Alleanza dei Comuni costieri contro la plastica monouso

 Alleanza dei Comuni costieri contro la plastica monouso

Ridurre l’inquinamento da plastica, difendere la salute del mare e quella delle persone, promuovere scelte di consumo più responsabili. Con questi obiettivi nasce l’Alleanza di Città e Paesi d’Italia intorno al Mare, un progetto che punta a coinvolgere soprattutto i Comuni costieri italiani in un’azione condivisa contro l’abuso della plastica monouso.

L’iniziativa è una chiamata alla responsabilità collettiva: cittadini, istituzioni e associazioni sono invitati a collaborare per contrastare uno dei problemi ambientali più urgenti del nostro tempo.

Un progetto nato dal confronto sul futuro del mare

L’idea dell’Alleanza è maturata durante FUORISALONE 2025, l’evento dedicato al mare che l’associazionismo ecologico organizza ogni anno a Rimini come anticipazione del Salone Ecomondo.

Durante l’incontro, studiosi, amministratori e associazioni provenienti da tutta Italia hanno lanciato un forte allarme sull’impatto delle microplastiche negli ecosistemi marini e nella catena alimentare. Da questo confronto è emersa l’esigenza di una risposta coordinata da parte delle comunità costiere italiane.

Secondo le stime più recenti, infatti, nei mari del mondo finiscono circa 10 milioni di tonnellate di plastica ogni anno. Un fenomeno che non incide soltanto sulla qualità ambientale e sulla bellezza dei paesaggi costieri, ma comporta anche rischi sanitari sempre più evidenti.

Il problema delle microplastiche e la salute umana

Uno degli aspetti più preoccupanti riguarda la frammentazione delle plastiche disperse nell’ambiente in micro e nanoplastiche. Queste particelle, ormai diffuse negli ecosistemi marini, entrano progressivamente nella catena alimentare.

Alla base del problema vi è soprattutto la produzione eccessiva di plastica monouso, spesso associata a prodotti iper-processati e a sistemi di imballaggio eccessivi (overpackaging). Il risultato è un danno ambientale che ritorna sull’uomo sotto forma di rischi per la salute.

I primi Comuni protagonisti dell’Alleanza

Il progetto, promosso da enti del terzo settore e associazioni non profit nell’ambito dell’iniziativa “Naturalità dell’ambiente per la salute umana, e non solo”, vede tra i primi aderenti i Comuni di Rimini e Vasto.

In qualità di città di mare e osservatori diretti delle trasformazioni in atto negli ecosistemi marini, queste amministrazioni stanno coinvolgendo progressivamente altri territori costieri.

Tra i Comuni che hanno già aderito figurano anche Bellaria Igea Marina e Riccione, quest’ultima recentemente candidata a Capitale italiana del mare 2026.

Verso gli obiettivi dell’Agenda 2030

L’iniziativa si inserisce nel percorso verso gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare il Goal 14, dedicato alla tutela degli oceani e delle risorse marine.

A meno di quattro anni dalla scadenza, l’Alleanza punta soprattutto a informare i consumatori sull’importanza delle scelte quotidiane: ridurre i prodotti confezionati in plastica monouso, preferire contenitori riutilizzabili e adottare comportamenti sostenibili.

La campagna vuole inoltre anticipare e sostenere le strategie europee previste dal nuovo Regolamento sugli imballaggi, che promuove riduzione, riuso e riciclo.

Il decalogo delle buone pratiche per cittadini e turisti

Tra le azioni previste dal progetto vi è la realizzazione di un decalogo di buone pratiche ambientali. Si tratta di un disciplinare condiviso che promuove comportamenti semplici ma efficaci per ridurre l’impatto della plastica sull’ambiente.

Il documento sarà tradotto anche in inglese e diffuso nelle località balneari, nelle spiagge e negli spazi naturali. La sua promozione avverrà attraverso media e social network, come una vera e propria campagna di pubblicità progresso.

Il ruolo dei medici nella sensibilizzazione

Un contributo importante arriva anche dal mondo sanitario. L’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente (ISDE) partecipa infatti al progetto con attività di informazione e prevenzione.

In collaborazione con gli Ordini dei Medici e con i promotori dell’Alleanza, saranno realizzate schede informative sui rischi legati alla plastica: dalla dispersione di microplastiche al rilascio di additivi chimici. Le schede, illustrate e tradotte in più lingue, saranno distribuite negli studi medici, negli ambulatori e negli ospedali.

L’obiettivo è rafforzare la consapevolezza dei cittadini sui legami tra ambiente e salute.

Azioni concrete anche nel settore della pesca

Il progetto prevede anche interventi pratici nel settore della pesca e dell’acquacoltura. In particolare, l’Alleanza promuove la sostituzione di due strumenti molto diffusi ma altamente impattanti:

  • le cassette in polistirolo per il pescato
  • le reti e calze in polietilene utilizzate nella mitilicoltura

Questi materiali verranno progressivamente sostituiti con alternative più sostenibili, riducendo così l’impatto della plastica sugli ecosistemi marini e sulla catena alimentare.

Il comitato scientifico

Il progetto “Naturalità dell’ambiente per la salute umana, e non solo” è supportato da un comitato scientifico composto da esperti di ambiente, economia circolare e salute pubblica.

Tra i membri figurano:

  • Enzo Favoino, coordinatore scientifico di Zero Waste Europe
  • Maria Grazia Petronio, vicepresidente ISDE – Medici per l’Ambiente
  • Franco Borgogno
  • Manuela Fabbri, APS Basta Plastica in Mare Network
  • Raffaella Giugni, direttore generale Marevivo
  • Franco Sacchetti, architetto ambientalista e coordinatore operativo

Al progetto collaborano anche numerosi partner, tra cui Tuscany Environment Foundation, Spesa Sballata e CI.TANGE, con il sostegno dei Comuni promotori.

Una rete nazionale per proteggere il mare

L’Alleanza dei Comuni del mare nasce con l’ambizione di diventare una rete nazionale di comunità costiere impegnate nella riduzione della plastica monouso.

Attraverso informazione, buone pratiche e collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini, l’obiettivo è proteggere gli ecosistemi marini e garantire un futuro più sostenibile per il Mediterraneo e per le generazioni future.

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immagine articolo: Turtle Stock photos by Vecteezy

Redazione

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