Geotermia in Europa: il potenziale per sostituire carbone e gas
La geotermia potrebbe lasciare il ruolo di risorsa di nicchia per diventare una fonte energetica diffusa e competitiva in Europa. Secondo un’analisi di Ember, le innovazioni nelle tecniche di perforazione profonda e nei sistemi geotermici avanzati (EGS) ampliano le aree sfruttabili ben oltre le tradizionali zone “vulcaniche”.
Leggi il report Ember “Hot stuff: geothermal energy in Europe”
L’analisi stima che circa 43 gigawatt di capacità geotermica avanzata nell’Unione europea siano oggi sviluppabili a un costo medio livellato dell’energia (LCOE) inferiore a 100 €/MWh, livello confrontabile con quello delle centrali a carbone e a gas. Il potenziale maggiore si concentra in Ungheria, seguita da Polonia, Germania e Francia. Inoltre nazioni con esperienze storiche (come l’Italia) possono sfruttare competenze tecniche per scalare progetti commerciali.
Un’alternativa concreta ai combustibili fossili
Se pienamente sviluppata, questa capacità potrebbe generare circa 301 TWh all’anno, pari al 42% dell’attuale produzione elettrica da carbone e gas nell’UE. Un dato che evidenzia come la geotermia possa diventare un pilastro della sicurezza energetica europea.
I vantaggi che la geotermia offre:
- Produzione continua e programmabile
- Protezione dalla volatilità dei prezzi energetici
- Emissioni di carbonio molto basse
- Resilienza della rete
In un sistema elettrico sempre più basato su rinnovabili intermittenti come eolico e solare, la geotermia rappresenta una fonte stabile e strategica.
Tecnologia: la nuova generazione geotermica
Le innovazioni più importanti riguardano i sistemi geotermici avanzati (EGS – Enhanced Geothermal Systems), che permettono di creare o migliorare artificialmente la permeabilità delle rocce profonde, superando il limite storico delle sole aree naturalmente favorevoli.
L’abbattimento dei costi di perforazione – ridotti di circa il 40% nell’ultimo decennio – ha reso economicamente accessibili risorse più profonde e calde. Oggi sono già operativi in Europa impianti che raggiungono profondità superiori ai 4.000–5.000 metri.
Estendendo la perforazione fino a 5.000–7.000 metri, il potenziale tecnico europeo cresce in modo esponenziale.
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Geotermia e accumulo: una “batteria” naturale
Un ulteriore vantaggio è la capacità dei serbatoi geotermici di funzionare come sistemi di accumulo. Regolando iniezione e produzione, è possibile immagazzinare calore e rilasciarlo nei momenti di maggiore domanda, con efficienze comparabili alle batterie agli ioni di litio.
Inoltre, le salamoie geotermiche possono diventare fonte di minerali critici come il litio, recuperabile con nuove tecniche di estrazione diretta ad alta efficienza e basse emissioni.
Geotermia e data center: risposta alla crescita dell’IA
La crescita dell’intelligenza artificiale e dei data center sta accelerando la domanda elettrica. La geotermia, grazie alla sua produzione continua 24/7, è particolarmente adatta ad alimentare queste infrastrutture energivore.
Negli Stati Uniti, le grandi aziende tecnologiche stanno già investendo in progetti geotermici dedicati ai data center. In Europa, invece, iniziative analoghe restano ancora limitate.
Il rischio per l’Europa: perdere la leadership
L’Europa è stata pioniera della geotermia – la prima produzione elettrica geotermica al mondo risale all’Italia nel 1904 – e oggi conta 147 centrali operative. Tuttavia, la diffusione resta concentrata in pochi Paesi e il deployment procede lentamente.
Le criticità principali:
- Iter autorizzativi lunghi
- Assenza di una strategia UE coordinata
- Investimenti iniziali elevati
Nel frattempo, Stati Uniti e Canada stanno accelerando grazie a politiche di sostegno mirate e incentivi fiscali.
Il Piano d’Azione Geotermico UE: cosa serve
Per trasformare il potenziale in realtà, il futuro Piano d’Azione Geotermico europeo dovrà concentrarsi su tre priorità:
- Riduzione del rischio finanziario, con strumenti europei di garanzia e fondi dedicati;
- Semplificazione normativa e accesso ai dati geologici;
- Riconoscimento del valore sistemico della geotermia nel mercato elettrico europeo.
Il potenziale di sostituire fino al 42% della generazione da carbone e gas è troppo rilevante per essere ignorato. In un contesto di decarbonizzazione, sicurezza energetica e competitività industriale, la geotermia può diventare una delle colonne portanti del sistema elettrico europeo.




