PaleoPlastica: a Scandicci la mostra sui “fossili del futuro”
“PaleoPlastica – I Fossili del Futuro”. A Scandicci la mostra che riscrive la storia geologica di domani Inaugurazione: 21 marzo 2026. Sedi: Auditorium Russell-Newton e Museo GAMPS, Scandicci (FI).
Cosa troveranno i paleontologi tra un milione di anni scavando nei sedimenti della nostra epoca? Non solo conchiglie o resti di cetacei, ma anche i “fossili” di un’era dominata dai polimeri: la plastica.
Da questa provocazione nasce “PaleoPlastica – I Fossili del Futuro”, un progetto scientifico e culturale di respiro internazionale che sarà inaugurato il 21 marzo 2026 a Scandicci.
L’iniziativa è frutto della collaborazione tra CNR-IFAC, GAMPS OdV, Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa e Istituto Russell-Newton. Il progetto propone un dialogo visivo ed emotivo inedito: il confronto tra i fossili autentici del Pliocene toscano e i rifiuti plastici raccolti sulle spiagge contemporanee.
Il programma della giornata
L’evento si aprirà alle ore 10:00 presso l’Auditorium dell’Istituto Russell-Newton con un convegno scientifico moderato dal giornalista Fabrizio Morviducci.
Interverranno:
- la Sindaca di Scandicci, Claudia Sereni
- l’Assessora alla Cultura, Fiorenza Poli
- la Dirigente Scolastica, Anna Maria Addabbo
- il Direttore del CNR-IFAC, Giovanni Macelloni
Ad aprire i lavori sarà Simone Casati, Presidente del GAMPS e ideatore della mostra.
Seguiranno gli interventi di esperti e ricercatori, tra cui:
- Andrea Barucci (CNR)
- Giulia Bosio (Università di Pisa)
- Massimo Perna (LaMMA)
I contributi scientifici approfondiranno temi come l’impatto delle microplastiche sulla biodiversità, le nuove frontiere tecnologiche e le dinamiche dell’Antropocene.
Sarà inoltre presente l’Associazione Plastic Free, con una testimonianza sull’importanza dell’attivismo civico e della sensibilizzazione nella lotta all’inquinamento da plastica.
Un momento centrale sarà dedicato agli studenti dell’Istituto Russell-Newton, che presenteranno il lavoro svolto nell’ambito di un percorso PCTO coordinato dalla Prof.ssa Samantha Taruffi e dal Prof. Andrea Di Cencio. Gli studenti hanno catalogato e studiato i rifiuti plastici raccolti sul litorale toscano, trattandoli come veri e propri reperti archeologici del futuro.
L’inaugurazione ufficiale della mostra, con taglio del nastro, si terrà alle ore 16:00 presso il Museo GAMPS.
Il percorso espositivo: un’esperienza immersiva
La mostra trasforma i rifiuti plastici in simboli tangibili di una minaccia globale, attraverso diverse installazioni:
- Sculture bio-plastiche
Installazioni artistiche raffiguranti squali, tartarughe e meduse, realizzate interamente con plastica riciclata dal paleoartista Samuele Gabbanini. - Dialogo temporale
Fossili marini di milioni di anni fa sono esposti accanto a oggetti in plastica, evidenziandone la straordinaria e inquietante persistenza nel tempo. - Sala della Balena Fossile
Il grande scheletro di balena del GAMPS è circondato da frammenti di plastica sospesi, a rappresentare lo stato attuale degli oceani. - Sala della Luminescenza
Una sezione suggestiva in cui la plastica, illuminata da lampade UV, rivela la sua natura “aliena” attraverso effetti luminosi.
Un progetto per la collettività
“PaleoPlastica – I Fossili del Futuro” ha ottenuto importanti patrocini istituzionali, tra cui:
- Ministero dell’Università e della Ricerca
- Ministero dell’Ambiente (MASE)
- Ministro per lo Sport e i Giovani
- Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO
- Vaticano
“PaleoPlastica non è solo una mostra, ma un monito sulle eredità geologiche che lasceremo. È un invito a ripensare il nostro rapporto con l’ambiente per salvaguardare gli ecosistemi di domani”, spiegano gli organizzatori.
Leggi anche: Alleanza dei Comuni costieri contro la plastica monouso



