Firenze verso il divieto di pubblicità ai combustibili fossili

 Firenze verso il divieto di pubblicità ai combustibili fossili

Firenze potrebbe diventare la prima città italiana a vietare la pubblicità di prodotti legati ai combustibili fossili, segnando un passo importante nella lotta contro la crisi climatica. La proposta è diventata concreta dopo che la Commissione Sviluppo Economico di Palazzo Vecchio ha approvato una mozione firmata da Giovanni Graziani, Caterina Arciprete e Vincenzo Maria Pizzolo (Alleanza Verdi Sinistra – Ecolò) e sottoscritta anche da Enrico Ricci del Partito Democratico, presidente della commissione.

Una campagna globale contro la pubblicità climaticida.

A livello internazionale, oltre 40 città in Europa e nel mondo hanno già aderito a questa campagna che punta a eliminare la pubblicità di prodotti altamente inquinanti. Tra i contenuti vietati ci sono le promozioni di SUV, aerei, crociere, auto a combustione, gas e metano, in spazi pubblici come fermate di autobus, metropolitane, stazioni ferroviarie e parchi urbani.

Un appello che parte dall’ONU.

I promotori della mozione fiorentina ricordano le parole del Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, che un anno fa aveva lanciato un appello chiaro: “Molti governi vietano la pubblicità di prodotti dannosi per la salute, come il tabacco. Invito tutti i Paesi a fare lo stesso con le aziende dei combustibili fossili.”

Il sostegno della società civile.

Durante la seduta della commissione, è intervenuto anche Andrea Sbarbaro, presidente dell’associazione Cittadini Sostenibili, promotrice della campagna in Italia: “Oggi è del tutto normale che i cartelloni pubblicitari alle fermate dei bus non promuovano più prodotti legati al tabacco, e che i pacchetti di sigarette riportino avvertenze come ‘nuoce gravemente alla salute’. La scienza è unanime nel confermare che l’uso di fonti fossili è uno dei principali responsabili del cambiamento climatico. Oltre 40 città hanno già deciso per questo motivo di non dare spazio a prodotti e servizi che possono aggravare la salute del nostro pianeta. Ai Comuni italiani non chiediamo di inventarsi nulla, solo di dare eco a una iniziativa già consolidata e che sta correndo veloce di città in città”.

I contenuti della mozione approvata.

Il testo chiede alla sindaca e alla Giunta comunale di Firenze di introdurre restrizioni e divieti sulla pubblicità – pubblica e privata – in spazi legati al trasporto urbano, come:

  • Fermate di bus e metro
  • Stazioni ferroviarie
  • Altri spazi pubblicitari comunali

I divieti riguarderebbero pubblicità relative a:

  • Prodotti petroliferi
  • Auto con motore a combustione, in particolare SUV e veicoli di grandi dimensioni
  • Compagnie aeree e navi da crociera
  • Qualsiasi servizio legato ai combustibili fossili

Un segnale forte per il clima.

Giovanni Graziani (AVS – Ecolò) sottolinea il valore simbolico e culturale dell’iniziativa: “Pensiamo davvero che Firenze possa dare un segnale comunicativo importante, in coerenza con il percorso già intrapreso per raggiungere la neutralità carbonica al 2030, il progetto Firenze per il Clima, la dichiarazione di Emergenza Climatica. Oltre alle tante azioni di riduzione delle emissioni, infatti, accompagnare anche con decisioni simboliche permette di spingere il cambiamento culturale di cui c’è bisogno. Nella nostra mozione non c’è nessun tipo di condanna o giudizio rispetto a scelte che ogni persona può fare, ma la proposta che Firenze possa diventare la prima città italiana a ridurre l’esposizione eccessiva verso i consumi fossili a cui tutte e tutti noi siamo sottoposti”.

Fonte articolo: comunicato stampa

Per approfondire: World Without Fossil Ads

Leggi anche Inquinamento atmosferico: la lettera di ISDE a 18 sindaci

Redazione

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