Autoproduzione di comunità per creare un eco-futuro!

 Autoproduzione di comunità per creare un eco-futuro!

L’autoproduzione di comunità è uno degli elementi per creare per un eco-futuro. Articolo a cura di Lucia Cuffaro, ecodivulgatrice, scrittrice e conduttrice Tv.

L’unione che fa la forza

Mi piacerebbe autoprodurre ma non ho tempo.. Vorrei fare tante cose in casa ma non sono costante.. Non so da dove partire. Queste sono alcuni dei blocchi mentali che frenano il saper fare. Per ogni problema c’è una soluzione. In Italia si sta diffondendo sempre di più una pratica che facilita i singoli in questo percorso: l’autoproduzione di comunità e di gruppo che consiste nel collaborare con altre persone per produrre beni di uso comune. Lavorare insieme riduce i costi, diminuisce gli sprechi e promuove pratiche ecologiche, consolidando al contempo i legami sociali.

Qualche esempio pratico? Ci si può organizzare per esempio nelle autoproduzioni alimentari.
Durante la stagione della raccolta, gruppi di vicini possono organizzarsi per preparare conserve e marmellate. Acquistare grandi quantità di frutta e verdura da agricoltori locali bio o coltivarla nei propri giardini permette di ottenere conserve ottime a basso costo con un’ottimizzazione dei tempi di preparazione. Preparare insieme passate o pomodori pelati, verdure fermentate, sottaceti, creme spalmabili, frutta essiccata, dado vegetale o altro, assicura scorte per tutto l’anno e rafforza il senso di comunità e di condivisione.

Si può optare anche per dei laboratori per la produzione di cosmetici naturali. Gruppi di persone possono riunirsi periodicamente per realizzare saponi, creme, balsami e altri prodotti per la cura della persona utilizzando ingredienti naturali e ricette condivise (sul mio blog www.autoproduciamo.it ci sono centinaia di ricette molto facili). Per realizzare un deodorante per sei persone, basta miscelare 12 cucchiai di bicarbonato di sodio, 6 cucchiai di amido di mais e 90 gocce di tea tree oil. Si divide il tutto in sei piccoli barattoli di vetro con tappo e si conserva per tre mesi.

La produzione di detergenti ecologici è un’altra attività da fare in gruppo. Preparare insieme la lisciva di cenere è appassionante e divertente. Dopo aver setacciato la quantità di cenere di legna reperita, si pesa e si aggiunge acqua di rubinetto in questa proporzione: 1 parte di cenere setacciata e 5 parti di acqua. Poi, dopo aver mescolato, si fa sobbollire tutto per 2h in una pentola in acciaio con il coperchio. Dopo si fa raffreddare e si travasa lentamente la parte liquida in bottiglie di vetro e può durare anni. La parte solida che rimane sul fondo può essere usata con i guanti come pasta scrostante e pulente per piatti o rubinetterie.

La lisciva di cenere risolve brillantemente svariate esigenze di pulizia: detergenti per tutte le superfici di casa pavimenti compresi, sapone liquido per i piatti a mano, detersivo per la lavatrice, spray vetri e specchi nei dosaggi eguali ai prodotti commerciali. Un modo efficace per ridurre l’uso di prodotti chimici e di plastica.

Uno degli esempi dell’autoproduzione di comunità è l’orto condiviso. In un quartiere o tra gruppi di amici, è possibile organizzare la coltivazione di ortaggi, frutta ed erbe aromatiche in un terreno comune… Continua a leggere l’articolo gratis su L’ECOFUTURO MAGAZINE..

Redazione

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