Isolamento termico della casa tramite insufflaggio
Isolare la casa in modo veloce, efficace e sostenibile è possibile. Senza interventi invasivi o costosi. Intervista a cura di Nicoletta Mazzini.
Siamo stati a Mignanego, in provincia di Genova, per incontrare Luca Bruzzo, socio fondatore e titolare di MB Energia, azienda specializzata nell’isolamento termico tramite insufflaggio, tecnica ancora poco conosciuta ma in forte espansione. Attiva dal 2009 in Liguria, Piemonte e Lombardia, MB Energia ha fatto della semplicità operativa, della sostenibilità ambientale e del comfort abitativo i suoi pilastri fondamentali. Propone soluzioni rapide e accessibili per ridurre le dispersioni termiche, migliorare l’efficienza energetica e contribuire concretamente alla lotta contro il cambiamento climatico. In questa intervista Luca Bruzzo ci illustra come l’insufflaggio possa migliorare la vita quotidiana delle persone, riducendo al contempo consumi, muffe e bollette.
Qual è la vostra mission aziendale? Perché avete scelto di focalizzarvi proprio sull’isolamento termico tramite insufflaggio?
«La nostra missione è quella di dare la possibilità a chiunque di migliorare il comfort abitativo e ridurre i consumi energetici in modo sostenibile, rapido e accessibile. Abbiamo scelto di specializzarci nell’isolamento termico tramite insufflaggio perché è una soluzione minimamente invasiva, ma altamente efficace, perfetta per valorizzare il patrimonio edilizio esistente senza stravolgerlo».
In che cosa consiste esattamente l’insufflaggio e quali sono i vantaggi rispetto ad altri metodi di coibentazione?
«L’insufflaggio consiste nel riempire le intercapedini vuote delle pareti e/o i sottotetti con un materiale isolante, che viene soffiato all’interno tramite piccoli fori nel muro (nel caso delle intercapedini). Rispetto ad altri sistemi di coibentazione, l’insufflaggio è molto più rapido, non altera l’estetica dell’edificio e non richiede opere murarie complesse o permessi speciali. Inoltre, ha un ottimo rapporto costi/benefici e permette ad ogni singolo condòmino di scegliere in autonomia se fare l’intervento senza coinvolgere gli appartamenti vicini. In poche ore la casa sarà isolata per sempre».
Quali benefici ambientali ed energetici riesce a garantire? In che modo questo tipo di intervento contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO2?
«L’insufflaggio migliora l’efficienza energetica dell’edificio, riducendo la dispersione termica di una parete o di un sottotetto fino all’80–90%. Questo comporta minori consumi di energia per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti e, di conseguenza, una riduzione significativa delle emissioni di CO2. L’isolamento di un sottotetto di 100mq con 20 cm di isolante comporta una riduzione di 1.700 kg di CO2 all’anno che equivalgono a circa 17.000 km di una berlina a gasolio in un anno».
In un’ottica di economia circolare quali materiali utilizzate per l’isolamento e in quale misura puntate su soluzioni sostenibili?
«Utilizziamo principalmente materiali isolanti provenienti da processi di riciclo, con grande attenzione alla sostenibilità e all’economia circolare. La fibra di cellulosa, per esempio, viene prodotta a partire da quotidiani invenduti o da carta post-consumo recuperata attraverso la raccolta differenziata. Allo stesso modo, la lana di vetro che impieghiamo contiene una percentuale significativa di vetro riciclato, anch’esso proveniente da circuiti virtuosi di recupero. Trovo straordinario pensare che i rifiuti possano trasformarsi in materiali così preziosi con una durata pressoché illimitata e un impatto concreto sul comfort e sull’efficienza energetica delle nostre abitazioni».
Quanto tempo richiede e qual è l’impatto sul quotidiano di chi vive nell’appartamento?
«Sia per l’isolamento delle intercapedini che per quello del sottotetto, l’intervento si completa generalmente nell’arco di una giornata lavorativa, senza superare le otto ore. Nel caso di lavori svolti dall’interno, è necessario predisporre l’ambiente coprendo le superfici con teli protettivi e liberando le pareti interessate. Al termine dell’intervento, l’abitazione torna subito vivibile. L’isolamento del sottotetto, inoltre, è un’operazione ancora meno invasiva, che viene eseguita esternamente e non comporta alcun disagio per chi abita l’appartamento».
Qual è il risparmio economico medio rispetto al cappotto termico, considerando tempi, costi e pratiche burocratiche?
«La differenza economica rispetto al cappotto termico è notevole. L’isolamento tramite insufflaggio delle pareti ha un costo che, nella maggior parte dei casi, non supera i 3 mila euro. Una cifra che, nel caso di un cappotto esterno, può essere inferiore perfino ai soli costi burocratici e progettuali. Oltre al risparmio economico, l’insufflaggio offre anche maggiore libertà decisionale. In un condominio, per esempio, l’intervento con cappotto è possibile solo con l’approvazione unanime di tutti i proprietari – cosa che accade raramente, sia per motivi economici sia per diversa sensibilità verso il tema del risparmio energetico. Con l’insufflaggio, invece, ognuno è libero di scegliere in autonomia se vuole una casa più confortevole e bollette più leggere. È una soluzione semplice, accessibile e personalizzabile, pensata per chi desidera agire concretamente senza vincoli complessi».
Oltre al risparmio energetico, quali altri benefici apporta l’insufflaggio alla qualità della vita in casa?
«Il beneficio che personalmente ritengo più importante è il miglioramento del comfort abitativo. Tornare a casa la sera, in pieno inverno e trovare un ambiente caldo e accogliente è qualcosa di fondamentale. Troppo spesso incontriamo persone che, pur spendendo molto in riscaldamento, faticano a superare i 18 °C in casa. Lo stesso vale per l’estate: abitazioni che diventano veri e propri forni, rendendo difficile anche solo riposare. In questi casi, l’isolamento del sottotetto diventa prioritario. Un altro aspetto essenziale è il contributo nella prevenzione di condensa e muffa. Negli ultimi anni, le nostre abitazioni sono diventate sempre più ermetiche, grazie alla sostituzione degli infissi e al miglioramento delle tenute. Tuttavia, senza un adeguato isolamento delle pareti, questo può causare un aumento dell’umidità interna e creare le condizioni ideali per la formazione di muffe. L’insufflaggio aiuta a riequilibrare il microclima interno, migliorando salubrità e benessere in ogni stagione».
Come rispondete a chi è ancora scettico sull’efficacia o sulla durata dell’insufflaggio? Quali feedback avete ricevuto nel tempo dai vostri clienti?
«A chi ha dubbi, rispondiamo con trasparenza: non facciamo miracoli. Anche dopo un intervento di isolamento – di qualunque tipo – sarà comunque necessario utilizzare il riscaldamento, seppur in misura decisamente ridotta. Allo stesso modo, è importante continuare a gestire correttamente l’umidità interna, con una buona aerazione o eventualmente con sistemi di ventilazione adeguati. Per quanto riguarda la durata dell’intervento, possiamo dire che l’insufflaggio è una soluzione stabile nel tempo, che non richiede manutenzione e mantiene le sue prestazioni per decenni. I feedback dei clienti sono molto positivi: chi sceglie l’insufflaggio nota da subito un miglioramento concreto del comfort e una riduzione dei consumi. Il riscontro migliore, però, è il fatto che gran parte del nostro lavoro arriva tramite il passaparola: segno che l’esperienza reale degli utenti è la nostra miglior garanzia di affidabilità».
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