Crisi climatica e risorse idriche: le dighe gonfiabili della Maremma

 Crisi climatica e risorse idriche: le dighe gonfiabili della Maremma

In Maremma nasce un nuovo modello di gestione sostenibile dell’acqua. Ad Alberese (Grosseto), lungo i canali di bonifica Padulino e Barbicato, si sono conclusi i lavori per l’installazione di dighe gonfiabili in gomma flessibile, un sistema di sbarramenti mobili capace di deviare l’acqua irrigua senza creare ostacoli in caso di piena.

L’intervento, promosso dal Consorzio di bonifica 6 Toscana Sud, rappresenta una risposta concreta alla crisi climatica e all’estremizzazione degli eventi atmosferici, che rendono sempre più urgente disporre di infrastrutture flessibili e intelligenti. Il sistema servirà la “Piana dell’Alberese”, area agricola di pregio adiacente al Parco Regionale della Maremma, contribuendo sia all’irrigazione sostenibile sia al mantenimento dei processi naturali di ricarica delle falde.

“Il funzionamento è semplice. Con l’opera di presa sul fiume Ombrone si preleva l’acqua, che viene invasata in una rete di canali a cielo aperto, grazie ad un sistema di dighe gonfiabili. Saranno poi i consorziati a distribuire l’acqua nei loro appezzamenti tramite pompe.” Valentina Chiarello, Direttore dei lavori

Il collaudo terminerà entro fine 2025 e già nella prossima stagione irrigua sarà possibile servire circa 400 ettari nella parte nord del comprensorio, con una portata massima di 400 litri al secondo e un volume annuo prelevato di oltre 2 milioni di metri cubi.

Il progetto, dal valore complessivo superiore a 1,14 milioni di euro, è stato finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tramite il Piano Straordinario di Interventi nel Settore Idrico. Il Consorzio è ora al lavoro per reperire ulteriori fondi, anche grazie a un bando regionale, per completare la terza e più grande diga mobile sul canale Essiccatore principale dell’Alberese e servire, entro il 2027, oltre 100 aziende agricole su mille ettari.

“L’adattamento alla crisi climatica deve affrontare la complessità del fenomeno, affrontandone le svariate conseguenze: per questo, innovazione e ricerca, ma anche infrastrutture, manutenzione e promozione della cultura idrica sono i capisaldi della nostra strategia di resilienza”. Francesco Vincenzi, Presidente ANBI

“Quanto si sta realizzando in Maremma è un diverso esempio del principio alla base del Piano Invasi da noi proposto con Coldiretti: trattenere l’acqua, quando c’è per utilizzarla nei momenti di bisogno”. Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI.

Grazie a queste dighe gonfiabili di nuova generazione, la Maremma punta quindi ad essere un territorio d’avanguardia nella gestione sostenibile delle risorse idriche e nell’adattamento ai cambiamenti climatici, unendo innovazione tecnologica, tutela ambientale e sicurezza idraulica.

Fonte articolo e immagini: ANBI

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Redazione

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