Sizable Energy: innovativo accumulo energetico offshore
Nuova campagna di test di Sizable Energy al laboratorio naturale di ingegneria marittima NOEL dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria: installazione di un sottosistema galleggiante da 50 metri per perfezionare varo e installazione dei futuri impianti.
Sizable Energy, startup italiana attiva nello sviluppo di una tecnologia di accumulo energetico di lunga durata, avvia una nuova campagna di test presso il Natural Ocean Engineering Laboratory (NOEL) dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e consolida il suo legame con il territorio calabrese. Si tratta di un passo in avanti fondamentale per la giovane realtà innovativa, che torna sullo Stretto per validare su scala pre-industriale una tecnologia destinata a rendere più facile ed economica l’integrazione delle energie rinnovabili nella rete elettrica. Al NOEL, infatti, sta prendendo forma un’operazione di ingegneria marittima molto innovativa: l’installazione dei componenti galleggianti assemblati in un sottosistema dal diametro di 50 metri che permetterà a Sizable di affinare le metodologie di varo e installazione dei futuri impianti commerciali di pompaggio idroelettrico offshore.
La collaborazione con l’Università Mediterranea per Sizable Energy è decisiva. Il laboratorio NOEL offre competenze di eccellenza in tema di ingegneria marittima e attività sperimentale, un ambiente unico al mondo: un bacino naturale dove le onde reali permettono di testare le strutture marine in condizioni operative autentiche scalate.
La tecnologia sviluppata da Sizable Energy funziona come una grande batteria per il sistema elettrico. Il principio è lo stesso degli impianti di pompaggio idroelettrico costruiti in Italia negli ultimi cento anni perlopiù al nord, che servono a bilanciare produzione e consumo e scongiurare black-out. Un sistema usato già prima che si sviluppassero eolico e fotovoltaico e oggi ancora più necessario con l’arrivo di fonti rinnovabili economiche ma non programmabili. A differenza degli impianti a pompaggio tradizionali che sfruttano il dislivello tra invasi montani, Sizable usa il dislivello tra la superficie e la profondità del mare. L’energia in eccesso viene utilizzata per pompare una soluzione di salamoia (più densa dell’acqua di mare) verso un serbatoio galleggiante. Nel momento di necessità, il fluido viene lasciato scendere verso l’altro serbatoio sul fondale azionando turbine che restituiscono elettricità alla rete. Leggi le specifiche tecniche.
Il sistema ideato da Sizable è progettato per limitare al minimo anche l’impatto visivo dalla costa e non utilizza materiali rari o potenzialmente inquinanti. Questo approccio sostenibile e circolare garantisce sicurezza energetica grazie a una migliore integrazione dell’energia rinnovabile nel sistema elettrico senza danni al paesaggio e al mare. Questa nuova fase di test nello Stretto, sviluppata insieme al NOEL, rafforza il ruolo di Sizable Energy tra le realtà più promettenti nello stoccaggio di lunga durata e conferma il valore di un sistema offshore innovativo e sostenibile che ha già raccolto attenzione e fiducia a livello internazionale.
Fonte: Università degli Studi Mediterranea – Reggio Calabria
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