La Cina resiste alle ondate di calore grazie alle rinnovabili
Un’ondata di caldo prolungata e diffusa che ha colpito gran parte della Cina ha portato a un aumento storico della domanda di energia elettrica il 16 luglio, con il fabbisogno totale nazionale che ha superato 1,506 miliardi di kilowatt. Si tratta del terzo record registrato dalla rete elettrica nazionale nel mese di luglio, dopo quelli del 4 e del 7 luglio.
Secondo l’Amministrazione nazionale per l’energia cinese, l’aumento della domanda di aria condizionata causato dal caldo ha provocato 36 picchi di carico record in 16 reti provinciali. Le autorità energetiche hanno confermato che, nonostante la domanda senza precedenti, l’approvvigionamento elettrico nazionale è rimasto stabile, grazie al bilanciamento del carico interprovinciale, alla flessibilità della distribuzione dell’energia idroelettrica e alla crescente produzione di energia rinnovabile.
Xi’an, capitale della provincia dello Shaanxi, ha registrato uno dei periodi di caldo più intenso del Paese. La stazione meteorologica ufficiale ha riportato una temperatura massima di 42,3 °C, mentre una stazione meteorologica automatica (AWS) all’interno della città ha registrato 46 °C. Le temperature notturne nei quartieri urbani sono rimaste tra i 32 e i 34 °C, mentre la temperatura della superficie del suolo ha raggiunto i 73,5 °C.
Temperature insolitamente elevate sono state registrate anche nelle regioni montuose della Cina occidentale. Un AWS a 1.925 m sul livello del mare nella provincia occidentale del Sichuan ha registrato una temperatura di 42,2 °C, mentre un AWS a 2.400 m nella contea di Mangkang, in Tibet, ha registrato 37,6 °C. Questi valori hanno stabilito nuovi record storici per le rispettive regioni. Anche le autorità locali delle province di Jiangsu e Zhejiang hanno segnalato picchi record nel consumo di energia elettrica a livello provinciale.
A livello nazionale, la rete cinese ha risposto con un aumento del contributo dell’energia solare e idroelettrica, sostenuto da oltre 100 milioni di kilowatt di capacità rinnovabile installata in alcune province. Le autorità hanno adottato una programmazione flessibile in tempo reale, che include tariffe basate sull’ora di utilizzo, la riduzione della domanda industriale e linee guida per l’uso pubblico dell’energia, al fine di mitigare la tensione durante le ore di punta.
Da ricordare come nel 2024, circa il 55% dei pannelli solari installati in tutto il mondo è stato allocato in Cina e, in soli cinque mesi, da gennaio a maggio, sono stati installati 198 gigawatt (GW) di pannelli solari in tutto il Paese, un valore solo leggermente inferiore alla capacità solare totale installata negli Stati Uniti (239 GW). La Cina ha così superato i 1.000 GW di pannelli solari installati.
Inoltre in Cina, l’enfasi sull’efficienza energetica è diventata un punto di forza fondamentale per i produttori di condizionatori d’aria, allineandosi alle tendenze di aumento dei consumi e dello sviluppo industriale. I produttori si stanno concentrando sempre più sulla ricerca e lo sviluppo di elettrodomestici ecologici e intelligenti che offrono un elevato rapporto qualità-prezzo, facilità d’uso ed eccellenti caratteristiche di risparmio energetico. Questo impegno mira ad aumentare la disponibilità di prodotti eco-compatibili e a guidare il settore verso una crescita sostenibile.
Fonte: Extreme heatwave breaks power demand records, China – The Watchers | How China’s air conditioning sector reflects economic solutions for heat wave challenges – Global Times
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