Auto elettriche: in Cina costano la metà, e vanno più lontano
In Europa la mobilità elettrica fatica ancora a diventare una scelta davvero accessibile, mentre in Cina la decarbonizzazione dei trasporti è già un elemento tangibile della vita quotidiana.
Oggi nel Paese asiatico il costo medio di un’auto elettrica è di circa 136.500 yuan — poco più di 17.500 euro — con un’autonomia media che raggiunge i 528 km secondo il ciclo CLTC. Numeri che in Europa restano lontani, dove sotto i 20.000 euro si trovano quasi esclusivamente microcar urbane, spesso inadeguate a sostituire un’auto tradizionale.
Il cambiamento strutturale in Cina è il frutto di tre fattori chiave:
- produzione su larga scala;
- una filiera locale altamente integrata;
- margini di profitto contenuti.
Questa combinazione ha permesso di ridurre in modo significativo i costi delle batterie e dell’energia, ampliando l’offerta di veicoli a zero emissioni. In soli cinque anni, l’autonomia media dei veicoli elettrici e ibridi plug-in è cresciuta di oltre 100 km, grazie a tecnologie per l’accumulo sempre più efficienti e sostenibili.
Questo modello dimostra come la transizione verso la mobilità a basse emissioni non dipenda soltanto dai progressi tecnologici, ma soprattutto da un ecosistema produttivo e politico coerente: infrastrutture capillari di ricarica, energia a basso impatto ambientale, incentivi mirati e stabilità normativa.
Mentre il mercato cinese consolida la propria leadership nel settore green, in Europa i prezzi delle vetture elettriche continuano a scendere lentamente e la riduzione delle emissioni procede a rilento. Questo divario non è soltanto economico, ma soprattutto ambientale: ritarda l’uscita dal modello basato sui carburanti fossili e rallenta la sostituzione dei veicoli più inquinanti.
Secondo il CAR Institute, «il futuro della mobilità sostenibile si giocherà in Asia». Non è il costo del lavoro a fare la differenza — rappresenta solo il 10% del prezzo finale — ma l’efficienza della filiera, la disponibilità di energia a basso costo e le politiche pubbliche che hanno reso l’elettrico competitivo.
Il rischio per l’Europa è di restare indietro proprio mentre la Cina rende la mobilità a emissioni zero alla portata di milioni di persone. Laddove a Pechino si acquistano auto da 500 km di autonomia per meno di 18.000 euro, il mercato europeo continua a dibattere su incentivi e sussidi per modelli che costano quasi il doppio, rallentando la transizione e il raggiungimento degli obiettivi climatici.
Articolo a cura di Mattia Roggiolani
Per approfondire: 618 km di autonomia per 28.000 euro: in Cina un’Audi elettrica costa meno di un’A1 Sportback – Elettrico – Automoto.it – CATL, non solo batterie: la Cina costruisce il suo impero della mobilità elettrica – Italia nel futuro – In Cina è boom di vendite per i camion elettrici – Ecquologia²


