosistemi del Centro Ricerche ENEA di S. Teresa (La Spezia)

“I risultati confermano il valore della citizen science come strumento complementare ai programmi di monitoraggio ambientale tradizionali, al fine di ampliare la copertura spaziale delle osservazioni. Le spiagge e gli ecosistemi dunali costieri – ha aggiunto – sono ambienti fragili, sempre più minacciati dal cambiamento climatico, dall’urbanizzazione e dal turismo intensivo. Proteggerli significa salvaguardare biodiversità, protezione dall’erosione e attrattività turistica, per questo monitorarne costantemente lo stato di conservazione è essenziale, ma richiede una copertura territoriale difficile da garantire con le sole risorse della ricerca scientifica e qui può entrare in gioco il contributo dei cittadini”.

Lo studio: Assessing naturalness of coastal dune ecosystems through community (citizen) science: A protocol for Mediterranean beaches – Rossetti – 2026 – Ecological Solutions and Evidence

 *Le specie vegetali “indicatrici” sono piante che, con la loro semplice presenza, rivelano le caratteristiche chimiche, fisiche e biologiche di un determinato ambiente.

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Redazione

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