Eolico offshore e idrogeno verde. Un progetto tra Strohm e Siemens Gamesa per collegare elettrolizzatori alle turbine marittime.

L’eolico offshore incontra l’idrogeno

L’eolico offshore incontra l’idrogeno. Siemens Gamesa, colosso spagnolo per nuove tecnologie applicate al campo dell’energia e controllata da Siemens Energy, e l’olandese Strohm, leader mondiale nella progettazione e produzione di conduttore composite, hanno intrapreso una collaborazione per la realizzazione di un sistema di trasporto dell’idrogeno prodotto direttamente da aerogeneratori offshore.

Sono infatti iniziati i lavori per lo sviluppo di condutture di una nuova generazione di turbine offshore capaci di fornire direttamente idrogeno da fonte eolica. La finalità consiste nella realizzazione di nuovi aerogeneratori marini dotati di impianti d’elettrolisi. Si tratta di sistemi altamente integrati. Con grande capacità di stoccare elettricità prodotta dalle pale direttamente nel vettore idrogeno, inviandolo a terra nel momento del fabbisogno, attraverso condutture sottomarine.

Un progetto ancora in fase embrionale. Gli ingegneri della multinazionale stanno infatti studiando come adattare una delle turbine più potenti al mondo, la SG14-222 DD, alla generazione di idrogeno eolico. Un lavoro che richiederà anche la messa a punto di un sistema per la desalinizzazione dell’acqua di mare.

Stiamo sviluppando un nuovo prodotto di elettrolisi, che soddisfi le esigenze del difficile ambiente marittimo offshore, perfettamente sincronizzato con la turbina eolica. Gli sviluppi serviranno da banco di prova per realizzare una produzione di idrogeno su larga scala ed economicamente efficiente. E dimostreranno la fattibilità di un’implementazione affidabile ed efficace di sistemi modulari da eolico a idrogeno”.

Siemens Energy
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L’eolico offshore incontra l’idrogeno Photo-credit-Siemens-Gamesa-Renewable-Energy

Tubature al posto di linee elettriche

Nel perimetro progettuale, l’accordo con Strohm consentirà di completare il quadro tecnologico sviluppando soluzioni ad hoc per il trasferimento del vettore a terra.  I tubi compositi termoplastici della compagnia olandese potrebbero rivelarsi particolarmente adatti al trasporto sottomarino di questo gas. La tecnologia è infatti in grado di resistere alla corrosione e allo stress, offrendo una grande flessibilità e facilità di allacciamento all’impianto. Con la garanzia di oltre 30 anni di funzionamento senza manutenzione.

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Strohm

Le dichiarazioni di Finn Daugaard Madsen, responsabile dell’innovazione Power to X di Siemens Gamesa

“Crediamo nel potenziale dell’idrogeno verde e lavoriamo sul concetto di decentralizzazione da alcuni anni. Strohm ci ha supportato attraverso diversi casi di studio, identificando le soluzioni che possono essere prontamente utilizzate completando i nostri sistemi. Questa partnership ci aiuterà a innovare insieme in un formato aperto, accelerando la disponibilità di H2 verde”.

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Redazione

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