udienza Papa Francesco

Uranio impoverito: Papa Francesco incontra le vittime

Il 28 febbraio scorso una delegazione dell’Associazione Nazionale Vittime dell’Uranio Impoverito (ANVUI) è stata accolta in udienza privata da Papa Francesco.

La delegazione, composta da vittime e familiari di vittime dell’uranio impoverito, ha rappresentato al Santo Padre, a nome di TUTTE le oltre 400 vittime e delle migliaia di ammalati, militari e civili per l’esposizione all’uranio impoverito, tutta la sofferenza degli ammalati e il dolore per i lutti. Così come lo sconcerto per l’atteggiamento da parte dello Stato che continua a negare giustizia alle vittime.

La delegazione é stata accompagnata in udienza dal consulente legale dell’ANVUI Avv. Tartaglia. Nel suo intervento ha riassunto al santo Padre i lunghi anni di battaglie per riconoscere giustizia alle vittime. Insieme alla volontà di perseguire la ricerca di verità. Anche per le migliaia di vittime civili nei territori colpiti dai bombardamenti con munizioni contenenti uranio impoverito durante i conflitti che hanno insanguinato il mondo negli ultimi anni.

Il nostro socio onorario Jacopo Fo ha ricordato al pontefice di come il governo italiano fosse al corrente dell’uso di tali letali armamenti. Già durante la Prima guerra del Golfo. E l’impegno profuso della compianta Senatrice Franca Rame nel denunciare il criminale impiego di queste armi.

Uranio impoverito

Uranio impoverito

Il Santo Padre, dopo aver ascoltato attentamente tutte le testimonianze, ci ha invitato a proseguire su questa strada. E dimostrando una volta di più la sua estrema sensibilità ha chiesto di essere aggiornato in futuro sull’evoluzione della vicenda. Ha promesso di parlare pubblicamente di questa tragedia che si consuma silenziosamente da oltre vent’anni. Confidiamo che la sua più che autorevole voce possa smuovere finalmente le coscienze. E che tutte le vittime un giorno possano avere giustizia. Si ponga fine all’uso indiscriminato di armamenti all’uranio impoverito, mai più si pronunci la parola guerra.

Nella stretta di mano di commiato il santo Padre ci ha pregato di estendere la sua benedizione a TUTTE le vittime ed i loro familiari. E di esprimere il suo cordoglio per gli oltre 400 deceduti a causa dell’esposizione all’uranio impoverito.

La delegazione ha poi consegnato numerose lettere di vittime e familiari che, a causa del ristretto numero di partecipanti ammessi, non sono potuti essere presenti.

A conclusione di questa bella esperienza, i partecipanti hanno espresso soddisfazione e riconoscenza per il magnifico dono del Santo Padre, che resterà nei loro cuori. Non era infatti affatto scontato, considerando il periodo particolare che tutti stiamo vivendo, essere accolti in udienza privata. Desideriamo quindi ringraziare Sua Santità e tutti quelli che hanno reso possibile questo straordinario momento di condivisione.

Associazione Nazionale Vittime dell’Uranio Impoverito

Redazione

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