Crisi climatica, capitalismo e assicurazioni

 Crisi climatica, capitalismo e assicurazioni

L’allarme per il clima ora arriva da uno dei santuari del mondo finanziario: le assicurazioni. Articolo di Sergio Ferraris, giornalista scientifico, caporedattore “L’Ecofuturo Magazine”

«La crisi climatica è sulla strada di distruggere il capitalismo». Questo è il titolo di un recente articolo di “The Guardian” che riporta una serie di dichiarazioni che arrivano dal mondo delle assicurazioni e che stanno facendo discutere il mondo della finanza globale. Il gigante assicurativo Allianz SE, infatti, ha rilanciato l’allarme, attraverso alcune dichiarazioni di una serie di suoi esponenti, sul fatto che la crisi climatica, se non affrontata con decisione e rapidità, rischia di minare le fondamenta stesse del sistema capitalistico. «Il mondo si sta rapidamente avvicinando a livelli di temperatura tali per cui le compagnie assicurative non saranno più in grado di offrire copertura per molti rischi climatici». Ha affermato Günther Thallinger, membro del consiglio di amministrazione di Allianz SE.

All’orizzonte si delinea, secondo molti esponenti del mondo assicurativo internazionale, uno scenario in cui il riscaldamento globale e l’intensificarsi degli eventi climatici estremi compromettono in modo crescente la stabilità finanziaria, le catene di approvvigionamento e l’integrità dei mercati internazionali.

Secondo Thallinger si tratta di un rischio sistemico nel quale il paradigma economico odierno che è fondato sulla crescita illimitata, l’estrazione intensiva di risorse naturali e la sottovalutazione dei limiti ecologici non è più sostenibile. E senza una profonda riforma del sistema economico si andrà incontro a una spirale di crisi sempre più gravi. Fallimenti assicurativi su larga scala, riduzione del valore degli asset, aumento delle tensioni sociali e perdita di fiducia nelle istituzioni.

Oltre a ciò il manager sottolinea che gli effetti del cambiamento climatico stanno già superando la capacità di adattamento dei mercati, minando uno dei presupposti fondamentali del capitalismo: la prevedibilità e la gestione del rischio. Per esempio, alcuni asset immobiliari sono diventati “non assicurabili” in aree soggette a incendi o inondazioni ricorrenti, con impatti a cascata sul settore finanziario. Esattamente come è successo con la stagione degli incendi di Los Angeles. In risposta a questa minaccia, il gruppo assicurativo propone una revisione profonda dell’architettura finanziaria globale.

Tra le raccomandazioni principali ci sono:

  • l’integrazione sistematica dei rischi climatici nella valutazione degli investimenti;
  • la ridefinizione delle metriche di successo economico oltre il tradizionale PIL;
  • l’incentivazione della transizione verso un’economia a basse emissioni;
  • il riorientamento dei flussi di capitale verso soluzioni sostenibili.

«La buona notizia è che abbiamo già le tecnologie per passare dalla combustione fossile all’energia a zero emissioni. Le uniche cose che mancano sono velocità e scala. Si tratta di salvare le condizioni in cui i mercati, la finanza e la civiltà stessa possono continuare a operare», conclude Thallinger… Continua a leggere l’articolo gratis su L’ECOFUTURO MAGAZINE

Leggi anche Come in 24 ore Trump ha cancellato clima e rinnovabili dagli Stati Uniti

immagine articolo di NOAA

Redazione

Related post