Ecofuturo: in mostra a Bruxelles le ecotecnologie per tutti

 Ecofuturo: in mostra a Bruxelles le ecotecnologie per tutti

Iniziative: l’Europa ha l’Ecofuturo. In mostra a Bruxelles una serie di ecotecnologie accessibili a tutti. Presentazione di Fabio Roggiolani per l’Ecofuturo Magazine.

Grazie all’impegno e alla visione dell’Eurodeputato Dario Tamburrano del gruppo The Left, Ecofuturo presenterà al Parlamento Europeo di Bruxelles una mostra dedicata alle ecotecnologie. Insieme alla mostra sarà disponibile anche un manuale, che illustra un progetto organico per la transizione verso il net zero planetario. Un cambiamento necessario per la difesa del futuro dell’umanità! Ed anche un’opportunità straordinaria per riequilibrare socialmente ed ecologicamente l’UE e tutti i paesi del mondo non produttori di fossili.

La motivazione che ci spinge a tornare a Bruxelles, otto anni dopo “Eco ed Equo”— il convegno che vide protagonisti gli Ecofuturi — non è solo l’aggiornamento dell’arsenale pacifico di ecotecnologie, ma la concreta possibilità di una svolta verso il raggiungimento e il superamento del Net Zero. Con il supporto del mondo virtuale di Ecofuturo World, verranno esposti 20 grandi pannelli e 5 totem, arricchiti da oggetti simbolo delle ecotecnologie della speranza.

Ogni pannello sarà accompagnato dalla visione in 3D delle ecotecnologie, già esposte anche ad Ecofuturo World, e dall’ascolto di un podcast con spiegazioni approfondite e link di supporto alle brevi note presenti sui pannelli. Per raggiungere Bruxelles, viaggeremo con un’auto elettrica e una a idrometano, grazie alla collaborazione del Gruppo Holdim, con cui Ecofuturo sta sviluppando l’orto “bioelettroattivo” aziendale presso la sede di Serralunga di Crea. Martedì 18 marzo si terrà la presentazione e l’apertura al pubblico della mostra, mentre mercoledì 19 avrà luogo una conferenza stampa. (Per partecipare da remoto alla conferenza stampa di apertura compila il form a questo link). Questi eventi completeranno la programmazione delle giornate, inizialmente previste con due grandi convegni, poi rinviati a causa di concomitanti eventi che ne avrebbero reso complesso lo svolgimento e l’accoglienza. I convegni saranno riprogrammati dopo Ecofuturo Festival, probabilmente in autunno.

La disastrosa rielezione di Trump, con le sue fobie antiecologiste, il negazionismo climatico, le mire egemoniche scandalose sulla Groenlandia e le minacce di dazi, impone agli europei non solo una scelta decisa di ricompattamento, ma anche un’accelerazione drastica nell’abbandono di ogni dipendenza dai combustibili fossili, puntando su rinnovabili, efficienza energetica ed economia circolare. I visitatori della mostra potranno ricevere il pdf del libro “La terra che salva la Terra”, ora disponibile anche in inglese, oltre al nuovo manuale “Conversione Ecotecnologica”, sempre in pdf, in entrambe le versioni.

Sarà inoltre possibile scaricare i commenti audio di ogni pannello, completi di link di approfondimento. Inviteremo il maggior numero possibile di ospiti a visitare e commentare la mostra e raccoglieremo le loro impressioni attraverso interviste con la presenza di TeleAmbiente e, naturalmente, della “Banda Ecofutura”, che sta riscuotendo un enorme successo sui social (non usiamo X, Ecofuturo è Musk-free), sulla nostra rivista, su Ecquologia e nella nostra trasmissione TV.

Ecofuturo World

I visitatori della mostra saranno anche i primi ospiti del mondo virtuale di Ecofuturo World e, pannello dopo pannello, potranno attraversare la città delle meraviglie ecotecnologiche, un luogo in cui le strade sono fatte di cemento senza asfalto. Sulle rive della nostra immaginazione, questa piattaforma si presenta come una rappresentazione immersiva e spettacolare, un’esperienza formativa che racchiude la sintesi di un mondo in armonia con la natura, che oggi è già possibile realizzare. Il progetto Ecofuturo World, nato in un contesto in cui il fallimento dell’idea di Metaverso ha generato diffidenza in molti uffici marketing, sta invece trovando un’accoglienza entusiasta nelle scuole e nei centri di ricerca.

Per noi, è ormai uno strumento imprescindibile per contrastare la narrazione negazionista che sta inquinando l’informazione sul web, spesso con la complicità dei media di destra, più o meno estrema. Si tratta di implementare una città del futuro che è già presente, anche se frammentata in tutto il mondo. Un futuro che l’opinione pubblica e la politica faticano a credere possibile, ma che è possibile. Il percorso tra i pannelli seguirà tre linee guida:

  • la linea della CO₂, che illustrerà i dati relativi e totali della missione globale necessaria per ridurre le emissioni, mostrando quanti numeri si possono sottrarre alla montagna nerofumo grazie alla transizione ecologica.
  • la linea della salute, con i numeri drammatici del prezzo che l’umanità sta pagando in termini di catastrofi, inquinamento e cambiamento climatico.
  • la linea della finanza, che rappresenta come la rivoluzione ecotecnologica sia anche una straordinaria opportunità economica per il futuro.

Dimostreremo, conti alla mano verificati dal nostro Comitato Scientifico, che per l’Unione Europea l’opzione ecologica non è solo necessaria, ma anche estremamente conveniente.

Un vantaggio per tutti: per le finanze delle istituzioni statali e comunitarie, per l’industria, le imprese, gli agricoltori e gli artigiani. Ma soprattutto per i cittadini, in particolare quelli in maggiore difficoltà, per i quali la possibilità concreta di dimezzare le bollette energetiche – pur pagando un prestito garantito dalla UE – può fare la differenza tra la stabilità economica e il rischio di cadere nella povertà. Le energie rinnovabili sono oggi la fonte più conveniente, e le rinnovabili continue (geotermia, biogas, idroelettrico) possono garantire la stabilità delle reti, evitando sprechi grazie all’integrazione con gli storage e alle rinnovabili intermittenti (Sole e vento). L’alleanza tra rinnovabili e agricoltura può salvare il settore primario, rigenerando la fertilità dei suoli, migliorando le rese e aumentando il reddito di chi lavora la terra.

Gran parte dei materiali plastici può essere sostituita con materiali di scarto naturali, senza passare per la bioplastica. Nel settore edilizio, grazie all’impiego di legno, calce e canapa, costruire case green costa meno rispetto alle attuali abitazioni in cemento, inefficienti ed energivore. Allo stesso tempo, il cemento può diventare un’alternativa sostenibile per eliminare l’assurdità dell’asfalto bituminoso nelle aree urbane di tutto il Pianeta. Infine, l’evoluzione delle pompe di calore, comprese quelle geotermiche e ad alta temperatura, permette di riconvertire gli impianti esistenti senza necessità di ristrutturazioni invasive, riducendo drasticamente i consumi grazie all’efficienza senza precedenti raggiunta da queste tecnologie.

Qui mi fermo, ma non senza annunciare alcune innovazioni cruciali: il metodo per estrarre terre rare dal mare senza danneggiare l’ecosistema marino o recuperarle dai pozzi esausti dell’era fossile situati in campi ricchi di litio; il riutilizzo della CO₂ dai processi industriali per chiudere definitivamente tutti i pozzi di anidride carbonica; e un’alternativa naturale allo stoccaggio fallimentare del CCS, sia dal punto di vista ecologico sia economico.

Molti dicono di volere un’ecologia senza ideologia. Bene, lo vogliamo anche noi. Ma chi lo afferma deve prima togliersi i paraocchi che impediscono di vedere la strada verso il futuro.

Ecofuturo è libero da ideologie e da pregiudizi, con le orecchie ben aperte per ascoltare, promuovere e mettere a sistema le ecotecnologie che ogni giorno nascono dagli scienziati e dalle imprese del Vecchio Continente, ancora oggi – e di gran lunga – il più giusto e geniale del Pianeta.

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Redazione

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