Multinazionali della plastica monouso e industria petrolifera: fermiamoli!

Multinazionali che producono cibi e bevande, industria petrolifera e intrighi: la petizione di Greenpeace

Per molto tempo sono riusciti a tenerlo nascosto, ma la nostra ultima indagine ha svelato i torbidi rapporti tra le principali multinazionali che producono cibi e bevande e l’industria petrolifera. 

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Ecco i loro nomi: Coca-Cola, PepsiCo, Nestlé, Mondelēz, Danone, Unilever, Colgate Palmolive, Procter & Gamble e Mars sono legate da rapporti commerciali (e non solo) con ExxonMobil, Shell, Chevron Phillips, Ineos e Dow ad esempio.

Abbiamo le prove dei loro modo di operare: mentre si accordano per mantenere in vita la loro catena produttiva, fingono di avere a cuore l’ambiente e agiscono per ostacolare l’approvazione di nuove leggi per limitare l’uso degli imballaggi.

Il simbolo del loro legame? La bottiglia di plastica.

Milioni di bottiglie ogni giorno vengono prodotte da petrolio e gas fossile e poi immesse nel mercato mondiale. Le recenti direttive sulla plastica hanno limitato l’uso di stoviglie, ma non è abbastanza! Il Tallone d’Achille dell’intero sistema sono le bottiglie di plastica, di cui l’Italia è leader nei consumi. 

Aiutaci a far pressione sulle aziende coinvolte nell’indagine.

Le Multinazionali di beni di consumo e industria petrolifera non portano avanti solo interessi commerciali comuni.

La nostra investigazione ha rivelato che hanno anche unito gli sforzi per ostacolare l’introduzione di nuove leggi in grado di limitare l’uso di imballaggi, e hanno sostenuto progetti di “riciclo chimico o avanzato” che ancora restano sulla carta, spacciandoli come la soluzione definitiva.

Siamo anche in grado di provare che fanno parte di gruppi di facciata, che cercano di manipolare l’opinione pubblica per spingere false soluzioni: gruppi dai nomi eloquenti e rassicuranti, come l’Alliance to End Plastic Waste, la Recycling Partnership e l’American Chemistry Council.

Ora che sai anche tu la verità, aiutaci a far pressione sulle aziende coinvolte. Firma la nostra petizione.

Sai anche tu che non abbiamo tempo da perdere: in mancanza di azioni concrete, la produzione di plastica potrebbe triplicare entro il 2050 e, secondo alcune stime, ciò comporterebbe una crescita delle emissioni di gas serra legate al ciclo di vita della plastica di oltre il 50% entro il 2030. Gli stessi anni in cui, secondo i dati dell’IPCC, dovremmo dimezzare le emissioni causate dall’uomo per contenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi! 

Plastica e petrolio devono restare nel passato.
Agiamo ora insieme per riuscirci.

Grazie per il tuo impegno,

Giuseppe Ungherese, Campagna Inquinamento – Greenpeace Italia 

P.S Firmare serve davvero. Grazie alla pressione di migliaia di persone siamo riusciti a contribuire ad ottenere l’attuale legge europea sulle plastiche monouso  che ha eliminato stoviglie e cannucce dalle nostre tavole e nei nostri mari. Ora possiamo ottenere un altro importante risultato e mettere fine davvero all’era della plastica e dei combustibili fossili. Partecipa alla petizione.

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Redazione

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