Come fare la spirulina in casa
Un fotobioreattore per microalghe (Spirulina, Chlorella, ...) può essere realizzato e gestito anche in comunità povere, senza problemi, mantenendo il fotobioreattore all’ombra perché si mantenga a ~34°C.
Iniziamo con la soluzione più spartana e più economica.
Fondamentalmente basta un contenitore per acqua, misuratori per il Ph, Total Dissolved Solids o residuo fisso disciolto in acqua (minerali, sali e metalli) in ppm, conducibilità Elettrica per la misura dei sali disciolti in acqua, temperatura e ATC rifrattometro di salinità, un retino per la raccolta della microalga, un piccolo aeratore che potrebbe funzionare solo di giorno con un piccolo pannellino FV.


L’irraggiamento diretto non costa niente. Per i led-engines Equilibrium da 33 cm, occorrere, per offrirlo alle migliori condizioni, stabilirne le quantità totali e se interno/esterno, partendo da Euro 31,90 (267 Lm/W).
Converrebbe pianificare 1~n fotobioreattori da destinare alla crescita del c.d. inoculo da acquistare una tantum in 1/2 bottiglie da 1~2 litri da versare nei fotobioreattori entro 3 giorni. I fotobioreattori che fungeranno da fermentatori fornirebbero gli inoculi per i successivi impianti.
Di seguito una piccola tabella riassuntiva:
- 15 litri – Euro 45 – 10~30 gr/giorno
- 30 litri – Euro 63 – 20~60 gr/giorno
- 45 litri – Euro 77 – 30~90 gr/giorno
- 60 litri – Euro 99 – 40~120 gr/giorno
La strumentazione non deve essere acquistata in numero eguale ai fotobioreattori, ma ne può bastare un set per dieci PBR. Così come l’aeratore dal modello APS50 passa al APS100 e APS150 (per 4) ed esiste sino all’APS300.
NB. La Spirulina in scaglie (ottenuta seccando in un forno la biomassa sgocciolata, solare è anche meglio, a bassa temperatura 45°C – 90°C) ha un leggero sapore di arachidi (la aggiungono anche ai gelati).


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