Agrivoltaico tra i filari: ricerca e innovazione a Ora (Alto Adige)

 Agrivoltaico tra i filari: ricerca e innovazione a Ora (Alto Adige)

Nel cuore delle campagne di Ora (Bolzano) è stato inaugurato uno dei più avanzati impianti agrivoltaici in Italia, dove energia rinnovabile e agricoltura convivono in simbiosi. L’obiettivo è dimostrare che è possibile produrre energia solare senza compromettere l’attività agricola, ma anzi valorizzare ogni metro di terreno con soluzioni tecnologiche all’avanguardia.

L’impianto agrivoltaico di Ora

L’impianto copre circa 3.000 metri quadrati di meleti distribuiti su 13 filari e ha una potenza di picco di circa 70 kW, sufficiente a soddisfare il fabbisogno medio di circa 20 famiglie.

I pannelli fotovoltaici sono installati a quasi 5 metri di altezza sopra gli alberi, grazie a una struttura progettata per non interferire con le operazioni agricole quotidiane. Questo design consente alle macchine agricole di operare liberamente e garantisce l’ombra modulata sulle colture, monitorata da sensori che raccolgono dati su microclima, radiazione solare, vento e umidità.

Tecnologia e sostenibilità in un unico progetto

I moduli sono dotati di sistemi di inseguimento solare, che orientano i pannelli seguendo la posizione del sole durante il giorno per massimizzare la produzione di energia. I sensori installati permettono di analizzare l’effetto dell’ombreggiamento sul terreno e sulle colture, aiutando i ricercatori a comprendere meglio le interazioni tra produzione agricola ed energia rinnovabile.

Un progetto europeo di riferimento

L’impianto è realizzato nell’ambito del progetto europeo Symbiosyst, finanziato dal programma Horizon Europe, e rappresenta uno dei tre siti dimostrativi previsti in Europa (con altri in Spagna e nei Paesi Bassi). L’obiettivo del progetto è individuare soluzioni replicabili e sostenibili che combinino agricoltura, energia rinnovabile e uso efficiente delle risorse.

Innovazione per l’agricoltura e le rinnovabili

Questo approccio agrivoltaico non solo produce energia pulita, ma crea anche un ecosistema di monitoraggio avanzato che potrebbe diventare un modello per futuri impianti in contesti agricoli simili. Grazie alla raccolta continua di dati su clima e colture, gli agricoltori e i ricercatori possono migliorare l’efficienza produttiva e contribuire alla transizione energetica sostenibile.

Fonte articolo: Eurac Research – immagine: Martin Telse

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Redazione

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