Costo delle Bollette e Rinnovabili: il caso della California
Sulla piattaforma online Mappe di Città Invisibili – Appunti sulla transizione energetica, curata da Luigi Moccia, si può leggere un interessante approfondimento sui prezzi elevati dell’elettricità in California.
Dati alla mano, l’articolo sfata la narrativa secondo cui l’aumento delle quote di energie rinnovabili (solare, eolico) causerebbe un forte aumento dei prezzi dell’elettricità: un’analisi dei dati di vari stati USA (2010-2023) mostra come molti Stati con forte penetrazione di solare ed eolico — ad esempio Kansas e South Dakota — abbiano registrato incrementi tariffari inferiori all’inflazione durante il periodo considerato.
Viene poi analizzata la situazione particolare della California, spesso citata come caso di prezzi elevati. Sebbene questo Stato abbia effettivamente costi energetici superiori alla media nazionale, le ragioni non risiedono nella quota di rinnovabili, bensì in fattori specifici: la necessità di investimenti massicci per la mitigazione degli incendi e dei rischi legati al cambiamento climatico (ad esempio l’interramento delle linee elettriche), la gestione di infrastrutture datate come vecchie centrali nucleari (es. Diablo Canyon) e conseguenze di incidenti legati al gas fossile (es. San Bruno). Tali elementi strutturali fanno lievitare i costi indipendentemente dalla produzione solare o eolica.
Il vero problema per l’aumento delle tariffe è quindi il mantenimento e l’operatività di impianti a combustibili fossili o nucleari obsoleti, con costi fissi elevati: ad esempio, negli Stati più dipendenti dal gas naturale (Massachusetts tra i casi citati), l’aumento delle spese legate al gas si traduce in bollette ben oltre l’inflazione. Inoltre, le centrali a carbone in esercizio comportano spese fisse significative (si parla di un +50% di investimenti dal 2010). Questo sposta il focus: è la volatilità dei costi dei combustibili fossili a incidere pesantemente sui prezzi, non le rinnovabili.
Le rinnovabili, se integrate correttamente nella rete, anzi contribuiscono a stabilizzare o ridurre i costi nel medio-lungo termine, proteggendo dalla volatilità delle commodity fossili.
Inoltre le energie rinnovabili hanno spese di funzionamento e manutenzione relativamente contenute rispetto al gas o al carbone.
La conclusione è che è proprio la disinformazione promossa da interessi legati ai combustibili fossili ad ostacolare la transizione energetica. Serve invece un’analisi basata su dati empirici e report ufficiali, non sulle semplificazioni o sui miti diffusi.
Per approfondire:
- Clean Energy Isn’t Driving-Power Price-Spikes
- No blackouts or cost increases due to 100 % clean, renewable electricity powering California for parts of 98 days
Immagine articolo: Pecore al pascolo vicino ai pannelli del parco solare di Kettleman City Power, Kings County, il 27 luglio 2022. Le pecore sono lasciate pascolare sull’erba secca che potrebbe costituire un rischio per gli incendi. Foto di Larry Valenzuela, CalMatters/CatchLight Local.
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