Coalchry Green: armonia tra uomo e natura
Coalchry Green è un’azienda che ha come obiettivo lo sviluppo dell’armonia tra uomo e natura. Intervista di Deborah Annolino ad Alice Garau Aroffu.
In un’epoca in cui gli esseri umani spesso manipolano e dominano la natura senza considerare gli effetti a lungo termine, il Team di Coalchry Green ha capito che il vero progresso risiede nella capacità di creare un equilibrio, un’armonia tra uomo, natura e scienza.
Coalchry Green è un’azienda di Marradi, in Toscana, innovativa in quanto capace di affrontare la sfida, tra progresso e tutela dell’ambiente, dimostrando che è possibile innovare senza distruggere il nostro ambiente di vita, anzi da esso si può imparare. Per capire l’evoluzione in atto, abbiamo intervistato Alice Garau Aroffu, fondatrice di Coalchry Green, direttore di ricerca e sviluppo e coamministratole. A lei si deve l’invenzione del brevetto Leonora di Coalchry Green depositato il 15 dicembre 2021.
Partendo dalla tecnologia, qual è il principale punto di forza di questo brevetto?
«“Leonora” rappresenta una svolta innovativa nel campo del riciclo dei materiali multistrato, come cartoni per bevande e alimenti cosiddetti UBC, imballaggi per alimenti secchi in multimateriale, i bicchieri di carta, per gelati, bevande, cibi vari che sono composti sì da carta, ma sono anche laminati con strati di polietilene. La tecnologia brevettata utilizza un processo biologico che non solo separa i diversi materiali, ma ne preserva le caratteristiche chimiche e fisiche. Questo metodo velocizza il processo di riciclo e lo rende più efficiente e sostenibile, riducendo il consumo di energia e acqua del 40%».
“Leonora” rappresenta lo spirito del vostro lavoro?
«Sì, è proprio così. Quando ho iniziato a lavorare al progetto “Leonora” (prende il nome da una pecora, un animale che per la fondatrice simboleggia la tradizione, il senso di appartenenza, la libertà e richiama Eleonora d’Arborea, una figura storica rivoluzionaria per il popolo sardo) ero mossa dal desiderio di fare qualcosa di “diverso” e di cambiare un paradigma, non pensando a dove sarei, saremmo arrivati. Quindi, in tutta ingenuità l’ho depositato con il nome di Leonora. Siamo convinti che il vero progresso risieda nella capacità di imparare dalla natura e di collaborare con essa, piuttosto che dominarla. La nostra tecnologia segue questo principio, attinge dalla notte dei tempi, quando i batteri, hanno creato i presupposti per un ambiente abitabile. Noi nel replicare e potenziare queste antiche collaborazioni naturali abbiamo capito che la chiave, anche se invisibile, è imparare dalla Natura e dai suoi cicli».
Facciamo chiarezza: qual è l’importanza dei batteri per la nostra vita?
«I batteri sono fondamentali per molte ragioni. Giocano un ruolo essenziale nei cicli biogeochimici, come quelli del carbonio e dell’azoto. Il nostro corpo funziona grazie alla simbiosi con i batteri. I batteri intestinali sono indispensabili per la digestione, la sintesi di vitamine e per il mantenimento di un sistema immunitario sano. Molti dei nostri alimenti fermentati, come yogurt, formaggi e pane, dipendono dall’azione dei batteri. Inoltre, sono utilizzati nella produzione di antibiotici e altri farmaci vitali, dimostrando la loro importanza nel settore sanitario. Dalla fertilità del suolo alla promozione della salute umana, dalla produzione alimentare alla bonifica ambientale, questi microrganismi svolgono funzioni indispensabili. In sintesi, i batteri sono vitali per la nostra esistenza e per la salute del nostro Pianeta. Riconoscere il loro ruolo ci aiuta a vivere in armonia con la natura».
Qual è l’obiettivo principale della vostra Ricerca in Coalchry Green?
«L’obiettivo principale è sviluppare soluzioni innovative e sostenibili per la gestione dei rifiuti, focalizzandoci sui sistemi circolari dove tutto si trasforma e nulla si distrugge. Le tecnologie che abbiamo sviluppato incarnano perfettamente questa filosofia. Leonora è progettata per migliorare il processo di riciclaggio degli imballaggi multistrato, riducendo significativamente i tempi e i consumi energetici rispetto ai metodi tradizionali. In questo modo, non solo riduciamo l’impatto ambientale, ma promuoviamo anche una gestione più efficiente e circolare dei rifiuti».
Con orgoglio è stata indicata tra i “green Heroes”. È maggiore la gratificazione o la responsabilità rispetto a questo e ai vari premi che le sono stati conferiti a livello nazionale e internazionale?
«Ricevere premi ed essere riconosciuta come una dei “green Heroes” è certamente gratificante, ma sento anche un’enorme responsabilità. Sono immensamente grata a chi ha creduto in me e nel progetto e mi ha supportato lungo il cammino. In particolare, il mio socio Christian Creati che nonostante inizialmente mi considerasse un po’ folle, ha sempre sostenuto le mie idee visionarie. Ringrazio anche la mia famiglia, che mi ha dato il supporto necessario per perseguire le mie ambizioni e figure chiave come Guido Pasquini, Presidente della Lucart Spa, e Marcello Giorgi, CEO della Kadant Up Cycling, che hanno reso possibili le nostre prime sperimentazioni»… Continua a leggere gratis l’intervista su L’ECOFUTURO MAGAZINE


