Gas e caro bollette: la soluzione sono le pompe di calore

 Gas e caro bollette: la soluzione sono le pompe di calore

Ostaggi delle caldaie. La tensione internazionale alza le bollette del gas. Ma c’è un modo per uscirne. Articolo per l’Ecofuturo Magazine a cura di Samuele Trento, ingegnere, specialista pompe di calore e fondatore della rete di installatori Sigillo Sicuro.

C’è qualcosa di paradossale nell’osservare una cartina dell’Italia dal satellite. Un Paese allungato nel mezzo del Mediterraneo, baciato dal Sole per gran parte dell’anno, circondato dal vento, ricco di calore nel sottosuolo. Una penisola che ha a disposizione, potremmo dire, un oceano di energia gratuita e rinnovabile.

Eppure, ogni inverno importiamo gas da Algeria, Azerbaigian, Qatar, Norvegia. Lo bruciamo nelle caldaie per trasformarlo in calore. E quando le rotte di approvvigionamento si increspano – per una guerra, per una crisi diplomatica, per una fluttuazione di mercato – quella dipendenza si trasforma in incrementi sulle bollette.

L’Italia produce solo il 4-6% del gas naturale che consuma. Tutto il resto lo importa, ed è una quota enorme che ci rende strutturalmente esposti a ogni turbolenza geopolitica. Le famiglie italiane non possono agire sulla politica estera: vogliono solo scaldarsi d’inverno senza angosciarsi. Ma il meccanismo attuale le costringe a partecipare, loro malgrado, a dinamiche molto più grandi di loro.

La risposta era già in casa

Da oltre quindici anni lavoro con le Pompe di Calore. E la cosa che mi ha sempre colpito di questa tecnologia è la sua eleganza quasi filosofica: invece di bruciare qualcosa per produrre calore, si limita a spostare il calore che esiste già nell’aria esterna, trasferendolo all’interno dell’abitazione. Per ogni kilowattora di elettricità utilizzata, ne restituisce quattro, cinque, anche sei, sotto forma di calore.

Niente combustione. Niente gasdotti. Niente dipendenza da paesi che distano migliaia di chilometri.

L’energia elettrica che alimenta una Pompa di Calore può venire dal fotovoltaico sul tetto, dall’eolico, dall’idroelettrico. Fonti che possiamo sviluppare sul territorio italiano, difficilmente soggette a crisi diplomatiche o speculazioni di mercato. Quando si abbina una Pompa di Calore a un impianto fotovoltaico domestico, quella casa diventa 100% elettrica smettendo di essere un terminale passivo delle rotte energetiche globali. Si trasforma in una piccola centrale autonoma, scollegata dalla rete del gas.

Un futuro che si costruisce casa per casa

La transizione energetica dell’Italia non si giocherà solo nei grandi accordi internazionali o nei piani industriali delle utility. Si giocherà anche nelle centrali termiche di milioni di abitazioni private, dove una caldaia a gas verrà sostituita da una Pompa di Calore elettrica.

Ogni famiglia che compie questa scelta riduce in modo reale la dipendenza energetica del Paese. Possiamo vederlo sia come atto politico sia come scelta di buon senso economico, ambientale, e – alla luce di come stanno andando le cose nel mondo – anche strategico. Un piccolo “+1” alla resilienza energetica dell’Italia.

L’energia per scaldarsi è già qui, intorno a noi. Abbiamo solo bisogno della tecnologia giusta per raccoglierla.

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Redazione

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