Ridere: la migliore palestra per mente e corpo
Recuperare la capacità e il piacere di ridere fa bene alla mente e al fisico. Articolo a cura di Espedito De Leonardis.
Le emozioni forti come la collera, l’odio o la gelosia generano pressioni interne che, se non trovano sfogo, rischiano di implodere e trasformarsi in un pericolo per noi e per chi ci circonda. La risata – con il sorriso – rappresenta un modo naturale e potente per scaricare le tensioni. È uno strumento per liberare la mente, alleggerire l’animo e ritrovare equilibrio. Ridere non è solo un piacere: è una risposta intelligente e spontanea che la nostra saggezza interiore mette in atto per affrontare la complessità della vita.
Ciò accade perché ridere stimola la produzione di ormoni come l’adrenalina e la dopamina, che attivano il rilascio delle nostre “morfine naturali”: le endorfine, responsabili della riduzione del dolore e della tensione, favorendo così uno stato di rilassamento e benessere. Inoltre, ridere aumenta anche il livello di encefaline, sostanze che rafforzano il sistema immunitario e ci aiutano a reagire meglio alle malattie. In sintesi, il riso è un vero e proprio “farmaco naturale” che sostiene corpo e mente.
Quando ridiamo, attiviamo numerosi muscoli del torace e degli arti superiori, generando una serie di contrazioni e rilassamenti che coinvolgono anche i muscoli addominali. Questa sorta di “ginnastica della pancia” stimola le funzioni del fegato e dell’intestino. Non è un caso se, dopo una risata fragorosa, si avverte un dolore piacevole ai muscoli addominali e alle costole: è il segno di un’attivazione muscolare intensa e benefica. Il primo beneficio di una risata riguarda la respirazione: durante la risata, il respiro diventa più profondo, permettendo un ricambio d’aria nei polmoni fino a tre volte più efficace rispetto allo stato di riposo.
Il risultato più significativo è una migliore ossigenazione del sangue, che porta benefici a tutto l’organismo favorendo la rigenerazione cellulare, il metabolismo tissutale e il sistema immunitario, contribuendo a difendere il corpo dalle infezioni e a mantenere un buono stato di salute generale. Infine, saper cogliere gli aspetti comici della vita e lasciarsi andare al riso è un’abilità preziosa: significa affrontare la quotidianità con leggerezza, apprezzare ciò che di positivo c’è e non lasciarsi travolgere dalle difficoltà. Il sorriso, infatti, aiuta a superare anche le situazioni più dure — perfino quelle legate alla salute.
Uno dei casi più celebri di guarigione senza farmaci, ottenuta grazie alla forza della risata, è quello di Norman Cousins, docente e ricercatore alla facoltà di medicina dell’UCLA. Negli anni ’60 gli fu diagnosticata una grave forma di spondilite anchilosante, una malattia reumatica degenerativa solitamente progressiva e invalidante, che provoca, salvo rarissimi casi, dolori intensi fino a paralisi con esito letale. I medici gli dissero che gli restavano solo pochi mesi di vita. Uscì dall’ospedale, interruppe le cure farmacologiche e si trasferì in un hotel, dove iniziò un trattamento “alternativo”: alte dosi di vitamina C e una dieta quotidiana a base di film comici. Quindici anni dopo quella diagnosi infausta, Cousins era ancora vivo. E pubblicò il libro “Anatomia di una malattia”, diventato un testo di riferimento anche per la medicina ufficiale: un esempio concreto e potente dei benefici psicofisici legati alla risata.
È dimostrato che l’attivazione del sorriso innesca processi fisiologici straordinari:
- riduce la pressione sanguigna;
- rallenta il battito cardiaco;
- stimola il rilascio di ormoni del benessere riducendo il rischio di infarto, depressione e malattie da stress.
Le persone con un sano senso dell’umorismo, infatti, reagiscono meglio allo stress, affrontano le difficoltà con maggiore resilienza e mantengono un atteggiamento mentale più positivo e proattivo… CONTINUA A LEGGERE GRATIS L’ARTICOLO SU L’ECOFUTURO MAGAZINE – CLICCA QUI
LEGGI ANCHE Conversione ecologica ed il paradosso dell’asino di Buridano


