Il boom del turismo eolico in Inghilterra

 Il boom del turismo eolico in Inghilterra

Quando fu annunciata la costruzione del parco eolico offshore Rampion, al largo della costa del Sussex, molte persone temevano che le grandi turbine avrebbero deturpato il paesaggio – dalle spiagge iconiche di Brighton fino al South Downs National Park – e avrebbero scoraggiato i turisti a visitare l’area. Tuttavia, la realtà si è rivelata sorprendentemente diversa: anziché allontanare visitatori, Rampion ha attirato un nuovo flusso di “turisti eolici” curiosi di esplorare queste strutture imponenti da vicino.

Rampion, inaugurato nel 2018 con un investimento di 1,3 miliardi di sterline, è costituito da 116 turbine alte 140 m e fornisce energia pulita a circa 350.000 case nel Regno Unito. Ad aprile è stato approvato un progetto di implementazione con 90 nuove e più efficienti turbine. S

Il parco eolico incoraggia il turismo grazie anche al proprio centro visite che offre un’esperienza coinvolgente e immersiva per visitatori di tutte le età attraverso mostre interattive, esposizioni didattiche e un’esperienza di realtà virtuale.

Secondo il dottor Adam Jones dell’Università di Brighton, questa nuova forma di “turismo eolico” è spinto da vari fattori: il boom delle vacanze in patria (staycation), il desiderio di scattare foto “instagrammabili” e la necessità di proporre nuove attrazioni in località ormai sature come Brighton. A beneficiare maggiormente di questo trend sono soprattutto piccole e medie imprese locali – in particolare pescatori che offrono gite in barca – poiché non si tratta di grandi tour organizzati, ma di esperienze più intime e territoriali.

Paul Dyer, titolare dell’agenzia Brighton Diver, conferma che le escursioni a Rampion sono “sorprendentemente popolari”, soprattutto tra i residenti attratti dalla curiosità di vedere da vicino qualcosa che vedono ogni giorno all’orizzonte. Dyer opera da sei anni dal Brighton Marina, organizzando anche visite al Kentish Flats Offshore Wind Farm, un tempo il più grande parco eolico al mondo secondo il suo proprietario svedese, Vattenfall. E l’esperienza dal vivo aita a modificare la percezione pubblica sulle energie rinnovabili, “trasformando qualcosa di detestato in qualcosa di bello, aggraziato e tecnicamente straordinario”.

Infine, si segnala un beneficio secondario legato alla tutela della fauna marina: le piattaforme sottomarine fungono da “barriere artificiali” che favoriscono la biodiversità e limitano le reti a strascico nelle vicinanze, rendendo le escursioni oltre che istruttive, anche ecologicamente vantaggiose. Durante i tour, inoltre, i partecipanti possono apprendere quanto lavoro e tecnologia siano necessari per far funzionare un impianto eolico da migliaia di megawatt, lasciando molti impressionati dalla scala e dalla complessità del parco eolico.

Fonte articolo: Wind turbines power ‘surprising’ tourism boom | Foto: Rampion Offshore Wind

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Redazione

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