Dal mc alla persona. La nuova urbanistica green
Un articolo di G. Tiziana Gallo, architetto e urbanista, dedicato a tutti coloro che si occupano di rigenerazione urbana e città, a qualsiasi livello e mansione in Europa e fuori dall’Europa. Perché per cambiare paradigma di sviluppo, bisogna cambiare il modo di progettare in linea con un modo diverso di gestire la pianificazione urbana.
Dal mc alla persona. La nuova urbanistica green
Chi si illude che basti l’ingegneria e la tecnica, la conoscenza degli ESG per fare un progetto di cui essere soddisfatti, anche dal punto di vista della sostenibilità e di Agenda 2030, non sa di cosa stia parlando.
L’ingegneria sa far girare numeri, sa calcolare gli indicatori. Ma questa è la misura di qualcosa. Ma cos’è quel qualcosa.
Quel qualcosa è il PENSIERO PROGETTUALE, l’idea che il progettista ha che va letto secondo due dimensioni:
- IMMATERIALE = il perché, la vision, gli obiettivi, il progetto di futuro che si vuole sviluppare per quella comunità.
- MATERIALE = il come, la parte costruita
Entrambe queste dimensioni vengono prima del solo pensiero al calcolo, al minor costo, alla realizzazione più rapida, che punta solo a massimizzare i guadagni di chi realizza.
Oggi questo non basta più, anzi dal mio punto di vista, questo è il minimo inderogabile. In termine tecnico è il BAU (Base As Usual).
Perché invece nei miei progetti, il privato guadagna tanto, ma la comunità tantissimo. E questo è perché io faccio progetti per le persone. Non rispondo a uno standard, a dei numeri. Che il mio cliente sia il pubblico o il privato. Lo faccio avendo dentro di me la competenza tecnica e scientifica che mi permette di conoscere molto bene come si calcolano quei numeri.
Questo mi permette, di ottenere sempre il MASSIMO RISULTATO NEGLI INDICATORI DEGLI STANDARD. QUINDI MASSIMAMENTE FINANZIABILE CON FONDI PUBBLICI E PRIVATI. EUROPEI ED EXTRA-EUROPEI.
Nei progetti da me fino ad oggi sviluppati, la dimensione della persona il CLIENTE, pubblico o privato, non si sviluppa mai a discapito DELLA COMUNITA’, in pieno rispetto degli indicatori del sistema ESG agenda 2030 EU.
Nello specifico LA PERSONA VISTA COME COMPONENTE DELLA COMUNITA’, diventa il FATTORE PRINCIPALE. Attorno al quale girano tutti gli indicatori necessari alla massima finanziabilità degli interventi, compreso il MC DI COSTRUZIONI.
Ma come si giunge a tutto questo. Si improvvisa? No. Ci vuole una competenza culturale prima ancora che tecnica. Disciplinare prima ancora che tecnologica. In cui il pensiero qualitativo, umanistico – progettuale è un continuum rispetto alle misurazioni e applicazioni tecnico-scientifiche.
Vi è inoltre un’altra innovazione: il pensiero legato alla pianificazione urbanistica è completamente allineato rispetto alla progettazione architettonica.
Perché deve essere chiaro. Oggi più che mai NON CI PUÒ ESSERE UNA PROGETTAZIONE GREEN SE NON CAMBIAMO L’APPROCCIO DELL’URBANISTICA.
Quando nasce tutto questo?
Nasce nel 2004. Anno in cui la sottoscritta, arch. G. Tiziana Gallo, dopo un percorso accademico con grande esperienza internazionale, nella facoltà di architettura del Politecnico di Bari, presieduta dal Prof. Arch. Claudio D’amato Guerrieri, decide di progettare un parco urbano in un’oasi desertificata nel Sahara con il “ Progetto di Riqualificazione paesistica dell’oasi di Ternata, Zagora, sud del Marocco. (vd. La mia tesi di laurea: Riqualificazione Paesistica dell’Oasi di Ternata, Zagora, sud del Marocco).
Con questa esperienza comprendo molto bene la diretta correlazione fra condizioni climatiche estreme e sistemi passivi di risposta sviluppati dall’uomo, con una evoluzione millenaria ma coerente ed efficace.
E comprendo molto bene anche le CAUSE DEL LORO DETERIORAMENTO IN QUEL TERRITORIO: l’abbandono di quelle risposte “in linea con la natura”, con l’arrivo del “progresso occidentale” fondato sul cemento, e di come questo abbia distrutto quell’equilibrio perfetto costruito nei millenni fra cultura costruttiva-umana e natura, avendo profondi impatti negativi dal punto di vista sociale, economico, ambientale, fino ad arrivare al totale deterioramento totale dell’oasi di Ternata e della possibilità di continuare a svolgere attività agricola in quei territori.
Consapevole, a questo punto, del fondamentale approccio che “il mantenimento di sistemi naturali” può dare al creare micro-climi vivibili dove vi sono condizioni climatiche estreme, decido di frequentare il master di “progettazione del paesaggio ed aree verdi” presso la facoltà di agraria dell’università di Torino, in cui ho modo di avere una formazione di analisi e progettuale multidisciplinare su questi temi.
In particolare decido di approfondire lo sviluppo del programma “Torino città d’acque”.
Questo programma che ha avuto la procedura perfetta. Nasce infatti col piano strategico di Torino, gestito da Torino Internazionale, diventa un programma operativo e progettuale che riguarda l’intera città, affrontando per la prima volta il tema della riqualificazione urbana in aree fluviali allagabili e come sviluppare progetti di riqualificazione ambientali e bonifiche in aree di esondazione dei fiumi.
Torino infatti essendo attraversata da 4 fiumi, ha affrontato per prima e risolto, il tema allagamenti. È rimasta negli annali la piena distruttiva del 2000, che devastò la città.
Il primo e unico programma di rigenerazione urbana mai sviluppato a quella scala in Italia, con evidenti ottimi esiti sulla città e che per la prima volta utilizzò i fondi europei ma soprattutto i fondi olimpici, per essere attuato. Infatti Torino fu splendida capitale Olimpica dei Giochi invernali del 2006, con un successo riconosciuto a livello internazionale.
Analizzando e sistematizzando il programma “Torino città d’acque”, ideo e sviluppo il Rainbow System, che è un sistema che permette di sviluppare piani e progetti eco-sostenibili con la visione di una progettista, quindi necessariamente con un approccio quali-quantitativo.
Infatti il Rainbow System si sostanzia in questa definizione: “È necessario che la progettazione, metta in evidenza quelle che sono le possibilità di sviluppo di una comunità (approccio sostenibile) compatibilmente con quelle che sono le volontà di sviluppo di quella comunità (approccio Rainbow)“.
Qui il link per un video esplicativo: Metodo Rainbow – metodo per la pianificazione e progettazione eco-sostenibile
Il Rainbow è applicabile in grandi metropoli europee come nei piccoli borghi italiani, perché viene stabilita una scalabilità degli interventi rispetto a capacità amministrativa, di spesa e governance dei processi, per garantire comunque la cantierabilità, ossia la realizzazione dei progetti green, a scala piccola e grande.
Nel 2006 mi trasferisco a Pesaro. Faccio attività presso varie società di ingegneria e studi di progettazione, affiancando anche piccole esperienze come prestazione occasionale.
Il Rainbow System viene selezionato per essere presentato al Convegno Nazionale INU nel 2008, ad Ancona. Nel 2014 decido di affrontare la sfida della libera professione.
Nasco direttamente con la volontà di essere io la titolare del mio studio, anche grazie all’esperienza sui grossi lavori fatta durante la mia attività di dipendente (piani a scala urbana, ampliamento di acquedotti, piani regolatori in Italia e all’estero, VAS e VIA, rilievi con sistemi ad alta tecnologia, sviluppi delle prime esperienze pionieristiche di gemello digitale per Metro C a Roma) e nasce lo studio di architettura GTG (Giacoma Tiziana Gallo).
La prima attività svolta nasce con questo video promozionale, da me ideato e sviluppato per la CNA Costruzioni di Pesaro e che fondamentalmente diventa il manifesto di quello che insieme abbiamo sviluppato dopo: VIDEO COSTO ZERO – di G.Tiziana Gallo per CNA Pesaro-Urbino settore costruzioni
Infatti il difficilissimo periodo di crisi vissuto in quegli anni dal settore costruzioni nella Provincia di Pesaro-Urbino porta me e la Cna Costruzioni, nella persona del Dott. Fausto Baldarelli e del Dott. Marco Rossi a confrontarci sul come sviluppare un “qualcosa” che rimetta in moto il mercato delle costruzioni.
Decido di farmi carico della loro richiesta e applico il Rainbow System a 10 anni dalla sua nascita. E presento a CNA Costruzioni Pesaro-Urbino che poi diventa ufficialmente mio partner per la sua promozione presso i comuni, il piano di rigenerazione urbano per l’adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici a consumo di suolo 0 denominato “Edifici Intelligenti” che a dispetto del suo nome, si occupa in realtà di:
- Riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati
- Riqualificazione degli spazi pubblici in chiave smart ed eco-sostenibile
- Riqualificazione smart e green dei sistemi infrastrutturali, con focus su quelli energetici
- Riqualificazione idro-geologica e ambientale
- Mobilità sostenibile
La particolarità è che questo nuovo programma, attuando pienamente quanto sviluppato nel Rainbow, mette in connessione l’elemento pianificatorio con la progettazione, ma fa qualcosa che ne definisce la vera innovazione sul mercato. Mette in relazione tutto questo col fattore economico, ossia indica come trovare i soldi per sviluppare i progetti.
Il primo progetto pilota viene attivato nel 2015 per il Comune di Fano e alla sottoscritta viene affidato il coordinamento tecnico-scientifico, in qualità di sua ideatrice. Qui il video della presentazione del programma “Edifici Intelligenti” presso la fondazione dello sviluppo sostenibile nell’incontro delle Green City Network: Programma Edifici Intelligenti – Arch. G Tiziana Gallo – Riunione Plenaria del Green City Network
Infatti se c’è una grande fake news che circola nel nostro settore è “dove troviamo i soldi”.
La grande verità è che oggi facciamo difficoltà a produrre progettazioni di qualità che ci permettano di usare ai fondi a disposizione (basta guardare ai dati sull’uso dei fondi PNRR di quest’anno).
Qui un articolo scritto sul tema su Econopoly de Il Sole 24ore sul primo progetto sviluppato per il comune di Fano, a partire dal 2015, proprio usando il programma “edifici Intelligenti”, per comprendere per difetto, quanto lo sviluppo di piani come questo può generare in termini economici, attirando fondi e generando un enorme volano economico a scala locale.
Durante lo sviluppo del programma “edifici Intelligenti” per Fano vi è stato un grande coinvolgimento partecipativo della cittadinanza, ma anche un grande coinvolgimento degli stakeholder (imprese, ordini professionali ed in particolare le banche locali) che hanno firmato un protocollo di intesa col comune di Fano per supportare tanto l’ente pubblico che i privati, nella sua attuazione.

Il programma “Edifici Intelligenti” ha ricevuto numerosi premi, di livello nazionale ed internazionale fra cui l’essere inserito come best practice nel report annuale di Legambiente “Ecosistema Urbano”.

È stato presentato in varie conferenze di livello nazionale e internazionale ed è stato inserito nel 2023, nel position paper Asvis 2023, sul Goal 11 agenda 2030, e indicato fra le migliori best practice per l’attuazione del PNACC (Piano nazionale per l’adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici) insieme a Padova, Bologna e Copenaghen.
Progetti su cui è stato attuato il programma “Edifici Intelligenti”:
- Piano strategico “Taranto futuro prossimo”, città che ha ottenuto quasi 1 miliardo di euro per attuare la transizione ecologica e digitale, qualche decina di giorni fa, 2018: http://asset.regione.puglia.it/?ambiente-piano-strategico
- Il piano di fattibilità tecnico-economico per la variante di via Canellina a Gradara, 2020: https://www.greencitynetwork.it/portfolio_page/gradara-sviluppo-area-a-ridotta-carbon-footprint/
- Progetto vincitore del C40 Reinventing city su Piazzale Loreto a Milano, di cui sono stata responsabile ambiente su incarico di Arcadis Italia: https://www.c40reinventingcities.org/en/professionals/winning-projects/piazzale-loreto-1368.html
- Redazione del PUG di Crispiano, che sto attualmente redigendo e di cui è stato approvato il DPP il 21 luglio 2022: https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2022/05/31/rinnovabili-urbanistica-crispiano/
Stiamo attualmente redigendo la parte strutturale del PUG.
Attualmente sono esperta ASVIS per la trasformazione urbana di adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici e partecipo alla redazione dei position paper sul tema, nell’ambito del gruppo Goal 11: https://asvis.it/esperte-ed-esperti/
Sono inoltre componente del Comitato Tecnico-scientifico A.N.P.P.E. VV.F sui temi delle relazioni fra pianificazione urbanistica, progettazione e dissesto idrogeologico nelle città: https://www.anppevigilfuoco.it/chi-siamo
Per comprendere appieno il valore del mio lavoro e soprattutto l’esperienza attuata in questi progetti, vi prego di ascoltare la motivazione con cui l’organizzazione degli “Stati Generali delle città Intelligenti” che si svolge ogni anno a Padova, nel 2023 ha dato il premio al Comune di Gradara come best practice per la variante di via Canellina a Gradara, perché molto del tantissimo che ancora si può immaginare di fare insieme, parte proprio dalle parole di terzi sugli esiti del progetto: Video Best practice City Vision 2023 Variante al PRG di Gradara Via Canellina Prog. Arch. Tiziana Gallo
E che è ciò su cui tutti noi dovremmo impegnarci.
Produrre ricchezza per i singoli, ma impatti positivi in termini economici, ambientali e sociali sulla comunità.
È possibile che anche l’Unione Europea, prediligendo il rispetto di norme e il rispetto degli indicatori, abbia perso di vista un tema centrale.
Che o la sfida climatica contenuta in Agenda 2030 diventa una leva per migliorare le condizioni di vita delle persone e delle comunità rispetto a oggi e quindi si affronta il tema :
- Casa
- Povertà crescente
- il tema giovani che vanno via dall’Italia e se rimangono fanno fatica a sostenere con le loro famiglie i costi dello stare nelle città universitarie
- il tema povertà energetica
- la specificità del mercato italiano, fatta strutturalmente di piccole e medie imprese
O difficilmente riusciremo a trasformare una economia di mercato, impostata sul solo profitto delle aziende, la attuale, in una economia “di comunità” come quella proposta dallo sviluppo sostenibile, in cui c’è sicuramento l’arricchimento e il giusto guadagno dei privati ma in cui anche la comunità riceve vantaggi in termini economici, ambientali, sociali.

Sempre dell’Architetto G. Tiziana Gallo leggi: Urbanistica: il Ddl Salva Milano non è la risposta corretta
Immagine di copertina: PxHere



