Scarpe, Piedi e Postura: Cosa Devi Sapere
Il piede e la postura: tutte le funzioni di movimento del nostro corpo cominciano dai piedi. Articolo a cura di Espedito De Leonardis, chiropratico, per L’ECOFUTURO MAGAZINE.
La postura è quell’insieme di attività riflesse che, attraverso il concorso di circuiti, nervosi più o meno complessi, danno informazioni a dei recettori il cui compito è di regolare l’attività tonica dei muscoli.
Bisogna inoltre ricordare che il nostro corpo nella sua postura non è immobile, ma oscilla in continuazione per conservare il proprio equilibrio, in relazione allo spazio, per permettergli di non cadere.
Di conseguenza, si può definire la postura come quell’insieme di meccanismi che il nostro corpo attiva in un delicato gioco di equilibri in contrapposizione alla forza di gravità.
C’è quindi una vera e propria rete di informazioni che provvede ad ogni parte del corpo che informa il cervello sulle strategie posturali da adottare ad ogni situazione.
Solo nei piedi però questi recettori hanno in più la funzione di direzionare il movimento e l’orientamento del corpo rispetto alla forza di gravità e alle informazioni provenienti dalla base di appoggio. Tutte le funzioni di movimento del nostro corpo cominciano dai piedi.
Il problema nasce però da una considerazione anatomica che passa sempre inosservata.
Nessuno ha due piedi perfettamente identici, eppure tutti finiamo per indossare scarpe completamente simmetriche. Anche quando avvertiamo dolori o fastidi, continuiamo a usarle, finché il disagio non si trasforma in un vero problema.
Mi spiego meglio. Quando il nostro cervello muove il nostro corpo nello spazio, attraverso delle catene nervose, manda l’informazione ai piedi per attuare determinate contrazioni muscolari che mettono in moto quella ‘melodia cinetica’ che è il passo o la corsa, con la sua velocità di esecuzione, o altre azioni che dipendono esclusivamente dall’azione modulante dei piedi. Quando i piedi sono chiusi e costretti in scarpe che esercitano pressioni anomale e diverse su parti identiche, ne consegue che il nostro sistema nervoso riceve informazioni interpretandole come un reale spostamento di peso, anche se non c’è movimento, e metterà in moto tutte le catene muscolari per un’azione che non esiste. Il perpetuarsi di queste tensioni muscolari che non generano movimento, finisce con l’adattare la nostra postura all’informazione generata da queste condizioni di tensione inutili.
Quindi rotazioni vertebrali, asimmetrie delle anche, bacino non allineato, articolazioni della mandibola spostata sono in correlazione nella loro asimmetria e lateralità, al piede più grosso, più lungo o comunque diverso. Se adattassimo le scarpe ai piedi e non i piedi alle scarpe, tutto ciò non avverrebbe.
L’obiettivo primario sarebbe scegliere le proprie scarpe in funzione della propria salute e non per moda (scarpe eccessivamente a punta, tacchi vertiginosi, eccetera), prestando particolare attenzione ai contatti che si possono creare e approfittare di tutte le situazioni in cui possiamo permetterci di lasciare il piede nudo e libero da ogni costrizione.
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