Le “Killer Tech” che fanno il mondo rinnovabile
Oggi il governo italiano rallenta la corsa verso la transizione energetica, rallenta il “green new deal”, accusando i suoi fautori e la sua visione come ideologica, non razionale.
Propone un’alternativa con un approccio meno ideologico, capace di coniugare il cambiamento con la sostenibilità economica nel nome di una neutralità carbonica e climatica.
L’esecutivo indica alcune soluzioni come i carburanti non fossili; dal biocarburante agli e-Fuel, passando per il nucleare da fissione – con i piccoli reattori ancora da costruire – alla fusione, che è ancora in fase di sperimentazione. Non vado oltre, non riesco.
Abbiamo bisogno di un intervento rapido, sistematico, trovandoci ogni giorno più di 425 ppmv di CO2 in atmosfera, e un incremento medio annuo (Mean Growth Rate) che cresce di decenni in decenni, passando da +2 ppmv dal 2010/2020 ad oggi che segna +3,5 ppmv.

Abbiamo eventi climatici estremi ogni giorno in tutto mondo. La temperatura media globale segna + 1,5 °C sulla superficie terrestre, i mari non sono stati mai così caldi, l’atmosfera si è riscaldata anche a quote mai viste, i ghiacciai sono in netta ritirata e le alluvioni sono sempre più costanti. Eventi del genere, come altri, testimoniano chiaramente un cambiamento della situazione climatica come mai registrata prima.
Da quanto indicato dagli scienziati dell’IPCC, questo mutamento si sta concretizzando più o meno nei modi descritti nei rapporti redatti.
Affianco all’urgenza chiara di azione c’è anche una realtà dei fatti che grida la necessità di verità.
Abbiamo già tutto per fare e anche bene, anzi meglio di quanto previsto dai governi che definirei negazionisti, da quello degli Stati Uniti al nostro contro il “NetZero”.
Possiamo finalmente verificare tutto concretamente con dati reali che ci restituiscono una chiara e giusta scelta nell’impiego di tecnologie riconducibili a fonti d’energie rinnovabili.
Basti concentrarsi sulle batterie, che giorno dopo giorno segnano progressi tecnologici impressionanti, confermando il gap di potenzialità di crescita che era solo ipotetica. Possiamo parlare dello sviluppo dei pannelli fotovoltaici, della loro efficienza, della loro modularità, della flessibilità di impiego e semplicità di realizzazione.
A me piace pensarle come tecnologie Killer, cioè Killer Tech.
Una killer tech (tecnologia killer) è un’innovazione tecnologica talmente potente e dirompente da rivoluzionare i settori in cui vengono impiegate:
- Rende obsolete le soluzioni precedenti.
- Cambia radicalmente il modo in cui viviamo, lavoriamo o comunichiamo.
- Spinge l’adozione di nuovi modelli di business, prodotti o comportamenti.
Basti pensare ad alcuni esempi emblematici; per esempio i supporti magnetici a nastro come le audiocassette, sparite con l’avvento dei compact disc, che a loro volta vennero sistematicamente sostituiti dai supporti magnetici solidi come le pendrive, che oggi possono essere smaterializzati con i Cloud. Un altro esempio è quello dell’impiego dei LED, noti già dal 1927, che oggi hanno spopolato in tante applicazioni come per le TV: hanno sostituito altre tecnologie storicizzate come il sistema a fosfori a tubo catodico, che ha retto per tanti anni, anche con investimenti continui, per poi essere del tutto abbandonato.
Altri esempi di killer tech sono gli Smartphone che hanno sostituito telefoni, fotocamere, navigatori, lettori musicali in brevissimo tempo. Tanti altri possono essere esempi di tecnologie diventate, repentinamente obsolete, rivoluzionando i mercati.
Infine le I.A. (Intelligenza Artificiale) generative che rivoluzionano la scrittura, la programmazione, il design, pur essendo soltanto l’alba di queste tecnologie… Fine prima parte.. Continua…
Articolo a cura di Ettore Greco
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