Caffè Pascucci sostiene il riscatto delle donne burkinabé

 Caffè Pascucci sostiene il riscatto delle donne burkinabé

Caffè Pascucci sostiene il riscatto delle donne burkinabé. Presentato a Milano il progetto “Faso Danfani – Koko Donda”, tra dignità, formazione e lavoro.

Un incontro tra culture, un intreccio di fili e speranze. È stato presentato il 19 ottobre, al Caffè Pascucci di piazza Duca d’Aosta, il progetto “Faso Danfani – Koko Donda”, iniziativa di cooperazione internazionale che unisce il marchio Caffè Pascucci, l’Associazione Speranza-Teebo e Mani Tese ETS per promuovere dignità, formazione e lavoro tra le donne del Burkina Faso.

L’evento, condotto da Michele Dotti, direttore de L’Ecofuturo Magazine, ha visto la partecipazione di Jeannette Kuela, fondatrice e presidente dell’Associazione SPERANZA-TEEBO di Ouagadougou e di Mario Pascucci, CEO dell’azienda marchigiana, da tempo impegnata per promuovere sostenibilità ambientale e sociale. Insieme hanno raccontato la nascita e lo sviluppo del progetto, che punta a offrire opportunità concrete di riscatto e autonomia economica a donne che vivono in condizioni di fragilità.

Lavoro e autodeterminazione

Il cuore dell’iniziativa è un laboratorio di tessitura e cucito, dove una ventina di donne per ogni ciclo di formazione imparano a lavorare i tessuti tradizionali burkinabé – il Faso Danfani e il Koko Donda – simboli di identità culturale e artigianalità locale. Attraverso la formazione professionale e l’accompagnamento psico-sociale, le partecipanti acquisiscono competenze che permettono loro di generare reddito, sostenere le proprie famiglie e contribuire allo sviluppo delle comunità di appartenenza. “Non è assistenzialismo ma un percorso di autodeterminazione. Vogliamo che queste donne diventino protagoniste della propria vita, portatrici di speranza e cambiamento”. Ha spiegato Kuela.

Un ponte tra culture

Caffè Pascucci ha scelto di sostenere il progetto con un importante ordine di prodotti realizzati dalle artigiane: shopper e parannanze per i baristi, confezionati con i tessuti tradizionali del Burkina Faso. Capi autentici e carichi di significato che, come ha sottolineato Mario Pascucci, “rappresentano un ponte tra culture diverse, unite dal rispetto per il lavoro e dalla passione per la bellezza autentica”. Le parannanze, che saranno indossate dal personale dei Caffè Pascucci in Italia, diventano così un simbolo concreto di solidarietà e di valorizzazione del lavoro femminile.

Un impatto sociale duraturo

Il progetto “Faso Danfani – Koko Donda” non si limita a creare occupazione: mira a rafforzare un circolo virtuoso in cui la formazione professionale si intreccia con l’emancipazione femminile e lo sviluppo locale. L’indipendenza economica delle madri, infatti, contribuisce a ridurre l’insicurezza alimentare e l’abbandono scolastico dei figli, offrendo loro nuove prospettive di crescita.

Durante la presentazione, gli ospiti hanno potuto degustare una selezione di caffè specialty e Cup of Excellence provenienti dai migliori paesi produttori, in un percorso sensoriale che ha unito aromi, storie e valori di sostenibilità. L’iniziativa conferma l’impegno di Caffè Pascucci nel coniugare impresa e responsabilità sociale, con l’obiettivo di costruire – come ha concluso Dotti – “un’economia sostenibile, capace di includere, valorizzare e restituire dignità attraverso il lavoro”.

Leggi anche: Un futuro autonomo per le donne del Burkina Faso

Guarda il Video: Una capsula che non consuma la plastica!

Redazione

Related post