CER: nuovo decreto amplia platea beneficiari incentivi

 CER: nuovo decreto amplia platea beneficiari incentivi

Dopo il decreto di fine marzo che estendeva il termine ultimo per presentare le richieste di accesso ai fondi PNRR destinati alle CER, il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto ha firmato un nuovo decreto che introduce importanti modifiche alla disciplina per l’incentivazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e delle configurazioni di autoconsumo.

Il provvedimento, applicabile anche alle richieste già presentate, estende l’ambito della misura finanziata dal PNRR ai comuni con popolazione fino a 50 mila abitanti. Prevede inoltre una maggiore flessibilità nei tempi di entrata in esercizio dei progetti (fine lavori al 30 giugno 2026 ed entrata in esercizio entro 24 mesi dalla fine dei lavori, comunque entro il 31 dicembre 2027), l’innalzamento delle spese tecniche ammissibili al 30%, e l’esclusione del fattore di riduzione in caso di cumulo con altri contributi, anche per le persone fisiche.

Il decreto sarà ora trasmesso alla Corte dei Conti per le verifiche di competenza, prima della pubblicazione e della successiva entrata in vigore.

Il commento del presidente di Legacoop Simone Gamberini.

“Oggi le Comunità Energetiche Rinnovabili hanno a disposizione un ulteriore strumento per svilupparsi ed ampliare il loro contributo alla transizione green attraverso la produzione diffusa di energia da fonti rinnovabili. Legacoop ha da sempre creduto nelle Cer per il loro impatto positivo in termini di contributo alla lotta contro il cambiamento climatico e per i benefici economici che possono apportare agli utenti, sollecitando la partecipazione attiva dei cittadini al processo di transizione energetica e rafforzando i legami solidali delle comunità”.

“Per questo abbiamo dato vita al progetto Respira.coop, insieme a Coopfond e Banca Etica, per affiancare tutte le realtà interessate a costituire una Cer in forma cooperativa. Ad oggi abbiamo favorito la nascita di 46 nuove cooperative. Di queste già 7 sono state riconosciute dal Gse e gestiscono configurazioni in 38 cabine primarie, ma puntiamo a raggiungere le 200 Cer nei prossimi mesi, anche sulla scorta delle misure inserite nel decreto”.

“In ogni caso punteremo a far crescere le comunità energetiche anche nelle aree più periferiche, convinti che i comuni sotto i 5.000 abitanti siano una risorsa fondamentale per tenere insieme il Paese. Come sempre, continueremo ad essere uno strumento di supporto e crescita per tutti i territori”.

Le dichiarazioni del senatore Antonio Trevisi (FI)

“Grazie al lavoro di Forza Italia, del ministro Pichetto Fratin e del mio lavoro propositivo, con le interrogazioni fatte nei mesi scorsi al Ministro, con il nuovo decreto ministeriale finalmente le comunità energetiche potranno partire. Come tante misure previste dai precedenti governi, anche questa era stata ideata male. Erano infatti previsti incentivi solo per i comuni sotto i cinquemila abitanti e regole molto difficili da applicare. Esattamente come era già accaduto per il Reddito energetico nazionale, che ha fatto registrare un boom nelle scorse settimane con i fondi finiti in poche ore ma che, in passato, soprattutto in Puglia non aveva funzionato”.

“I correttivi apportati alle Cer sono determinanti e prevedono la possibilità di utilizzare gli incentivi del Pnrr, pari a 2,2 miliardi di euro, anche nei comuni fino a 50.000 abitanti, la proroga della fine dei lavori al 30 giugno 2026 e l’entrata in esercizio entro 24 mesi dalla fine dei lavori, comunque entro il 31 dicembre 2027, nonché l’innalzamento delle spese tecniche ammissibili dal 10% al 30%. Con la normativa precedente rischiavamo di perdere le risorse del Pnrr, mentre oggi le comunità energetiche potranno davvero iniziare a concretizzarsi”.

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Redazione

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