Consigli pratici per diminuire gli sprechi di luce e gas in casa
La migliore energia è quella non consumata: consigli pratici in casa per diminuire gli sprechi di luce e gas. Articolo a cura di Lucia Cuffaro, eco divulgatrice, scrittrice e conduttrice TV.
Risparmiare energia significa alleggerire le bollette e vivere in un ambiente più sano. La frase che riassume questo approccio è semplice e rivoluzionaria: la migliore energia è quella che non consumiamo. Non si tratta soltanto di passare a fonti più pulite o a elettrodomestici più efficienti (scelta auspicabile e consigliata), ma di ripensare i nostri gesti quotidiani, eliminando sprechi invisibili che fanno la differenza.
Sul consumo di gas si può agire con risultati tangibili.
Chi ha una caldaia autonoma spesso la tiene impostata su temperature inutilmente alte: abbassarla intorno ai 45°, soprattutto per l’acqua sanitaria, permette di abbattere i consumi senza perdere comfort. Se invece si vive in un condominio con impianto centralizzato, conviene chiedere all’amministratore di regolare la temperatura.
Il consumo di acqua calda sanitaria si può ottimizzare: ridurre a pochi minuti la durata della doccia, installare rompigetto o soffioni a risparmio idrico. Meno litri riscaldati e meno gas utilizzato!
In cucina è da considerare il passaggio dal gas all’induzione.
Secondo l’ISDE Italia (Associazione Medici per l’Ambiente), cucinare a gas non è solo più costoso, ma anche dannoso per la salute. I fumi prodotti possono peggiorare la qualità dell’aria interna e sono associati a 12 mila morti premature l’anno. L’induzione, al contrario, consuma meno, non rilascia inquinanti e garantisce tempi di cottura più rapidi.
Se si continua a cucinare con il gas, conviene evitare fiamme troppo alte, tenere sempre i coperchi, sfruttare sistemi a scomparti che permettono di cuocere più pietanze contemporaneamente con il vapore o, ancora, appoggiare un piatto sopra la pentola in cui bolle la pasta per cuocere al vapore altri alimenti.
Anche il forno va usato con criterio: riempirlo al massimo della capacità, sfruttare il calore residuo (una volta spento) per tostare frutta secca o preparare pangrattato ed evitare di accenderlo solo per piccole pietanze.
Per quanto riguarda l’elettricità, gli elettrodomestici che usiamo distrattamente, sono spesso i più dispendiosi.
Un tostapane per pochi minuti consuma più di quanto si immagini. Scaldare il pane in padella è una scelta più efficiente. Anche il bollitore elettrico merita attenzione: per una tisana o un tè basta portare l’acqua a 75°. Si risparmia energia e si conserva meglio l’aroma delle erbe.
Altri sprechi invisibili sono quelli dovuti allo stand-by. Televisori, modem, console e caricatori continuano a consumare. Installare multi-prese con interruttore e spegnerle quando non servono è un’abitudine semplice che a fine anno si riflette in bolletta. Staccare i caricabatterie del cellulare, anche se non collegati al telefono, abolisce un consumo costante.
Ci sono altri gesti poco noti ma efficaci. Scegliere lampadine a LED e ricordarsi di spegnere la luce, rimuovere regolarmente la polvere dalle lampadine ottimizza l’uso di energia.
Anche la pulizia dei filtri dei condizionatori e del frigorifero permette agli apparecchi di funzionare meglio e con meno sforzo. Persino l’uso della lavatrice e della lavastoviglie, se utilizzate solo a pieno carico, diventa una strategia di risparmio. Pensiamo che consumano fino a circa 120 litri d’acqua per ogni lavaggio, indipendentemente dalla quantità di bucato o stoviglie. Impostare cicli a basse temperature riduce il consumo senza compromettere il risultato.
Non si tratta di rinunce, ma di nuove abitudini che diventano naturali col tempo.
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