A Ceccano il primo impianto europeo per il recupero delle terre rare

 A Ceccano il primo impianto europeo per il recupero delle terre rare

Sorgerà nello stabilimento di Ceccano, in provincia di Frosinone, il primo impianto su scala industriale d’Europa per il recupero di terre rare da magneti permanenti provenienti da RAEE — rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Il progetto strategico LIFE INSPIREE è stato definitivamente autorizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ne ha consentito il passaggio dalla fase sperimentale a quella industriale. L’iniziativa, promossa da Itelyum Regeneration, è già stata selezionata dalla Commissione europea tra i 47 progetti strategici nell’ambito del Critical Raw Materials Act — il regolamento Ue per garantire forniture sicure di materie prime critiche, indispensabili per la transizione energetica e le tecnologie avanzate.

Il processo si articola in due fasi: prima il disassemblaggio dei magneti, poi il recupero degli ossalati di terre rare tramite idrometallurgia a bassissimo impatto ambientale. L’impianto di smontaggio potrà trattare 1.000 tonnellate all’anno di rotori elettrici, mentre quello idrometallurgico potrà processare 2.000 tonnellate annue di magneti permanenti da hard disk e motori elettrici, con un recupero stimato di circa 500 tonnellate annue di ossalati di terre rare — sufficienti per 1 milione di hard disk e laptop e 10 milioni di magneti per l’automotive elettrico.

I partner del progetto sono Itelyum (capofila), EIT Raw Materials, Erion, Glob Eco e l’Università dell’Aquila, che ha sviluppato e brevettato la tecnologia idrometallurgica impiegata.

Sul piano geopolitico, l’impianto risponde a una vulnerabilità strutturale dell’Europa: la produzione di terre rare è oggi quasi completamente in mano alla Cina. Con Ceccano, l’Italia si candida a diventare uno dei poli europei del riciclo avanzato di queste materie prime, strategiche per la transizione energetica e digitale.

Per approfondire:

Ecofuturo 2026, seconda giornata: l’Italia che si riconverte — industria, agricoltura e territorio – video e interviste

Redazione

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