Nucleare UK. Hinkley Point C, progetto in ritardo e costi in crescita

 Nucleare UK. Hinkley Point C, progetto in ritardo e costi in crescita

La centrale nucleare di Hinkley Point C, in costruzione nel Somerset, è sotto accusa per i crescenti costi e i continui ritardi. I nuovi dati diffusi da EDF (Électricité de France) mostrano che il progetto, avviato oltre dieci anni fa con un budget stimato di circa 20,7 miliardi di euro, potrebbe ora costare tra i 55 e i 57 miliardi di euro a valori attuali, quasi il triplo delle stime iniziali del 2016.

Costi Hinkley Point C: da 20,7 a 57 miliardi di euro

Secondo le ultime dichiarazioni di EDF, la spesa già sostenuta si attesta attorno a 40,2 miliardi di euro, mentre una proiezione aggiornata che tiene conto dell’inflazione porta il totale tra 55 e 57 miliardi di euro.

Bernard Fontana, amministratore delegato di EDF, ha descritto le nuove previsioni come “più realistiche”, assicurando al contempo che l’allacciamento alla rete nazionale entro il 2030 resta confermato, in linea con quanto indicato dall’azienda nel 2024.

Le cause dell’impennata dei costi

EDF ha elencato varie ragioni dietro l’aumento dei costi:

  • Complessità tecniche elettromeccaniche impreviste
  • Oltre 7.000 modifiche di progetto richieste dalle normative britanniche
  • Materiali aggiuntivi: circa il 35 % in più di acciaio e 25 % in più di calcestruzzo rispetto alle previsioni originali
  • Aumenti dei prezzi per materie prime, energia e manodopera
  • Impatti da inflazione, Brexit e pandemia

Durante la fase più acuta della crisi sanitaria, EDF stima la perdita di circa mezzo milione di giornate lavorative critiche, con interruzioni anche nelle catene di fornitura.

Impatto per contribuenti e bollette

EDF ha affermato che l’incremento dei costi sarà coperto dagli azionisti e non direttamente dai contribuenti britannici. Tuttavia, il meccanismo di “strike price” applicato nel contratto — che garantisce un prezzo fisso per megawattora prodotto — potrebbe tradursi in un aumento dei costi dell’energia a lungo termine.

Allo stato attuale, l’effettivo “strike price” è assestato attorno ai 152 €/MWh, con proiezioni che potrebbero portarlo fino a circa 171 €/MWh entro il 2030, in base all’evoluzione dell’inflazione e dei costi.

Conferme istituzionali ma critiche crescenti

Il Dipartimento britannico per la Sicurezza Energetica e il Net Zero, insieme al Dipartimento per il Business e l’Energia, ha dichiarato che il progetto ha superato le verifiche sul rapporto qualità-prezzo (Value for Money) che hanno supportato la decisione governativa.

Tuttavia, l’imprenditore verde Dale Vince, fondatore di Ecotricity e sostenitore del Partito Laburista, ha criticato duramente Hinkley Point C. In una recente lettera al Tesoro, Vince ha chiesto una valutazione simile per il progetto Sizewell C nel Suffolk, concepito come replica di Hinkley.

Vince ha sottolineato che Hinkley Point C avrebbe dovuto entrare in funzione nel 2017: con gli ultimi slittamenti ora si parla più realisticamente del 2031, ovvero quasi 14 anni di ritardo rispetto al piano originale.

Nucleare vs rinnovabili

I critici sottolineano che mentre i grandi progetti nucleari accumulano ritardi e costi imprevisti, le tecnologie rinnovabili come eolico, solare e accumuli sono già operative e contribuiscono immediatamente alla riduzione delle emissioni di carbonio.

Il dibattito sul ruolo del nucleare nel mix energetico britannico resta aperto: da un lato è visto come una componente strategica per la sicurezza energetica e la decarbonizzazione; dall’altro, i costi crescenti e i ritardi sollevano dubbi sulla sua sostenibilità economica nel lungo periodo.

La pagina web sulla centrale di EDF

Leggi anche: Altro che Nucleare! Le Rinnovabili sono state la svolta del 2025

Redazione

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