Pulire il mare con le ecotecnologie e il crowdfunding civico

Una raccolta fondi per liberare il mare dalla plastica, partendo dalle acque che bagnano le Marche, utilizzando la tecnologia marchigiana sviluppata dalla Garbage Group, azienda di servizi ecologici e marini dal 1958, armatrice del battello raccogli rifiuti Pelikan. La sperimentazione “civica” è promossa dalla Regione Marche e da Svim, nell’ambito del progetto europeo “Blue Crowdfunding”. La campagna di raccolta fondi marchigiana ha come obiettivo minimo di raggiungere 40mila euro nei 60 giorni dall’avvio, previsto il 15 settembre, attraverso la piattaforma online Produzioni dal Basso.

Il commento di Fabio Roggiolani, cofondatore di Ecofuturo Festival

Un’iniziativa di valore internazionale, per le ecotecnologie presentate e per la dimensione sistemica di pulizia di un’intera regione, le Marche, quella annunciata il 29 luglio ad Ancona presso la sede della Regione. Da quando il Ministro Costa ha rotto il sistema dei poteri delle municipalizzate, coalizzate per non doversi far carico dei rifiuti in acqua, con la legge “Salva Mare” e con le prime tasse sulla plastica, è finalmente ripartito un settore che era in sonno dal 1985, come ha detto Paolo Baldoni, amministratore delegato ·di Garbage service, ovvero l’azienda che produce e gestisce il Pelikan, che, come molti sanno (visto che è stato seguito da oltre 1,3 milioni di spettatori) è stato presentato anche ad Ecofuturo Festival il 15 luglio scorso nella sessione dedicata ai Porti Green.

Nel 1985 fu inventata a Napoli una prima barca progenitrice del Pelikan, ma fu poi abbandonata: faceva bene solo alla natura, che allora non veniva difesa se non da sparuti gruppi nascenti di ecologisti, ma faceva danno a infiniti interessi. Il risultato, come ha detto Giobbe Covatta, è che oggi ci sono più rifiuti che pesci in mare. Ed ai pescatori, che tirano su con le reti tanti rifiuti, non era riconosciuto neppure il diritto di non ributtare in mare i rifiuti stessi, non avendo il permesso per trasportarli. Oggi il quadro sta cambiando e ci sono risorse per farlo cambiare, ma è necessario che oltre che la poesia entri in scena la tecnica, anzi l’ecotecnologia, o, come ha detto Paolo Baldoni nel suo apprezzatissimo intervento ad Ecofuturo, un concerto di ecotecnologie per vincere la sfida.

Ecquologia e la rete di Ecofuturo seguiranno passo a passo gli sviluppi di un altro tassello della nostra strategia per la rinascita delle autostrade del mare, la decarbonizzazione dei trasporti marini, i porti green e la rinascita naturalistica e commerciale anche di laghi, fiumi e bacini, liberati finalmente dalle plastiche con interventi di pulizia, di intercettazione e di ricostruzione ecologica.

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Dettagli del progetto (fonte: Ansa)

I fondi raccolti serviranno per pulire le aree portuali di Fano, Senigallia, Civitanova e la zona di Portonovo di Ancona. Con l’eventuale eccedenza di risorse, verranno coinvolti altri tratti di costa marchigiana. La campagna avrà due testimonial d’eccezione, da sempre legati ai temi ecologici: l’attore e scrittore Giobbe Covatta e lo chef stellato Moreno Cedroni, che avranno il compito di “smuovere le coscienze”: Cedroni con piatti legati alla sostenibilità (subito anticipato un “Risotto ai rifiuti di mare”), Covatta con l’ironia: “dobbiamo prendere coscienza che ogni settimana ci mangiamo una carta di credito”, con tutte le micro particelle che entrano nella catena alimentare. Il vicepresidente della Regione Mirco Carloni ha parlato di “un progetto concreto da promuovere perché dobbiamo tutti prendere consapevolezza della dannosità della plastica per la nostra salute. Ci fa piacere essere partner di questa iniziativa che è innovativa ed educativa, chiamando ciascuno a svolgere la propria parte, anche piccola, per fare insieme una cosa grande”.

Il crowdfunding civico, ha evidenziato l’amministratore unico Svim Gianluca Carrabs, “è uno strumento innovativo messo a disposizione di un progetto europeo per la tutela del mare e della catena alimentare, dando la possibilità a tutti i cittadini di contribuire. Anche i testimonial non sono stati scelti a caso: Giobbe ambientalista di chiara fama, Cedroni uno chef stellato che fa della qualità e dell’ecologia la bandiera dei suoi piatti”. Blue crowdfunding è un progetto co-finanziato nell’ambito del Programma di cooperazione territoriale europea “Interreg Mediterranean 2014-2020“, priorità 1 “Promuovere le capacità di innovazione del Mediterraneo per sviluppare una crescita intelligente e sostenibile” della durata di 32 mesi (novembre 2019-giugno 2022), con capofila la Slovenia e un partenariato di 13 membri di nove Paesi europei (Albania, Belgio, Cipro, Croazia, Grecia, Italia, Portogallo, Spagna e Slovenia). Mira a diffondere informazioni sul crowdfunding applicato all’ economia blu. Nasce dall’esigenza di aumentare l’innovazione del settore della Blue Economy nell’area del Mediterraneo attraverso l’accesso a maggiori flussi di finanziamento anche di tipo alternativo, come quello rappresentato dal crowdfunding.

Regione Marche. Il crowdfunding applicato alla Blue Economy, presentazione del progetto pilota di pulizia e bonifica dei mari dalla plastica in funzione della salubrità marina, della salvaguardia della filiera ittica e della catena alimentare
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Redazione

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