Porti di Augusta e Taranto: il rilancio grazie all’eolico offshore

 Porti di Augusta e Taranto: il rilancio grazie all’eolico offshore

Il decreto interministeriale che individua le aree demaniali marittime idonee allo sviluppo di hub cantieristici offshore per il rafforzamento della filiera industriale nazionale nel settore delle energie rinnovabili marine è stato firmato il 4 luglio.

Le aree prioritarie selezionate sono quelle di Augusta e Taranto, scelte in base a criteri di fattibilità tecnico-economica, disponibilità di spazi, tempi di realizzazione e connessione logistica. Gli interventi infrastrutturali previsti – tra cui ammodernamenti, dragaggi e adeguamenti di banchine – permetteranno lo sviluppo di attività fondamentali come produzione, assemblaggio e varo di componenti per impianti eolici galleggianti.

Il valore complessivo degli investimenti ammonta a 78,3 milioni di euro, distribuiti su tre annualità a partire dal 2025, e sarà finanziato tramite la riassegnazione dei proventi derivanti dalle aste delle quote di emissione di CO₂.

Con questa iniziativa, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e il Ministero dell’Economia, avvia un percorso strategico per la transizione energetica, lo sviluppo sostenibile della cantieristica portuale e il consolidamento del ruolo dell’Italia nel Mediterraneo come hub industriale per l’eolico offshore.

Il commento del Presidente AERO (Associazione delle Energie Rinnovabili Offshore), Fulvio Mamone Capria.

“Il tempismo di questa firma, a sole 24 ore dal nostro appello per un’accelerazione dei decreti attuativi, dimostra la sensibilità delle istituzioni verso le esigenze del settore. Si dà così il via alla grande operazione di rilancio industriale dei siti portuali costieri, quali hub strategici italiani, necessari per la realizzazione della prima fase progettuale degli impianti eolici offshore galleggianti”.

“Siamo particolarmente soddisfatti che il decreto abbia individuato proprio i porti di Augusta e Taranto, le cui Autorità Portuali sono nostre socie e hanno condiviso fin dall’inizio la visione strategica di AERO per lo sviluppo dell’eolico offshore nel Mediterraneo. Questa scelta conferma la validità del nostro approccio collaborativo con il sistema portuale nazionale. Ora attendiamo con fiducia i prossimi passi del Governo per completare il quadro normativo e dare il via alla fase operativa“.

Leggi anche Il Mare: la frontiera più promettente per l’Energia del Futuro – Ecquologia²

Redazione

Related post