Civitavecchia: approvato il parco eolico offshore

 Civitavecchia: approvato il parco eolico offshore

Dopo anni di attesa, è arrivata l’approvazione definitiva alla Valutazione di Impatto Ambientale per il Tyrrhenian Wind Energy, il parco eolico offshore che sorgerà a largo di Civitavecchia e della costa del Lazio settentrionale. L’impianto sarà composto da 28 turbine galleggianti, posizionate a circa 22 Km e oltre dalla costa, ciascuna da 18 megawatt di potenza, per una capacità complessiva di 504 megawatt. Il Parco sarà in grado di produrre circa 1,7 miliardi di KWh di energia pulita all’anno, sufficiente a coprire i consumi di più di mezzo milione di famiglie, evitando sul lungo periodo l’immissione in atmosfera di 10 milioni di tonnellate di CO2.

Civitavecchia
Elementi chiave dell’eolico galleggiante

I commenti

Fabio Roggiolani, cofondatore Ecofuturo

“Un capolavoro dell’ecologismo del fare. Un accordo popolare che ha eliminato il carbone e preteso l’eolico. Una città come Civitavecchia che sta rinascendo e che diventa il laboratorio del cambiamento”. Guarda il Video

Marco Piendibene, Sindaco di Civitavecchia

“È un passaggio importante per il nostro territorio. Dopo la lunga stagione del carbone, questo progetto indica una direzione diversa: energia pulita, prodotta in mare aperto, pensata per convivere con l’ambiente marino e con le attività che il nostro mare ospita da sempre. C’è poi una prospettiva che ci sta particolarmente a cuore: che attorno a questo impianto possa crescere, anche a terra, una filiera industriale nuova, con lavoro e competenze per la città e per il suo porto”.

“Un ringraziamento sentito alla presidente Luisa Mosna e a tutta la Commissione tecnica PNRR-PNIEC del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, per un lavoro istruttorio condotto con rigore e serietà, e alla Regione Lazio, che ha espresso la propria pronuncia di compatibilità ambientale favorevole. L’iter prosegue. È un passo avanti concreto per un progetto serio, che guarda al futuro energetico e industriale di Civitavecchia”.

Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, e Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio

“Con l’ok definitivo al parco eolico davanti alla costa settentrionale del Lazio, si può raggiungere concretamente un grande obiettivo per la transizione energetica del Lazio e del nostro paese. L’eolico, compreso quello offshore, è fondamentale per la generazione energetica sostenibile della quale questo progetto sarà una pietra angolare: la nostra associazione lo ha accompagnato costantemente in tutte le sue fasi, contrastando ogni voce contraria e aiutando a ricevere una grandissima accettazione sociale da parte del territorio dove ora sarà realizzato. Ora va costruito e, insieme, vanno accelerate tutte le procedure autorizzative di ciascun impianto per il quale si aspetta un si da troppo tempo, per fermare gli stravolgimenti naturali e sociali provocati dalla febbre del pianeta, cambiando in meglio il nostro paesaggio, senza più le ciminiere del fossile proprio come quelle di Civitavecchia”.

“In questo modo contrastiamo la crisi climatica e generiamo lavoro green, ponendo le basi di un futuro libero dalle fossili. L’emergenza climatica scatenata dalle emissioni climalteranti e i terribili sviluppi bellici, dentro le cui cause non mancano certamente motivi di approvvigionamento a giacimenti di gas o petrolio, si contrastano in primo luogo con lo sviluppo ecosostenibile, e il parco eolico di Civitavecchia che continueremo ad accompagnare, è un grande strumento di miglioramento della qualità per la vita e per l’ambiente e di pacifismo concreto“.

Enzo D’Antò, Consigliere Regionale del Lazio M5S

“Il parco eolico offshore al largo di Civitavecchia ha ottenuto il via libera alla Valutazione di Impatto Ambientale. È un passaggio importante per un progetto che affonda le sue radici nel percorso avviato dall’allora Assessora alla Transizione Ecologica del Movimento 5 Stelle, Roberta Lombardi, e che oggi si appresta a diventare realtà”.

“Per il nostro territorio si apre una prospettiva importante. Dopo la lunga stagione del carbone, Civitavecchia può diventare protagonista di una nuova fase: quella delle energie rinnovabili, dell’energia pulita prodotta in mare aperto e di un modello capace di coniugare sviluppo e rispetto dell’ambiente marino. Ma la vera sfida sarà anche a terra. Attorno a questo progetto può e deve svilupparsi una nuova filiera industriale, capace di generare lavoro, competenze e opportunità per la città e per il suo porto.

“Ora la Regione Lazio, che ha espresso una pronuncia favorevole di compatibilità ambientale, deve continuare a svolgere un ruolo attivo affinché il progetto possa concretizzarsi nel più breve tempo possibile. Il parco eolico offshore rappresenta un passo importante nella transizione dalle fonti fossili alle rinnovabili e può segnare, per Civitavecchia, un vero cambio di direzione rendendola sempre più protagonista nella trasformazione energetica e industriale del Lazio”.

ECOFUTURO FESTIVAL 2026 – Sessione del 13 Maggio: EOLICO OFFSHORE O CARBONE? IL CASO CIVITAVECCHIA

Per approfondire: Eolico offshore: l’energia che viene dal mare – Ecquologia²

immagine articolo: foto di Ryan Fleischer

Redazione

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