Fotovoltaico nei grandi parcheggi: la proposta per le Marche
Accelerare l’individuazione delle aree idonee per le rinnovabili e trasformare i grandi parcheggi in vere e proprie infrastrutture energetiche. È questo il cuore della mozione presentata dalla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Marta Ruggeri e sottoscritta anche dagli altri consiglieri di minoranza del Consiglio regionale delle Marche.
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L’iniziativa nasce dalla necessità di colmare i ritardi della Regione nell’attuazione della normativa nazionale sulle aree idonee. Il termine di 120 giorni previsto dal D.Lgs. 190/2024 per l’approvazione della legge regionale è infatti scaduto il 21 marzo 2026.
Le Marche sono chiamate a contribuire agli obiettivi nazionali di sviluppo delle fonti rinnovabili, con un incremento previsto di 2.346 MW, pari a circa 2,3 GW, entro il 2030. Per raggiungere questo traguardo, secondo Ruggeri, è necessario superare rapidamente l’attuale fase di incertezza normativa e definire regole chiare per cittadini, imprese ed enti locali.
La mozione chiede inoltre alla Regione di prevedere risorse, incentivi e strumenti di sostegno per Comuni ed enti pubblici, così da rendere possibile l’adeguamento delle infrastrutture e affrontare i costi iniziali degli interventi.
La proposta marchigiana va dunque nella direzione di una trasformazione dei grandi spazi urbani: non più superfici passive utilizzate soltanto per parcheggiare automobili, ma nuove infrastrutture energetiche al servizio delle città e delle comunità.
Il fotovoltaico nei parcheggi come nuova infrastruttura energetica e il diritto all’ombra
Uno dei punti più interessanti della mozione riguarda la proposta di estendere le cosiddette zone di accelerazione previste dal PIZAT, oggi concentrate soprattutto sulle aree industriali, anche alle grandi superfici già urbanizzate.
In particolare, la proposta chiede di introdurre l’obbligo di installare impianti fotovoltaici e pensiline solari nei grandi parcheggi, arrivando a coprire almeno il 50% delle superfici destinate alla sosta.
I parcheggi possono così diventare una componente importante della nuova infrastruttura energetica: producono elettricità vicino ai luoghi in cui viene consumata, offrono ombreggiamento e protezione ai veicoli e possono contribuire a ridurre la spesa energetica di attività commerciali, sportive e sanitarie.
È una direzione sulla quale la rete di Ecofuturo è molto impegnata, ritenendo la solarizzazione dei parcheggi un esempio concreto di come la transizione energetica possa integrarsi con le infrastrutture esistenti.
Un parcheggio coperto da pensiline fotovoltaiche può contemporaneamente produrre energia, proteggere le automobili dal sole e dalle intemperie, contrastare le isole di calore, alimentare direttamente le attività presenti e, dove previsto, sostenere la ricarica dei veicoli elettrici.
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nella foto la Consigliere Marta Carmela Raimonda Ruggeri


