Nasce in Piemonte il primo BioOrto ElettroAttivo d’Italia
«Nutrimento Solare Vivo»: inaugurato a Serralunga di Crea il primo BioOrto ElettroAttivo d’Italia
Energia solare, agricoltura bioattiva e welfare aziendale si incontrano nel progetto pilota promosso dal Gruppo Holdim ed Ecomotive Solutions: un modello replicabile per produrre energia rinnovabile e cibo di qualità nello stesso spazio.
È stato inaugurato venerdì 12 giugno 2026, presso la sede del Gruppo Holdim a Serralunga di Crea (Alessandria), il primo impianto pilota BioOrto ElettroAttivo in Italia, un modello innovativo che integra produzione di energia rinnovabile, orticoltura bioattiva e valorizzazione degli spazi aziendali.
L’evento, intitolato «Nutrimento Solare Vivo», ha segnato l’avvio ufficiale di un progetto nato dalla visione di Holdim Group ed Ecomotive Solutions per unire, in un unico ecosistema, agrivoltaico leggero, coltivazione rigenerativa, attenzione al benessere alimentare e possibili forme di condivisione energetica attraverso il modello delle Comunità Energetiche Rinnovabili.
Un modello tra energia, agricoltura e rigenerazione
Il sito pilota realizzato a Serralunga di Crea integra una copertura agrivoltaica semitrasparente da 25,6 kWp con un orto bioattivo organizzato in casse rialzate. I moduli fotovoltaici, bifacciali e a doppio vetro, contribuiscono alla produzione di energia rinnovabile e creano un microclima più favorevole alla coltivazione sottostante, offrendo protezione parziale dalle condizioni climatiche più intense e favorendo una gestione più efficiente delle risorse.
Sotto la copertura fotovoltaica, la coltivazione segue i principi dell’Orto Bioattivo, metodo agronomico promosso dal Prof. Andrea Battiata e orientato alla vitalità del suolo, alla riduzione delle lavorazioni invasive e alla qualità nutrizionale del raccolto.
Grazie all’utilizzo di casse rialzate con fondo isolato, il format può essere applicato anche su superfici già antropizzate, aree marginali, cortili, spazi aziendali o superfici cementificate, creando un ambiente di coltivazione controllato e separato dal suolo sottostante. Il sistema non sostituisce eventuali interventi di bonifica previsti dalla normativa, ma può rappresentare uno strumento concreto di recupero funzionale e produttivo di spazi oggi sottoutilizzati.
CER Colli di Crea: energia e benessere condivisi
Durante l’inaugurazione è stata presentata anche la CER Colli di Crea, Comunità Energetica Rinnovabile pensata per valorizzare la produzione locale di energia e promuovere nuove forme di partecipazione territoriale.
Il BioOrto ElettroAttivo amplia il concetto di condivisione: accanto all’energia, introduce il tema dell’alimentazione locale, della filiera corta e del benessere alimentare. Un modello che può essere replicato in aziende agricole, comunità, scuole, municipalità e contesti produttivi interessati a coniugare energia rinnovabile, educazione ambientale e produzione di cibo di prossimità.
Una mattinata di confronto tra partner, territorio e innovazione
La giornata si è aperta con l’accoglienza degli ospiti e il welcome coffee, per poi proseguire con i saluti introduttivi e la sessione di interventi “Dall’Idea al Modello Pilota”, condotta da Roberto Roasio di Ecomotive Solutions.
La sessione ha ripercorso le diverse anime del progetto, dalla genesi dell’iniziativa agli sviluppi futuri, dall’etica rigenerativa alla coltivazione bioattiva, fino alla componente fotovoltaica, alla CER Colli di Crea e al valore sociale del welfare aziendale.
Sono intervenuti:
Roberto Roasio – Ecomotive Solutions
Con l’intervento “La Genesi e lo Sviluppo”, ha raccontato la nascita del progetto, la formalizzazione della Lettera di Intenti e le prospettive future, anche a livello sperimentale e in collaborazione con il mondo universitario: Digital Twin, sensoristica, intelligenza artificiale, progetto ECONUTRI, Centro Nazionale AGRITECH e utilizzo del separato solido del digestato.
Fabio Roggiolani – Ecofuturo
Con “Etica e Filosofia del Progetto”, ha evidenziato il valore dell’Orto Bioattivo come scelta etica per un’industria rigenerativa e come modello culturale capace di connettere innovazione, territorio e responsabilità ambientale.
Prof. Andrea Battiata – Ortobioattivo
Ha approfondito la scienza agronomica e nutraceutica alla base del metodo di coltivazione bioattiva, illustrando i principi agronomici del progetto e il valore qualitativo degli ortaggi.
Niccolò Tacconi – ReaEnergia
Ha descritto la realizzazione delle casse, la stratigrafia, la cura dell’orto, le operazioni di manutenzione e la stagionalità delle colture.
Angelo Amato – Agora Solar / OlivaService
Con l’intervento “Il Solare semitrasparente: una soluzione a beneficio della natura”, ha illustrato il ruolo di Agora Solar nel progetto, la progettazione e realizzazione dell’impianto fotovoltaico e i benefici dell’integrazione tra moduli semitrasparenti e coltivazione.
Piergiorgio Carotta – AstiEnergy
Ha presentato il ruolo di AstiEnergy come partner del progetto e produttore terzo di energia elettrica, portando anche l’esperienza maturata nella gestione di soluzioni agrivoltaiche.
Eugenio Cristofanini – CER Per Te
Ha presentato ufficialmente la CER Colli di Crea, con un focus sulla gestione dell’autoconsumo virtuale e sui benefici per il territorio.
Giovanni Deregibus – Gruppo Holdim
Con l’intervento “Welfare Aziendale e Valore Sociale”, ha posto l’attenzione sulla salute dei collaboratori, sul valore sociale del progetto e sulle possibili applicazioni del BioOrto ElettroAttivo come iniziativa di welfare aziendale.
La sessione ha previsto inoltre uno Spazio Istituzionale e “Jolly”, con i saluti del Sindaco di Serralunga di Crea e dei rappresentanti della Regione, il saluto di Marek Seba, amministratore di Agora Solar, e un momento dedicato alla replicabilità del modello nelle aziende agricole private e alla rigenerazione del territorio.
Taglio del nastro e visita al sito pilota
Al termine degli interventi si è svolto il taglio del nastro, seguito dalla visita guidata al sito pilota. Gli ospiti hanno potuto osservare da vicino la copertura agrivoltaica semitrasparente, le casse rialzate isolate e l’organizzazione dell’orto bioattivo sotto i moduli fotovoltaici.
La mattinata si è conclusa con un rinfresco e un momento di networking tra partner, istituzioni, stampa e ospiti presenti.
Welfare aziendale e sviluppo futuro
Per il Gruppo Holdim, il progetto rappresenta anche un laboratorio di welfare aziendale. Gli ortaggi prodotti potranno essere destinati a iniziative interne rivolte ai collaboratori, trasformando il sito pilota in un beneficio concreto e visibile per chi vive quotidianamente l’azienda.
La modalità operativa di distribuzione è attualmente in fase di studio, con l’obiettivo di individuare il miglior equilibrio tra sostenibilità del modello, autonomia dei dipendenti e compatibilità con il quadro fiscale e lavoristico vigente.
Il progetto guarda inoltre agli sviluppi futuri in ottica Industria 4.0. Il sito pilota sarà utilizzato per raccogliere dati su produzione energetica, crescita delle colture, gestione idrica e qualità agronomica, anche grazie al coinvolgimento del mondo scientifico e accademico.
Partner e validazione
Il progetto BioOrto ElettroAttivo è stato formalizzato attraverso una Lettera di Intenti che coinvolge realtà industriali, agricole, divulgative e accademiche: Ecomotive Solutions / Holdim Group, AstiEnergy, Orto Bioattivo, OlivaService / Agora Solar, Ecofuturo, DISAFA dell’Università di Torino e Accademia di Agricoltura di Torino.
Il sito pilota nasce come dimostratore reale per valutare la replicabilità del modello e monitorarne nel tempo gli aspetti energetici, agronomici e sociali.
Siti web
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