La connessione tra ecologia, alimentazione e salute
Il nesso tra ecologia, alimentazione e salute è ormai consolidato. Ora è il momento di aumentare la consapevolezza. Articolo di Nicolò Tacconi, progettista ambientale.
L’ultima giornata dell’Ecofuturo Festival 2025, il 10 maggio, è stata ricca di interventi stimolanti. La sessione è stata dedicata al tema “La terra che salva la Terra”, un approfondimento su come agricoltura, alimentazione, salute, solidarietà e socialità siano tra loro connesse e fondamentali per costruire un ambiente sano.
In apertura, Stefano Zuppello, Presidente dei Vas ha annunciato la 20° edizione della campagna nazionale “Mangiasano”, dal 22 Maggio (Giornata della Biodiversità) al 16 Ottobre (Giornata dell’alimentazione). Per questa edizione la campagna concentra una serie di iniziative sui cibi processati, che non hanno valore nutritivo e danneggiano la salute. Evitiamoli e scegliamo cibo sano e vivo. Stefano De Angelis, dell’associazione Crocevia, ha rinnovato l’attenzione sul tema dei “nuovi OGM”, che l’Europa vuol far rientrare sul mercato europeo. Gli OGM hanno ripercussioni dubbie sulla salute, sui suoli e “brevettano” le piante a favore dell’agroindustria. Ribadisce De Angelis «il cibo non è merce, ma un diritto».
Mattia Ciampicacigli, Direttore di “Nuova Verde Ambiente”, rivista bimestrale che dalla prospettiva dell’ambiente approfondisce i fenomeni sociali e geopolitici (ogni anno più bella e ricca) ha presentato il libro della dottoressa Elena Cocchiara, nutrizionista e autrice de “La nutrizione gentile. Spunti pratici e ricette per mangiare in modo sano, economico e sostenibile”. Al centro del suo intervento, il concetto di “Salute Unica”: «La salute della Terra è la salute umana». Un messaggio che Cocchiara si impegna a diffondere attraverso i suoi libri e gli eventi pubblici, dove racconta — in modo ludico e creativo — come migliorare il rapporto con il cibo e con il Pianeta.
A sorpresa, è salita sul palco Letizia Palmisano, ecoblogger sulle tematiche di cibo e ambiente. Ci ha invitati a non cadere nella trappola della pubblicità e usare il tempo libero per produrci cibo sano e salutare.
Tazzina sostenibile.
Mario Pascucci ha raccontato l’impegno di Caffè Pascucci nella ricerca di un caffè sostenibile, biologico e salutare lungo tutta la filiera produttiva. Un’attenzione particolare è stata dedicata allo sviluppo di una capsula in fibre vegetali naturali (fibre residue di canna da zucchero unite ad altre fibre vegetali come bambù, canapa e paglia di grano), completamente biodegradabile e priva di rilascio di sostanze nocive nel caffè. In un gesto di grande generosità, Pascucci ha sottolineato che il brevetto della capsula è liberamente disponibile per tutti gli operatori del settore interessati a utilizzarla. Ha inoltre invitato a «lasciarci contaminare» da idee e innovazioni, annunciando con entusiasmo che l’azienda sta sperimentando la tostatura a induzione e puntando a una produzione a Zero Emissioni. Viva il caffè Pascucci!
A seguire hanno preso la parola alcuni protagonisti impegnati in ambiti diversi ma legati dal filo comune della sostenibilità e dell’innovazione sociale. Gabriella D’Amico, presidente della “Food Coop Laurentino km 10”, ha raccontato l’esperienza dell’emporio autogestito dove gli agricoltori biologici locali possono vendere direttamente ai residenti del quadrante Sud-orientale di Roma. Il progetto è anche un punto di incontro e aggregazione, con forti legami con realtà come gli Orti Urbani e Slow Food. Proprio Slow Food è stato rappresentato da Elena Di Martino, presidente del circolo romano, già attiva nella gestione degli orti della Città dell’Altra Economia. Una collaborazione, quella con Ecofuturo, sempre più stabile e promettente.
In un breve video, Giordano Mancini ha presentato le soluzioni innovative di “Self Globe”, azienda marchigiana specializzata nella produzione di laboratori mobili per la trasformazione alimentare in container. Moduli che permettono a piccole e medie imprese agricole di trasformare in loco cereali, carne, ortaggi e frutta, accorciando le filiere e rispettando tutte le normative vigenti.
Ricchezza nell’orto.
Come collaboratore di Ecofuturo, ho illustrato il concetto di orto BioAttivo ideato da Andrea Battiata: un sistema semplice e replicabile, dal balcone fino all’azienda agricola, per produrre cibo sano, genuino e persino curativo. «Ogni foglia conta», ho ricordato, invitando tutti a coltivare dove possibile.
Ha preso poi la parola l’onorevole Paolo Ciani, membro della commissione Affari Sociali del Parlamento, che ha riconosciuto il valore sociale e aggregativo degli orti urbani, assicurando l’impegno delle istituzioni affinché queste esperienze trovino sempre più spazio.
Il respiro si è fatto internazionale con il collegamento dal Burkina Faso di Eugenio Attard, responsabile locale della ong Mani Tese. Il suo racconto ha mostrato come un progetto di orti e agroforestazione, integrato con una gestione sostenibile dell’acqua, stia portando speranza, lavoro e cibo a oltre 850 persone — abitanti e rifugiati — nella periferia di Ouagadougou.
Barbara Frigerio, del centro studi “Bhaktivedanta”, ha presentato invece l’approccio ayurvedico alla salute psicofisica, in cui coltivazione della terra e spiritualità procedono insieme. Il progetto Govardhan, in Toscana, ne è un esempio concreto: un centro di agricoltura ayurvedica in cui la cura dell’essere umano passa anche dalla cura del suolo. In fondo, ha ricordato Frigerio, i problemi ecologici nascono anche dal considerare la Terra un oggetto inerte e non una creatura vivente.
Si è poi parlato di cucina solare, grazie all’intervento di Alessandro Varesano, presidente dell’Associazione Italiana Cucina Solare, insieme alla cuoca Rosella Mengozzi, venuta appositamente da Ravenna, che hanno illustrato i dettagli di questa tecnica di cottura alternativa. La dottoressa Daniela Tofani, dell’Università Roma Tre, ha spiegato i benefici nutrizionali della cottura solare, sottolineando come possa persino aumentare le proprietà antiossidanti di alcuni cibi.
Spirulina da casa.
In collegamento, l’ingegnere Giuseppe Quaranta ha annunciato il completamento del progetto “Spirhome” un dispositivo, delle dimensioni di un acquario, che permette di coltivare spirulina direttamente a casa, rendendo accessibile a tutti un superfood sostenibile.
A chiudere la serie di interventi, lo scrittore e giornalista Giannandrea Mencini — autore di libri come “La mafia dei pascoli” e “BioAvversità” — che ha presentato “La battaglia dei semi”, un’indagine sul quasi monopolio della produzione e distribuzione dei semi da parte delle grandi multinazionali… Continua a leggere l’articolo gratis su L’ECOFUTURO MAGAZINE
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