Acciaio green: Piombino riparte?
Raggiunta l’intesa lo scorso 22 maggio tra le parti sull’accordo di programma per il rilancio del polo siderurgico di Piombino. Il documento, elaborato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy dopo un approfondito confronto con tutti gli stakeholder coinvolti, rappresenta un passaggio cruciale verso il rilancio del polo siderurgico di Piombino, elemento imprescindibile e di primaria importanza nel piano siderurgico nazionale che punta a fare dell’Italia il paese più avanzato in Europa nella produzione di acciaio green.
L’intesa raggiunta al Mimit, in piena sinergia con il Comune di Piombino e la Regione Toscana, il Demanio e l’Autorità portuale, si inserisce nel percorso avviato lo scorso 19 febbraio con la firma dell’accordo tra Metinvest e Danieli (shareholders agreement) per la costituzione e la gestione congiunta della società di progetto Metinvest Adria S.p.A., finalizzata alla realizzazione di un moderno impianto siderurgico green a Piombino. Quest’intesa segue inoltre di poche settimane la sottoscrizione, avvenuta il 18 aprile, dell’Accordo di Sviluppo con Jindal per l’ammodernamento del treno rotaie di Piombino.
L’Accordo di Programma prevede impegni sia delle parti pubbliche sia dell’azienda per l’insediamento di un impianto siderurgico moderno, tecnologicamente avanzato, competitivo e a basse emissioni. L’Accordo è stato quindi illustrato martedì 10 giugno, nella sala consiliare del Comune di Piombino. Alla riunione hanno preso parte: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentanti dell’Unità di Sistema Portuale, il Sindaco di Piombino, rappresentanti del Ministero delle Imprese e Metinvest. Presenti anche le organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm, sia a livello territoriale che nazionale.
L’incontro – spiegano i sindacati in una nota – «ha rappresentato un passaggio istituzionale fondamentale, volto a rispettare l’impegno di illustrare preventivamente il contenuto dell’accordo prima dell’avvio della fase sindacale. Seguirà infatti una convocazione specifica per la discussione dell’accordo sindacale, elemento volutamente reso indispensabile e preliminare alla firma dell’accordo di programma, prevista indicativamente entro il 10 luglio in occasione della Conferenza per la Ricostruzione dell’Ucraina che si terrà a Roma».
Il nuovo impianto di Piombino, a regime, avrà una capacità produttiva annuale di 2,7 milioni di tonnellate e utilizzerà la tecnologia del forno ad arco elettrico, impiegando materiali riciclati come rottami, ghisa e ferro ridotto (DRI), reperiti dalle attività ucraine di Metinvest. Prevista, infine, la realizzazione di un centro di lavorazione e assistenza dell’acciaio a freddo, oltre a strutture e attrezzature ausiliarie.
La costruzione del nuovo impianto siderurgico di Piombino sarà finanziata principalmente attraverso fondi raccolti da istituti finanziari e creditizi internazionali, oltre al capitale proprio degli azionisti. Il progetto è destinato a fungere da modello per la futura modernizzazione degli stabilimenti Metinvest di Zaporizhzhia e Kamianske, in Ucraina.
Fonte articolo: mimit.gov.it | Il Tirreno
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