Ecofuturo Dolomiti 2026 – Seconda tappa
Ecofuturo Dolomiti 2026 – Seconda tappa. Feltre, Santa Giustina, Mel · 16-17-18 ottobre 2026 · Ingresso gratuito
Gli invasi possono più che raddoppiare la produzione di energia rinnovabile con il fotovoltaico flottante: a Feltre, per la prima volta in Italia, le simulazioni.
Idroelettrico di notte, flottante di giorno: il convegno del 16 ottobre apre tre giornate di Ecofuturo Dolomiti con i comuni di Feltre, Santa Giustina e Mel protagonisti di una riflessione nazionale su energia, lavoro e aree interne.
Il Comune di Feltre, S.Giustina e Mel, l’Associazione Amici delle Scuole in Rete, Le Scuole in Rete con i partner Insieme si Può, Fondazione Val Imperina Ets e il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture del Politecnico di Torino, vi invitano alla seconda tappa dolomitica di Ecofuturo, il noto festival delle tecnologie per la transizione energetica.
Dopo il successo dell’edizione di Belluno dell’aprile scorso (450.000 visualizzazioni complessive solo sui social), Ecofuturo con la forza del suo Magazine, di Ecofuturo TV e della trazione dei suoi social (più di sei milioni e mezzo di visualizzazione nelle edizioni di Ecofuturo a Roma), riporta nella nostra provincia ulteriori riflessioni, studi, tecnologie ed esperienze nuove per stimolare quell’innovazione necessaria per l’autonomia energetica del nostro paese e per lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio.
Alcune news: gli invasi idroelettrici possono produrre molta più energia rinnovabile di quanta ne producano oggi. Nei mesi estivi le idroelettriche tende a fermarsi o a ridurre lo svuotamento, per lasciare nel bacino l’acqua necessaria al minimo deflusso vitale. Il fotovoltaico flottante produce invece proprio in estate, quando il sole è più forte. Concentrando la produzione idroelettrica nelle ore notturne e quella del flottante nelle ore diurne, il sistema diventa estremamente efficiente e, secondo le simulazioni che saranno presentate, la produzione rinnovabile dei bacini può più che raddoppiare.
Le simulazioni saranno illustrate venerdì 16 ottobre a Feltre, Sala degli Stemmi, nel convegno “Dall’acqua all’energia del futuro”: è la prima volta che questa tesi viene presentata in Italia.
Dal 16 al 18 ottobre 2026, Feltre, Santa Giustina e Mel ospitano tre giornate per incontrare scuole, cittadini, imprese e amministratori. I comuni toccati dal festival non sono realtà marginali: sono protagonisti di una riflessione nazionale su come la transizione ecologica possa creare lavoro e nuove opportunità nei territori. L’appuntamento arriva dopo quello di Belluno dello scorso aprile e dopo il successo online della scorsa edizione, con migliaia di visualizzazioni dei contenuti.
Ecofuturo Dolomiti nasce da una convinzione precisa: la sostenibilità non è soltanto una grande strategia nazionale o europea. Deve prendere forma nei territori, nelle comunità, nelle aziende, nelle scuole e nei luoghi in cui le persone vivono e lavorano.
Il programma in sintesi
- Venerdì 16 ottobre – Feltre, Sala degli Stemmi. Al mattino (9:00-13:00) “Dall’acqua all’energia del futuro”: l’evoluzione dell’idroelettrico, dai mulini storici alle moderne prese di forza, fino al fotovoltaico flottante e ai sistemi di pompaggio che trasformano gli invasi in infrastrutture per l’accumulo di energia rinnovabile, con le simulazioni in anteprima nazionale. Chiude la mattinata un confronto sulle opportunità per la provincia di Belluno. Nel pomeriggio (16:15-18:30) “Reti fredde, comunità energetiche e pompe di calore”: soluzioni al costo energetico diventato insostenibile, con comunità energetiche non solo elettriche ma anche del calore.
- Sabato 17 ottobre – Santa Giustina, Biblioteca Civica. “Intelligenza artificiale e nuovi lavori verdi”: molti lavori saranno messi da parte dall’AI, ma l’AI può anche liberarci da attività ripetitive e darci più tempo per noi. Approfondimenti su data center sostenibili e riuso del calore, stabilità della rete elettrica e sistemi di accumulo come i BESS. Nel pomeriggio “Geotermia: il nucleare gentile”, dalle nuove tecnologie come Eavor Loop e Quaise Energy al riutilizzo dei pozzi esauriti dell’era fossile, con la proiezione di video esclusivi.
- Domenica 18 ottobre – Mel, Auditorium ex chiesa di San Pietro. “Green jobs, mani e natura come risposta al lavoro che cambia con l’AI“: alcuni lavori andranno persi, ma competenze e capacità possono rinascere nella rivoluzione green, che ha bisogno di visioni e approcci innovativi provenienti da molti settori diversi. Esperti, imprese e giovani professionisti raccontano come rinnovabili, cura del bosco, filiera del legno, agricoltura bioenergetica, orto bioattivo, autoproduzione e filiere bio e corte offrano lavoro concreto e di qualità. È la nuova fase del pensiero con le mani. A Mel verrà inoltre consegnata ai comuni protagonisti dell’edizione una paulownia, accompagnata da un QR code o da una targa ricordo, come simbolo della prima di nuovi milioni di piantumazioni, in particolare nelle pianure e nelle città desertificate del Paese.
LEGGI TUTTO IL PROGRAMMA
Le novità di questa edizione
- Le simulazioni sul fotovoltaico flottante negli invasi idroelettrici, presentate per la prima volta in Italia.
- La prima auto elettrica storica del 1891 del Conte Carli: esposta gratuitamente per tutta la giornata in Piazzetta delle Biade a Feltre e nelle piazze delle altre sedi, con la possibilità di guidarla e provarla.
- La consegna delle paulownie ai comuni protagonisti dell’edizione.
Ogni giorno, a ingresso libero
- La mostra “Costruire la speranza”, dedicata alle soluzioni concrete già disponibili per affrontare la crisi climatica ed energetica, già presentata al Parlamento Europeo.
- L’esposizione dell’auto elettrica del Conte Carli, in Piazzetta delle Biade a Feltre e nelle piazze delle altre sedi.
Un tema trasversale: ripopolare le aree interne
La transizione ecologica può diventare un’occasione per riportare attività, lavoro e giovani nei territori montani e nei piccoli centri, attraverso energie rinnovabili, innovazione tecnologica, agricoltura, turismo sostenibile, nuovi lavori verdi e servizi capaci di rendere nuovamente attrattivi questi luoghi. Ripopolare non significa soltanto portare nuove persone: significa creare le condizioni perché sia possibile viverci, lavorare e costruire un futuro.
Si tratta del progetto Eco-Logici
Ecofuturo Dolomiti è inserito all’interno del progetto Eco-Logici cofinanziato dalla Fondazione Cariverona (progetto Format 2025) e vede come capofila l’Associazione Amici delle Scuole in rete, ma gode di un partenariato vasto che unisce istituzioni, università e imprese:
- Partner attori, organizzativi, tecnici e scientifici: Politecnico di Torino, Università di Torino, Insieme si Può, Fondazione Val Imperina
- Sostenitori Istituzionali: Provincia di Belluno, UST Belluno, Ente Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Fondazione G. Angelini, CAI, GAL Prealpi e Dolomiti, Associazione Nazionale Docenti di Scienze Naturali sez. di Belluno.
- Mondo Produttivo: Consorzio BIM Piave, Unifarco, Vemer, Unione Artigiani Belluno e numerosi partner locali.
Qusta edizione di Ecofuturo Dolomiti gode del patrocinio e della collaborazione dei Comuni di Feltre, Santa Giustina e Borgovalbelluna.
Leggi anche: La Terra è Rinnovabile: video e presentazioni di Cellole – Ecquologia²


