Come in 24 ore Trump ha cancellato clima e rinnovabili dagli Stati Uniti

 Come in 24 ore Trump ha cancellato clima e rinnovabili dagli Stati Uniti

Donald Trump, in 24 ore, ha cancellato clima e rinnovabili dagli Stati Uniti. Articolo di Sergio Ferraris, giornalista scientifico, caporedattore “L’Ecofuturo Magazine”.

È un Donald Trump aggressivo che il New York Times definisce «in cerca di vendetta» quello che si visto il 20 gennaio 2025, giorno del suo giuramento e che non ha perso tempo. La prima raffica di ordini esecutivi Trump li ha firmati già sul palco del Capital One Arena nel centro di Washington, subito dopo l’investitura e poi ha proseguito immediatamente dopo dallo Studio Ovale alla Casa Bianca.

Primo caduto sul campo: il clima. Trump ha rifatto uscire gli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi. Secondo caduto: le rinnovabili. Ha dichiarato l’emergenza energetica nazionale – in un Paese che è autonomo sul fronte delle fonti fossili ed è addirittura esportatore netto – cosa che gli ha permesso d’autorizzare una serie di perforazioni in Alaska, ritirare le concessioni per l’eolico off-shore e sottoporre a revisione le autorizzazioni per tutto l’eolico.

Terzo caduto l’ambiente: ha fermato «l’ambientalismo radicale che protegge i pesci» per fornire acqua alla California, liberalizzando al contempo lo sfruttamento minerario, sia per metalli sia per idrocarburi. Quarto caduto: l’efficienza. Ha eliminato i sussidi per i veicoli elettrici e quelli per gli elettrodomestici efficienti. E infine, dopo questa raffica a fuoco incrociato ha dedicato “particolari attenzioni” «al petrolio, al gas naturale, al carbone, all’energia idroelettrica, ai biocarburanti, ai minerali critici e alle risorse energetiche nucleari».

Senso comune

Sfogliando questo album degli orrori ambientali, sul sito della Casa Bianca, che è l’indice degli ordini esecutivi di Trump ci si imbatte in qualcosa di ancora più pericoloso. Si scioglie, infatti, il Gruppo di lavoro interagenzie sui costi sociali dei gas serra (IWG) e tutte le linee guida, istruzioni, raccomandazioni o documenti emessi dall’IWG vengono cancellati in quanto non più rappresentativi della politica governativa. E ancora si legge che: il calcolo del “costo sociale del carbonio” è caratterizzato da carenze logiche, una base debole nella scienza empirica, politicizzazione e l’assenza di un fondamento nella legislazione. Il suo abuso rallenta arbitrariamente le decisioni normative e, rendendo l’economia degli Stati Uniti non competitiva a livello internazionale, incoraggia un maggiore impatto umano sull’ambiente, offrendo ai produttori di energia stranieri meno efficienti una quota maggiore del mercato globale dell’energia e delle risorse naturali.

In queste poche righe c’è tutto il costrutto teorico dello smantellamento del Green New Deal con la scusa della competitività del sistema Paese.. Continua a leggere gratis l’articolo su L’ECOFUTURO MAGAZINE

Immagine articolo: Donald Trump Caricature by Donkey Hotey

Redazione

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