Rinnovabili Italia: crescono gli impianti di accumulo elettrico

 Rinnovabili Italia: crescono gli impianti di accumulo elettrico

Negli ultimi mesi si è registrata in Italia una vera e propria impennata negli impianti di accumulo elettrico a batterie. Ecco i numeri chiave.

A maggio sono stati autorizzati 13 impianti per 1.249 MW; a giugno 3 progetti per 300 MW; a luglio 12 impianti per 1.114 MW; e ad agosto il Ministero dell’Ambiente ha dato il via libera ad altri 11 progetti per 1.006 MW.

In meno di tre mesi e mezzo, quindi, sono stati approvati complessivamente 39 sistemi a batterie per un totale di 3.669 MW — più di quanto fosse stato autorizzato nei dodici mesi precedenti.

Il report del MASE relativo al periodo aprile 2024–aprile 2025 riportava 23 progetti per 3.098 MW, mentre nel periodo precedente (aprile 2023–aprile 2024) la capacità autorizzata era stata molto più contenuta: 900 MW distribuiti su 7 impianti.

Geograficamente la crescita è concentrata soprattutto nel Centro–Sud (Lazio, Campania, Puglia). Tra i proponenti troviamo sia operatori consolidati, come Enel, sia nuovi soggetti nazionali e internazionali: esempi recenti sono Sphera Energy (gruppo Combigas), Vexuvo (Greenergy e FF Ventures) e anche player stranieri come Hanwha dalla Corea.

Perché è importante: gli accumuli a batterie permettono di immagazzinare energia quando ce n’è in eccesso (per esempio da fotovoltaico e eolico) e rilasciarla quando serve, facilitando l’integrazione delle rinnovabili e migliorando la stabilità della rete elettrica.

Al 30 giugno 2025, secondo l’elaborazione di Italia Solare sui dati di Terna, in Italia la capacità installata di accumulatori a batteria (esclusi i grandi impianti di pompaggio) ha raggiunto i 6,7 GW. Di questa potenza, circa 1,6 GW sono sistemi stand-alone, cioè batterie impiegate principalmente per offrire servizi alla rete in modo indipendente dagli impianti di produzione, mentre i restanti 5 GW sono integrazioni collegate soprattutto a impianti rinnovabili — in particolare al fotovoltaico. In termini di energia immagazzinabile, cioè della capacità reale di accumulo, il totale è di 16,4 GWh: 6,2 GWh attribuibili ai sistemi stand-alone e 10 GWh alle batterie integrate al solare.

Questa distinzione è importante: la potenza (espressa in GW) indica la velocità con cui una batteria può erogare o assorbire energia, la capacità (in GWh) determina invece per quanto tempo può farlo. L’aumento sia della potenza sia della capacità mostra come il Paese stia dotando la rete di strumenti sempre più efficaci.

Per approfondire: Accumuli a batteria, ad agosto già autorizzato oltre 1 GW – Il Sole 24 ORE | Generazione Energia | Dati Terna Driving Energy

Leggi anche: In California il più grande sistema di accumulo a batteria al mondo

Immagine articolo: enel greenpower

Redazione

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