Progetto “Recocer”: laboratorio per le Comunità energetiche

Grazie a un finanziamento di 5,4 milioni di euro della Regione e al supporto tecnico scientifico dell’Energy Center del Politecnico di Torino, la Comunità Collinare del Friuli ha avviato, con una presentazione nel castello di Colloredo di Monte Albano e al Cinema Splendor di San Daniele del Friuli, la più grande iniziativa d’Italia sulle Comunità di Energia Rinnovabile (Cer).

Il progetto Recocer è nato dalla partecipazione, l’1 ottobre 2019, della Comunità Collinare e del Comune di San Daniele al workshop Le Comunità Energetiche per la centralità dei cittadini nel nuovo mercato dell’energia”, organizzato a Torino dall’Energy Center del Politecnico di Torino.

Dopo aver aderito al “Manifesto delle Comunità Energetiche”, la Comunità Collinare ha incaricato lo stesso Energy Center di studiare le prospettive per le Cer sul territorio dei 15 Comuni aderenti. Lo studio realizzato da Politecnico di Torino ha individuato la possibilità di lanciare l’iniziativa Recocer che rappresenta una sfida particolarmente significativa per tutto il territorio della comunità nell’ambito della sostenibilità energetica.

L’evoluzione della tecnologia nei campi della generazione distribuita, dell’accumulo, del management intelligente delle reti e infrastrutture apre, infatti, la strada a modelli innovativi di gestione dell’energia. In parallelo si assiste all’evoluzione del quadro normativo europeo, che punta alla centralità del cittadino consumatore/produttore (prosumer) e a garantirne un accesso più equo e sostenibile al mercato dell’energia elettrica: il cittadino-prosumer, o consumatore attivo, diventa pertanto un soggetto che partecipa alla transizione energetica.

L’Italia – grazie al recepimento della Direttiva 2018/2001 (anche nota come RED-II) che introduce la possibilità di realizzare Comunità di Energia Rinnovabile (CER) – sta accelerando il processo verso la Transizione Energetica. “Trattandosi di un vero e proprio cambio di paradigma che avrà significativi vantaggi sugli utenti finali, ma anche effetti rilevanti sui conti economici di una molteplicità di soggetti pubblici e privati – spiegano gli ideatori del progetto Recocer – l’evoluzione deve necessariamente avvenire per passi successivi e a fronte di scelte strategiche e di policy da parte delle autorità regolatorie e degli Stati. È necessario, infatti, analizzare con rigore scientifico i possibili scenari evolutivi, effettuando sperimentazioni e verifiche in siti pilota che devono essere “abbastanza complessi” per assicurare la significatività dei risultati, ma devono avere al contempo caratteristiche di limitatezza territoriale e di governabilità: devono cioè operare in modo da poter essere considerati come ecosistemi locali votati a operare come catalizzatori del cambiamento in un’ottica di replicabilità tecnologica e organizzativa“.

In tal senso, la Comunità Collinare del Friuli rappresenta l’ecosistema locale italiano dove la Transizione Ecologica definisce le proprie modalità di sviluppo.

Il Progetto Recocer, infatti, è finalizzato a creare una molteplicità di Comunità di Energia Rinnovabile sul territorio della Comunità Collinare del Friuli, la quale sta costituendo una cabina di regia che evolverà verso una capacità dell’ente di progettare e gestire l’autoconsumo sul territorio dei 15 Comuni, ponendosi come catalizzatore dei processi di Transizione Energetica sul territorio del Friuli Venezia Giulia.

Luigino Bottoni, Presidente della Comunità Collinare del Friuli “esprime la sua soddisfazione per il ruolo che l’Ente sta assumendo nel contesto nazionale della Transizione Energetica, scommettendo sulle Comunità di Energia Rinnovabile come catalizzatori di sviluppo locale sostenibile e di una rinnovata ed efficiente forma di collaborazione fra i settori pubblico e privato”.

“La Comunità Collinare, che integra e rappresenta 15 Comuni per una popolazione di oltre 50.000 abitanti, agisce come aggregatore sovracomunale e apre la strada a modelli di governance territoriale dell’energia in linea con lo spirito e la sostanza delle Direttive Europee”, sono le parole di Turridano. “Aggregare e fare sistema rispettando l’autonomia dei Sindaci ma creando le condizioni per fare squadra, condizione necessaria per cogliere le opportunità della rivoluzione verde”.

Il Comune di San Daniele – ricorda il sindaco Valentsta attivando la prima delle CER della Comunità Collinare e della Regione Friuli Venezia Giulia, una delle prime d’Italia, valorizzando l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico da 55 kW la cui attivazione è stata programmata per essere pronti a partire con la CER a settembre: un segno di concretezza e di attenzione al “fare”.

Emiliano Mian, Direttore Generale della Comunità Collinare del Friuli, sottolinea che “il progetto Recocer vede la luce con basi solide, ovvero la forza di un’aggregazione di comuni con oltre 50 anni di storia, oltre a capacità gestionali con risorse dedicate ed una dotazione finanziaria di 5,4 milioni di euro da spendere esclusivamente per le CER entro il 2023 resa disponibile grazie alla concertazione con la Regione Friuli Venezia Giulia. La capacità di progettazione e gestione che stiamo costruendo all’interno dell’Ente ci porrà nella condizione di divenire volano dei processi di Transizione Energetica. La Comunità Collinare del Friuli punta anche a divenire catalizzatore di iniziative e progetti nel campo dell’energia sostenibile orientati alla creazione di valore locale, a vantaggio dei cittadini e imprese”.

Sergio Oliviero, Responsabile Business&Finance Innovation dell’Energy Center del Politecnico di Torino, sottolinea che “Recocer rappresenta una iniziativa di grande valenza scientifica, con una dotazione finanziaria rilevante e con una dimensione che ne fanno un sito pilota dalla straordinaria valenza per la ricerca e per la progettazione di modelli di business innovativi. Le CER, oltre che strumento per la Transizione Energetica, rappresentano un modo nuovo per promuovere la collaborazione fra pubblico e privato, facendo della Transizione Energetica il catalizzatore di modelli di sviluppo locale sostenibile con l’energia al centro”.

Romano Borchiellini, Referente del Rettore per l’Energy Center del Politecnico di Torino, considera “di grande importanza strategica questo progetto sia per il percorso progettuale seguito sia per il numero di abitanti coinvolto, sia per le dimensioni economiche. Queste caratteristiche permettono di verificare le reali potenzialità delle comunità energetiche su scala territoriale ampia ed è un motivo di orgoglio per l’Energy Center continuare a contribuire allo sviluppo di questa esperienza”.

Fonte articolo originale: IlFriuli.it

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Redazione

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