Borgo Laudato si’: inaugurazione il 5 settembre con Papa Leone

 Borgo Laudato si’: inaugurazione il 5 settembre con Papa Leone

Il prossimo 5 settembre 2025, alle ore 16:00, con una cerimonia presieduta da Papa Leone XIV, verrà inaugurato ufficialmente Borgo Laudato si’: un luogo, per secoli residenza dei Papi, che apre al pubblico e in cui trovano applicazione i principi contenuti nell’Enciclica Laudato si’, che proprio quest’anno compie i dieci anni dalla sua pubblicazione.

Situato nella residenza pontificia di Castel Gandolfo, Borgo Laudato si’ è un progetto nato dalla volontà di Papa Francesco, che ha affidato nel 2023 al Centro di Alta Formazione Laudato si’ la missione di creare un luogo dove la cura del creato e il rispetto della dignità umana, soprattutto dei più fragili, possano essere protetti e valorizzati attraverso un impegno condiviso .

La proprietà, che si estende su 55 ettari, include storici giardini, palazzi, monumenti e vestigia archeologiche, zone agricole e nuovi spazi dedicati alla formazione e alla coltivazione biologica e rigenerativa, ed è il frutto di un percorso che intreccia spiritualità, educazione e sostenibilità con l’obiettivo di offrire uno spazio aperto, accessibile e inclusivo, per formarsi, riflettere e sperimentare una relazione più consapevole e rispettosa con il Pianeta.

Il cardinale Baggio: “Una bellissima realtà che unisce l’uomo al creato”.

“Il Borgo è una bellissima realtà che Papa Francesco ha scelto come il luogo dove mettere in pratica l’Enciclica Laudato si’. È un esempio di economia circolare che diventa anche generativa, nel senso che produce poi dei benefit che possono essere utilizzati e reinvestiti nella formazione. La materia prima su cui ci concentriamo è proprio la formazione all’ecologia integrale. Tutta questa realtà che stiamo cercando di sviluppare radica in questo territorio e si nutre di questo territorio. È stato molto importante il contatto che abbiamo avuto con le comunità nello sviluppo del progetto”. Così commenta il cardinale Fabio Baggio, sottosegretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale e direttore generale del Centro.

Suor Smerilli: la Laudato si’ è un’enciclica sociale.

“Il Borgo Laudato Si è un progetto che racconta speranza, speranza per tutti coloro che credono nei principi della Laudato si’ e vorrebbero vederli messi in pratica. Senza grandi pretese, questo vuole essere un modello di come si può vivere riconciliati con se stessi, con Dio, con gli altri e con la nostra casa comune. Il sogno è che chiunque passi di qui possa uscirne almeno con un punto interrogativo su come stiamo vivendo le dimensioni di attenzione, di cura. Però, allo stesso tempo, è anche un progetto che vuole ribadire che la Laudato Si non è un’enciclica verde, ma è un’enciclica sociale, quindi un progetto che parla anche di inclusione“.

“Già sono cominciati i corsi per giardinieri, ne inizieranno altri nell’ambito della ristorazione, dell’accoglienza e tanto altro per tutte le persone che hanno difficoltà a inserirsi in ambito lavorativo perché sono migranti, rifugiati, perché sono donne vittime di violenza o della tratta, perché sono persone che stanno uscendo da un’esperienza di carcere e fanno difficoltà a inserirsi nella società”. Spiega suor Alessandra Smerilli, segretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale e consigliera d’amministrazione del Centro.

Formazione e sostenibilità al servizio dell’ambiente.

“Nel Borgo saranno formati a regime 2-3000 studenti l’anno, inviati da tutto il mondo con l’ausilio delle diverse diocesi. In parte gli studenti, fra loro anche una quota con disabilità, saranno impiegati nel ristorante”. Saranno accolti studenti di ogni età, dalla scuola primaria fino agli universitari e i laureati. Ma non solo, anche i ceo delle grandi aziende saranno ospitati per sessioni di formazione. Il Borgo giardini monumentali, giardini storici, le strade dell’imperatore Domiziano e poi i giardini all’italiana, parte di questa splendida cultura. Il resto sono terreni agricoli e aree dove ci prendiamo cura degli animali“.

“Prendetevi del tempo. A volte a Roma ci si sente sopraffatti da tante cose che si vedono, se volete riconnettervi con Dio attraverso la natura e anche attraverso questi splendidi luoghi di spiritualità della nostra tradizione cattolica, vi invito a venire al Borgo Laudato Si’, dove le porte di questa proprietà, che è rimasta chiusa per 400 anni, sono ora aperte a tutta l’umanità“. Spiega don Manuel Dorantes, direttore Gestionale Amministrativo del Centro di Alta Formazione Laudato Si’.

Fonte articolo: COMUNICATO-STAMPA_BorgoLaudatosi_Inaugurazione – Cardinale Baggio e suor Smerilli: il Borgo Laudato si’, la speranza nasce dalla bellezza del creato – Vatican News

Leggi anche: Addio Papa Francesco, pontefice dell’ecologia sociale

Redazione

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