Consigli di lettura per il ritorno dalle vacanze
Ecco i libri consigliati dalla Redazione de L’Ecofuturo Magazine per rendere piacevole il ritorno dalle vacanze.
UNA CREATURA CHIAMATA TERRA – Come la vita ha trasformato il Pianeta
di Ferris Jabr, traduzione a cura di Teresa Albanese (396 pagine, 28 euro – Aboca Editore, febbraio 2025).
Ferris Jabr ci guida in un viaggio visionario che ribalta la prospettiva classica: la Terra non è solo un contenitore della vita, ma una creatura vivente, modellata in profondità dalle forme di vita che la abitano. Il cuore del libro è una potente riflessione sulla resilienza planetaria: un sistema che si è rigenerato, trasformato e riorganizzato per miliardi di anni, nonostante glaciazioni, estinzioni e impatti cosmici. Jabr esplora come microbi, piante e animali non solo si siano adattati alla Terra, ma l’abbiano resa abitabile attraverso cicli biogeochimici resilienti. Dai batteri che modificano le rocce, agli oceani che respirano attraverso il plancton, fino alle foreste tropicali che regolano il clima emettendo sostanze capaci di formare nuvole, ogni organismo diventa un ingranaggio attivo nella capacità del Pianeta di affrontare il cambiamento.
Nella sezione sull’Antropocene, l’autore lancia un appello implicito: l’impronta umana ha accelerato la pressione sugli equilibri naturali, ma proprio comprendendo il funzionamento resiliente della Terra possiamo ispirarci a modelli rigenerativi. Per questo guarda con attenzione alle pratiche indigene di gestione del territorio, alla capacità di alcune culture di co-evolvere con la natura, anziché dominarla. Il linguaggio fonde rigore scientifico e afflato poetico, ma non è mai evasivo: la resilienza della Terra non è illimitata. Il libro invita a «rientrare nella rete della vita» con consapevolezza, responsabilità e fiducia. La lezione più potente? Se il Pianeta ha saputo diventare vivente, possiamo imparare anche noi a diventare terrestri in senso pieno: attivi, adattivi, e capaci di rigenerazione.
Tempo di ritorno. Una storia di clima e di fantasmi
di Ferdinando Cotugno (272 pagine, 18 euro – Guanda Editore, marzo 2025).
Tempo di ritorno di Ferdinando Cotugno è un’opera che intreccia con sensibilità la crisi climatica alla dimensione intima della memoria familiare. L’autore utilizza la storia della sua famiglia, radicata a Napoli e Bagnoli, come metafora del rapporto tra uomo e ambiente, trasformando il concetto statistico di tempo di ritorno in una riflessione sul ritorno alle origini e sulla ciclicità dei traumi collettivi e personali. La narrazione si distingue per uno stile caldo e coinvolgente, capace di trasmettere vulnerabilità e affetto senza retorica, e per l’ibridazione tra saggio e romanzo: il racconto si muove liberamente tra passato, presente e futuro, riflettendo la natura non lineare dei cambiamenti climatici e delle memorie individuali.
Cotugno affronta anche il legame tra eventi estremi e salute mentale, suggerendo che le radici familiari e il senso di comunità possano offrire speranza e strumenti per affrontare le sfide ambientali. Il testo invita all’ascolto attivo delle storie, proprie e altrui, e sottolinea la responsabilità personale e collettiva verso il Pianeta, offrendo una prospettiva di futuro fondata sulla consapevolezza e sulla ricostruzione dei legami. “Tempo di ritorno” si conferma così un libro intenso, che unisce densità emotiva e rigore documentario, capace di parlare sia al cuore che alla ragione del lettore.



