TAR Lazio: Svolta su DM Aree Idonee, DL Agricoltura, Legge Sarda

 TAR Lazio: Svolta su DM Aree Idonee, DL Agricoltura, Legge Sarda

Il TAR del Lazio ha pubblicato una serie di sentenze e ordinanze che segnano un punto di svolta nel quadro normativo nazionale relativo agli impianti a fonti rinnovabili. I provvedimenti riguardano il DM Aree Idonee, il DL Agricoltura e la Legge Regionale Sardegna n. 20/2024.

Annullamento parziale del DM Aree Idonee

Con la sentenza n. 9155/2025, il TAR ha disposto l’annullamento parziale del Decreto Ministeriale 21 giugno 2024 sulle aree idonee per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili.

Nel dettaglio:

  • Annullati i commi 2 e 3 articolo 7, che consentivano alle regioni di istituire fasce di rispetto fino a 7 km dai beni sottoposti a tutela, variabili a seconda della tipologia di impianto.
  • Ritenuta illegittima la mancata previsione di una disciplina transitoria per tutelare i procedimenti autorizzativi in corso.
  • Di fatto si critica l’assenza di un quadro unitario nazionale di principi e criteri per la definizione delle aree idonee.

Secondo il TAR, il decreto rimette troppo potere alle singole regioni, compromettendo l’esigenza di una normativa omogenea a livello nazionale.

Impatti per le Regioni e necessità di intervento legislativo

La pronuncia impone ora alle Regioni di adeguare le proprie leggi e i disegni di legge regionali alle modifiche del decreto che verranno definite dai ministeri competenti. Inoltre, si attende la decisione della Corte Costituzionale sulla legittimità dell’articolo 5 del DL Agricoltura, che introduce restrizioni agli impianti fotovoltaici in area agricola.

Per evitare blocchi agli investimenti, diversi operatori chiedono un intervento legislativo urgente che:

  • Sospenda temporaneamente le iniziative legislative regionali.
  • Renda immediatamente operativo un regime nazionale transitorio sulle aree idonee.

DL Agricoltura: la Corte Costituzionale chiamata a decidere

Con la sentenza n. 9157/2025, il TAR ha accolto i ricorsi che sollevano questioni di legittimità costituzionale del DL n. 63/2024 (DL Agricoltura), rinviando la questione alla Corte Costituzionale.

Il decreto, nella sua forma attuale, vieta l’installazione di impianti fotovoltaici a terra in zona agricola, senza escludere nemmeno gli agrivoltaici semplici, violando – secondo i ricorrenti –:

  • La normativa europea che promuove lo sviluppo delle energie rinnovabili.
  • Le norme nazionali primarie che autorizzano l’uso di suolo agricolo per il fotovoltaico.

Il TAR ha ritenuto le censure “rilevanti e non manifestamente infondate”, aprendo alla possibilità di una bocciatura del decreto da parte della Corte.

Ordinanza su aree non idonee e Legge Sardegna

Infine, con l’ordinanza n. 9168/2025, il TAR ha stabilito un principio fondamentale: le regioni non possono escludere in modo generalizzato la realizzazione di impianti FER in aree classificate come non idonee.

Questa pronuncia ha portato il TAR a rimettere alla Corte Costituzionale anche la Legge Regionale Sardegna n. 20/2024, che fissa divieti generalizzati in contrasto con i principi della normativa nazionale e comunitaria

Redazione

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