Di cosa parla (veramente) l’Odissea? di Renato Papale
Di cosa parla (veramente) l’Odissea? di Renato Papale è un saggio pensato soprattutto per ragazze e ragazzi, ma capace di parlare a chiunque voglia interrogarsi sul potere delle storie e sul modo in cui queste influenzano il nostro modo di vedere il mondo.
Il punto di partenza è uno dei testi fondativi della cultura occidentale, l’Odissea, poema di tremila anni fa attribuito a Omero. Renato Papale invita però a guardare l’opera da una prospettiva diversa: Omero, infatti, non racconta direttamente i viaggi di Ulisse. Nel poema è lo stesso protagonista a narrare le proprie avventure davanti ai Feaci, ottenendo in cambio doni e riconoscimento. Questa scelta narrativa solleva una domanda affascinante: quanto di ciò che sappiamo su Ulisse dipende dal suo modo di raccontarsi?
Da qui prende avvio un viaggio nel “mare della narrazione”. Un percorso che attraversa il tempo e arriva fino ai moderni strumenti di comunicazione e ai social media. L’autore mostra con uno stile colloquiale e accessibile come il racconto sia uno strumento potentissimo. Può aiutarci a comprendere il mondo e a costruire il futuro, ma può anche esporci al rischio della manipolazione.
Nel libro, la figura di Ulisse viene riletta in modo originale. Non è solo l’eroe astuto e coraggioso della tradizione, ma anche – e forse soprattutto – un grande narratore, capace di riformulare gli eventi attraverso il potere delle parole. In questa prospettiva, il viaggio dell’eroe diventa anche il viaggio della conoscenza: un percorso segnato da nostalgia, desiderio di ritorno e accettazione del rischio.
Papale sviluppa questa riflessione attraverso cinque tappe, corrispondenti ad altrettanti ambiti della vita umana in cui la narrazione svolge un ruolo fondamentale: letteratura, storia (e storia dell’architettura), scienza, economia e politica. Attraverso esempi concreti tratti dalla realtà quotidiana, il saggio mostra come le storie influenzino le decisioni collettive, orientino il pensiero e contribuiscano a formare l’identità delle persone. Il lettore viene così invitato a interrogarsi sulle strutture narrative che spesso accettiamo senza accorgercene e che contribuiscono a modellare la nostra visione del mondo.
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Con Di cosa parla (veramente) l’Odissea?, Papale propone quindi un libro che unisce divulgazione, riflessione critica e passione per il racconto. Un invito a guardare con occhi nuovi uno dei grandi miti della letteratura e, allo stesso tempo, a sviluppare uno spirito critico nei confronti delle storie che ci circondano ogni giorno. Perché la narrazione è uno strumento indispensabile per immaginare il futuro, ma proprio per questo va usata – e ascoltata – con attenzione e consapevolezza.
Renato Papale, nato a Napoli nel 1954 e trasferitosi a Pisa a diciott’anni per studiare ingegneria, ha lavorato per molti anni nel settore delle energie rinnovabili, in particolare nella geotermia, partecipando alla progettazione e alla realizzazione di centrali in diversi paesi del mondo. Oggi in pensione, coltiva interessi che vanno dalla lettura – soprattutto di storia medievale – all’allevamento di alpaca e alla coltivazione di ulivi. Nel corso degli anni ha pubblicato racconti, romanzi e fumetti con diversi editori.
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immagine: Ulisse e le sirene. Mosaico pavimentale romano del secolo II d.C. al Museo del Bardo a Tunisi.


