Portogallo: nasce un impianto ibrido rinnovabile da record

Portogallo. Sulle “ceneri” di una centrale a carbone nascerà l’impianto ibrido rinnovabile più grande d’Europa. Operazione frutto della collaborazione tra Endesa, la Regione Abrantes e i lavoratori della centrale oggi in fase di chiusura. La società proponente il progetto fornirà un programma formativo di riqualificazione professionale per oltre 2.000 persone.

Il nuovo impianto ibrido rinnovabile in progetto sarà costituito da 365 MWp di fotovoltaico e 264 MW di eolico. Con un accumulo integrato da 168,6 MW. A tutto questo sarà anche aggiunto un un elettrolizzatore da 500 kW per la produzione di idrogeno verde. Alimentato con le eccedenze elettriche non gestibili dal sistema di accumulo. Complessivamente il sistema consentirà di conseguire quasi 6.000 ore di produzione, superiori al funzionamento di qualsiasi centrale termica convenzionale. Con la caratteristica di essere realizzato senza utilizzo di incentivi o sussidi esterni.

Il piano di riqualificazione lavorativa prevede corsi che andranno dalla costruzione e assemblaggio di impianti solari, al funzionamento e alla manutenzione dei sistemi. Includendo anche attività nel settore primario, come agricoltura, allevamento o apicoltura tra i pannelli. Saranno inoltre inclusi corsi su competenze trasversali come amministrazione e digitalizzazione.

il Direttore Generale della Generazione elettrica di Endesa, Rafael González

Non solo continuiamo a scommettere sul Portogallo, come abbiamo sempre fatto, ma lo facciamo con un progetto a cui abbiamo dedicato molto impegno e affetto. Un modello innovativo di sviluppo rinnovabile in cui le comunità locali hanno un ruolo di primo piano reale. Siamo sicuri che questa proposta segnerà un prima e un dopo nel settore”. 

La notizia su El Periódico de la Energía

Redazione

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